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Posizionamenti tridimensionali nella VRO
Ricostruire oggetti e ambienti tridimensionali a partire dalle immagini, integrando punti di controllo e sensori virtualizzati.
Il progetto
Il progetto studia la ricostruzione automatica di siti architettonici e oggetti reali per renderli osservabili e utilizzabili negli ambienti VRO.
Il modello
Il modello parte da più immagini della stessa scena e collega autocalibrazione, corrispondenze visive e triangolazione per ricavare la struttura tridimensionale.
Dalle immagini alla geometria
Il percorso considera riprese ottenute anche con dispositivi non calibrati. L’autocalibrazione e l’analisi dei punti all’infinito permettono di stimare i parametri delle camere e le loro posizioni rispetto alla scena.
Punti di interesse e corrispondenze
L’estrazione di angoli, linee e altri elementi riconoscibili consente di cercare corrispondenze fra immagini. La geometria epipolare collega le diverse viste e prepara la stima delle matrici di proiezione.
Posizionamento nello spazio virtuale
La triangolazione ricava l’informazione tridimensionale. La ricerca estende questo percorso al posizionamento dei punti di controllo e alle funzioni di osservazione degli oggetti digitali di grandi dimensioni.
Ricostruzione 3D · Sensorizzazione virtualizzata · Patrimonio architettonico
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Standard del metaverso
Collegare formati, strumenti e piattaforme per creare esperienze tridimensionali interoperabili.
Il progetto
Il percorso studia come scambiare e comporre contenuti 3D preservando geometrie, materiali, animazioni e comportamento delle scene fra ambienti differenti.
Il modello
Il modello mette in relazione la stratificazione e la composizione di USD con la distribuzione degli oggetti in glTF e GLB, attraverso requisiti condivisi, sperimentazioni e strumenti aperti.
Creazione collaborativa e persistenza
Le esperienze vengono progettate per più piattaforme e per il lavoro simultaneo di utenti e strumenti diversi. Il percorso comprende caricamento, modifica e salvataggio delle scene durante la loro fruizione, oltre all’integrazione di audio, video e altri contenuti.
Conversione e fedeltà della scena
Le aree di studio comprendono animazioni, materiali e ombreggiatura, comportamenti, geometrie implicite e fisica dei corpi rigidi. L’obiettivo è definire conversioni e passaggi di andata e ritorno fra formati con una fedeltà visiva e funzionale controllabile.
Adattamento alle piattaforme
Il lavoro esplora rappresentazioni ottimizzate per motori nativi e ambienti web, comprese le tecnologie WebGL, WebGPU e WebAssembly. Geometrie, texture e livelli di dettaglio vengono considerati in relazione alle capacità della piattaforma di destinazione.
Sperimentazione e strumenti condivisi
Il programma comprende un banco di prova USD–glTF, raccolte di risorse, implementazioni di riferimento e test di validazione e regressione. I meccanismi di estensione permettono di sperimentare generazione procedurale, rigging, logiche interattive e flussi audiovisivi spaziali.
Cooperazione e normazione
L’attività raccoglie requisiti, casi d’uso e risultati da proporre agli organismi di normazione e alle comunità open source. Il percorso del Metaverse Standards Forum include la partecipazione di Massimiliano Nicolini e si articola in requisiti coordinati, prove, strumenti e divulgazione, con un orizzonte progettuale triennale.
USD e glTF · Scene persistenti · Interoperabilità 3D
Pagina del progetto Analisi sulla rischiosità dell’IA
Studiare i rischi dell’intelligenza artificiale attraverso scenari simulati, obiettivi assegnati e condizioni di impiego.
Il progetto
La ricerca esamina il rapporto fra capacità dei sistemi, disponibilità dei dati e decisioni umane nella costruzione di scenari potenzialmente dannosi.
Il modello
Il modello utilizza simulazioni comportamentali e relazionali per esplorare come istruzioni, accessi e finalità operative possano influenzare gli esiti.
La domanda di ricerca
Il percorso nasce dall’interrogativo sui rischi di perdita del controllo dei sistemi e analizza il ruolo della progettazione, degli obiettivi e delle condizioni nelle quali un modello viene utilizzato.
Scenari e modelli comportamentali
La ricerca impiega basi simulate e rappresentazioni delle attività digitali e relazionali per confrontare possibili comportamenti dei sistemi. Gli scenari servono a studiare vulnerabilità e conseguenze dell’impiego.
Governo e uso responsabile
Il lavoro concentra l’attenzione sulla responsabilità di chi costruisce e impiega il sistema, sulla disponibilità delle informazioni e sui limiti da introdurre nei processi operativi.
Rischio dell’IA · Simulazione degli scenari · Responsabilità umana
Pagina del progetto Ricerca completa La coscienza delle macchine
Esplorare il rapporto fra elaborazione algoritmica, esperienza soggettiva, significato e coscienza.
Il progetto
La ricerca interroga il rapporto fra intelligenza artificiale e coscienza umana, considerando l’esperienza vissuta, i sentimenti e la conoscenza di sé.
Il modello
Il percorso sviluppa una riflessione teorica sulla relazione fra processi computazionali, dimensione simbolica e dimensione semantica dell’esperienza.
Algoritmo ed esperienza
Il tema centrale è la relazione fra produzione di una risposta e vissuto interiore. La ricerca considera il significato delle sensazioni e dei sentimenti nella formazione dell’esperienza personale.
Ipotesi sulla natura della coscienza
Il percorso esamina l’ipotesi di una coscienza non riducibile all’elaborazione algoritmica e propone una lettura che mette in relazione esperienza, natura e sistemi quantistici. Si tratta di un’impostazione teorica e filosofica.
Identità e rappresentazione digitale
Le domande aperte riguardano la possibilità di rappresentare la persona, i limiti della simulazione del comportamento e il significato della continuità dell’identità negli ambienti digitali.
Coscienza · Esperienza soggettiva · Fondamenti dell’IA
Pagina del progetto Ricerca completa Il Teorema di Assisi
Un modello di ricerca sul rapporto fra informazione, massa equivalente, energia e funzionalità dei sistemi.
Il progetto
Il Teorema di Assisi, formulato da Massimiliano Nicolini il 7 luglio 2024, studia il rapporto fra quantità di informazione, risorse impiegate e risultato atteso.
Il modello
Il modello considera il peso fisico del bit e la relazione fra informazione ed energia come percorso teorico per sviluppare criteri applicativi di lettura dei sistemi.
La domanda fisica
La ricerca esamina massa equivalente del bit, consumo energetico e dissipazione di calore, collegando la teoria dell’informazione ai limiti fisici dei processi di calcolo.
Risorse e risultato atteso
Il principio proposto mette in relazione la quantità di informazione impiegata da un sistema con la funzione che deve svolgere. Il percorso studia come leggere questo rapporto in termini di funzionalità ed efficienza.
Dalla teoria alle applicazioni
Le direzioni applicative comprendono il confronto dei sistemi informativi, la sostenibilità del software e lo sviluppo della Scala NIC. GSoft rappresenta un percorso collegato di monitoraggio dei consumi.
Informazione ed energia · Fisica della computazione · Efficienza dei sistemi
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Approfondimento su Academia GMA e GMP · Gemelli digitali
Studiare la rappresentazione digitale della persona, la memoria e le forme di continuità dell’identità.
Il progetto
GMA e GMP esplorano il gemello attivo e il gemello postumo come modelli di presenza digitale, interrogando il rapporto fra comportamento, identità e memoria.
Il modello
Il progetto parte dai dati messi a disposizione dalla persona per costruire una rappresentazione delle sue modalità di interazione e dei suoi comportamenti.
GMA · Il gemello attivo
Il modello considera la relazione fra l’individuo e la sua rappresentazione digitale durante la vita, insieme alla quantità, qualità e organizzazione delle informazioni necessarie per svilupparla.
GMP · Il gemello postumo
Il percorso esplora la conservazione della memoria e delle modalità espressive della persona, con domande sull’accesso, sulla continuità della rappresentazione e sulla gestione dell’identità.
Presenza cosciente ed etica
La continuità della presenza cosciente in un corpo digitalizzato è un’ipotesi teorica della ricerca. Il progetto affronta anche i problemi etici, pratici ed esistenziali che accompagnano tale prospettiva.
Gemello attivo · Gemello postumo · Identità e memoria
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Analisi IA–CB–BOT
Comprendere differenze e relazioni fra automazione, interfacce conversazionali e sistemi di intelligenza artificiale.
Il progetto
Il percorso chiarisce i concetti usati nei servizi digitali e nella relazione con gli utenti, collegando terminologia, funzioni e casi applicativi.
Il modello
Il modello di analisi parte dall’algoritmo, distingue l’automazione dei compiti dall’interazione conversazionale e considera comprensione del linguaggio e gestione della conoscenza.
Algoritmi e bot
Il bot viene analizzato come applicazione che automatizza attività: promemoria, risposte di servizio, instradamento delle richieste e altre operazioni ripetibili. Il percorso considera processi deterministici e probabilistici.
Chatbot e canali di relazione
La conversazione introduce interpretazione dell’input, gestione del contesto e formulazione della risposta. Testo e voce sono modalità di accesso al servizio e vengono esaminate insieme alla tecnologia conversazionale.
Conoscenza e qualità del servizio
La ricerca affronta la pertinenza delle risposte, l’organizzazione della base di conoscenza e l’integrazione dell’assistenza automatizzata nell’esperienza complessiva dell’utente.
Automazione · Interfacce conversazionali · Esperienza dell’utente
Pagina del progetto Ricerca completa Fondamenti di programmazione Rust
Un percorso di studio della programmazione sicura e degli errori legati alla gestione della memoria.
Il progetto
Il progetto approfondisce la memory safety come elemento di qualità del software, con attenzione alle conseguenze degli accessi e delle operazioni improprie sulla memoria.
Il modello
Il percorso utilizza Rust per studiare un’impostazione della programmazione orientata al controllo delle risorse e alla prevenzione di classi di errore.
Errori di memoria al centro dello studio
La ricerca considera accessi ad aree non autorizzate, doppie deallocazioni e utilizzo di memoria già liberata, collegando questi problemi alla robustezza delle applicazioni.
Dal linguaggio al metodo di sviluppo
Il percorso formativo mette in relazione comprensione dei meccanismi di memoria e scelte di programmazione, per sviluppare un metodo di lavoro attento all’affidabilità del codice.
Programmazione Rust · Memory safety · Qualità del software
Pagina del progetto Approfondimento Rust VRO nel pianeta carcere
Esplorare ambienti immersivi per percorsi educativi, relazionali e di reinserimento delle persone detenute.
Il progetto
Il progetto studia l’applicazione dei protocolli XPL VRO nei contesti penitenziari, con attenzione all’esperienza della persona e alle opportunità di relazione e apprendimento.
Il modello
Il modello propone esperienze controllate attraverso realtà virtuale, aumentata e mista, da progettare insieme agli operatori dei percorsi educativi e assistenziali.
Esperienze e prospettive differenti
Gli scenari permettono di esplorare ambienti, relazioni e punti di vista diversi da quelli della quotidianità intramuraria. Il percorso include esperienze di embodiment e interazione attraverso corpi virtuali.
Ricerca nei percorsi assistenziali
Il progetto considera possibili applicazioni nei percorsi dedicati a fobie, dipendenze e difficoltà psicologiche, come ambito di studio da valutare con figure professionali competenti.
Valutazione dei percorsi
La ricerca esamina potenzialità, limiti, tollerabilità e condizioni di impiego delle esperienze immersive, anche attraverso il confronto con iniziative in diversi contesti penitenziari.
Rieducazione · Reinserimento · Esperienze immersive
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Prevenzione del rischio sul lavoro
Realtà immersiva e dispositivi bioinformatici per studiare formazione, prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro.
Il progetto
Il progetto affronta il rischio di infortunio come problema che coinvolge salute, organizzazione, produttività e qualità della vita lavorativa.
Il modello
Il modello collega simulazione degli ambienti, esercitazioni e rilevamento delle condizioni operative, con un percorso complementare ai dispositivi OPM Safety.
Apprendere attraverso gli scenari
Gli ambienti virtuali e aumentati vengono studiati per rappresentare situazioni di lavoro e permettere esercitazioni controllate. Visori, cuffie e interfacce indossabili compongono l’esperienza formativa.
Rilevamento e prevenzione
Il percorso mette in relazione la preparazione della persona con l’impiego di dispositivi bioinformatici, per esplorare il riconoscimento delle condizioni di rischio e il supporto alla protezione.
Un modello organizzativo condiviso
Il progetto considera il contributo di datori di lavoro, lavoratori, formatori, organismi di vigilanza ed enti assicurativi nella costruzione di percorsi di prevenzione.
Formazione alla sicurezza · Simulazione dei rischi · Protezione dei lavoratori
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Futuri Umani · Data Analysis 2023
Un caso di studio sui dati di partecipazione e fruizione del seminario immersivo al Meeting di Rimini 2023.
Il progetto
Il progetto analizza l’esperienza di Futuri Umani tra Metaversi e Speranze, tenuta il 24 agosto 2023, attraverso partecipazione, permanenza e utilizzo dei servizi VRO.
Il modello
Il modello di lettura collega utenti registrati, presenza oltre una soglia temporale, distribuzioni demografiche e geografiche, traffico e attivazione della traduzione.
Partecipazione e permanenza
Il caso di studio distingue la registrazione all’evento dalla presenza oltre i quindici minuti, per osservare sia l’accesso sia una misura della continuità di fruizione.
Distribuzione e servizi
L’analisi comprende genere, fasce di età, ambiti geografici degli IP, traffico e utilizzo dell’algoritmo di traduzione. Questi elementi compongono il riepilogo dell’esperienza immersiva del 2023.
Evento e candidatura
Il percorso comprende il video del seminario e la candidatura Most Users of a VRO Session, con riferimento Guinness World Records 230326212831lvmp.
Eventi immersivi · Analisi della partecipazione · Servizi multilingue
Pagina del progetto Video del seminario RMSI · Interazioni multisensoriali
Studiare il valore delle interazioni sociali multisensoriali in tempo reale negli ambienti virtuali.
Il progetto
Il percorso analizza come le persone comunicano tramite avatar e quali effetti questa esperienza produca sulla qualità dell’interazione.
Il modello
Il modello confronta ambienti immersivi e comunicazione su interfacce bidimensionali attraverso prestazioni, valutazioni e risposte emotive degli interlocutori.
Dal quadro teorico alle osservazioni
Lo studio collega le caratteristiche dell’ambiente alle condizioni intermedie vissute dagli interlocutori e agli esiti della loro interazione, usando un quadro teorico e indagini empiriche.
Quando l’immersione produce valore
Il valore dell’esperienza dipende da compito, contesto e condizioni dell’interazione. Il confronto con gli incontri su Internet 2D serve a riconoscere i casi nei quali le diverse modalità offrono risultati utili.
Una direzione per la ricerca
Teoria e osservazioni vengono impiegate per affinare il modello e individuare domande successive sulla progettazione delle relazioni negli ambienti virtuali.
Interazione sociale · Avatar · Esperienze multisensoriali
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF i-JEPA · Architetture predittive
Studiare rappresentazioni semantiche delle immagini attraverso la previsione di parti dell’immagine a partire dal contesto.
Il progetto
Il percorso approfondisce i-JEPA, Image Joint-Embedding Predictive Architecture, e il suo impiego nello studio delle rappresentazioni visive.
Il modello
Il modello collega un blocco di contesto alla rappresentazione di diversi blocchi obiettivo, per apprendere caratteristiche dell’immagine mediante autosupervisione.
Contesto e parti da prevedere
La ricerca osserva come la struttura dell’immagine possa essere appresa mettendo in relazione una porzione visibile con le rappresentazioni delle altre porzioni considerate.
Caratteristiche semantiche
L’attenzione è rivolta a rappresentazioni che catturino il significato visivo e le relazioni fra gli elementi, studiando un percorso che riduce la dipendenza da trasformazioni delle immagini definite manualmente.
Un filone di studio dell’IA
Il progetto mette queste architetture in relazione con la comprensione delle immagini, la modellazione e le attività di simulazione delle reti.
Rappresentazioni visive · Apprendimento autosupervisionato · Architetture predittive
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF HBA · Human Biometric Avatar
Un protocollo di identità biometrica per studiare l’autenticazione della persona e l’accesso alle applicazioni Web3.
Il progetto
HBA mette in relazione più informazioni biometriche e personali per costruire una rappresentazione utilizzabile nei processi di riconoscimento digitale.
Il modello
Il modello propone di presentare all’applicazione il risultato dell’elaborazione dei dati e di confrontarlo con la persona che richiede l’accesso in quel momento.
Costruzione dell’identità
Il percorso considera l’incrocio di più parametri individuali e la loro organizzazione in un modello di autenticazione, con attenzione al legame fra rappresentazione e individuo.
Accesso alle applicazioni
L’avatar biometrico è progettato come interfaccia di riconoscimento per applicazioni sviluppate in tecnologia Web3. Il progetto studia la verifica della corrispondenza al momento della richiesta.
Controllo dei dati e integrazioni
Il modello approfondisce livelli crittografici, autorizzazioni e controllo personale delle informazioni, con percorsi di integrazione nei servizi digitali e nelle altre ricerche bioinformatiche.
Identità biometrica · Autenticazione · Servizi digitali
Pagina del progetto Ricerca completa ADT · Auto Digital Twin
Studiare come le tracce digitali possano alimentare un modello delle preferenze, delle interazioni e delle decisioni.
Il progetto
ADT esplora il passaggio dall’identità digitale statica a un modello dinamico della persona, con attenzione alla ricostruzione dei processi di scelta e di relazione.
Il modello
Il percorso comprende ricerca teorica, integrazione con Celeborn e un monitor dimostrativo per esplorare interrogazioni e rappresentazioni aggregate delle opinioni.
Domande e orizzonte di analisi
Il modello di interrogazione parte da domande dettagliate e considera un esito binario, favorevole o contrario. Il percorso proposto esamina anche l’uso di un orizzonte mobile delle informazioni, esteso fino a tre mesi.
Il monitor dimostrativo
L’interfaccia esplora distribuzioni per piattaforma, genere, fasce d’età e tipo di interazione, insieme a indicatori sintetici e valutazioni su scala 0–10. I contatori della versione web esaminata sono generati da una simulazione locale.
Ricerca sull’identità e sulle architetture
Il progetto comprende gli approfondimenti Auto Digital Twin: The Silent Identity e Tipologie di IA attuali e future. Questi percorsi sviluppano la relazione fra identità digitale, rappresentazione cognitiva e sistemi di intelligenza artificiale.
Percorsi applicativi
Il sito collega monitor tematici al caso Orlandi e agli scenari del conflitto USA–Iran–Israele. Queste applicazioni sono percorsi di esplorazione del modello; l’integrazione con Celeborn riguarda l’organizzazione delle informazioni e il supporto all’analisi.
Gemelli cognitivi · Analisi delle opinioni · Interrogazione dei modelli
Pagina del progetto The Silent Identity · PDF Tipologie di IA · PDF Monitor tematico · Caso Orlandi Monitor tematico · Conflitto Monitor tematico · Iran VRO XPL Medical
Studiare gli standard che collegano sistemi sanitari, dati clinici e ambienti VRO XPL.
Il progetto
Il progetto affronta lo scambio delle informazioni sanitarie e la continuità dei dati nel passaggio fra applicazioni, apparecchiature e contesti di cura.
Il modello
Il modello incrocia tre categorie di standard con tre ambiti applicativi, costruendo una matrice di nove combinazioni per orientare l’analisi dell’interoperabilità.
La matrice di riferimento
Le categorie considerate sono norme volontarie, standard de facto e regole delle autorità. Gli ambiti sono informatica e telematica generale, informatica sanitaria e dati clinici.
Cooperazione gestionale e clinica
Il percorso comprende lo scambio di richieste e risultati fra applicazioni, insieme all’accesso alle informazioni cliniche prodotte da operatori e apparecchiature differenti. Prescrizioni, prenotazioni e continuità dell’assistenza rientrano nei casi di studio.
Continuità dei sistemi
Il modello considera la conservazione dei dati durante il rinnovo delle applicazioni e il ruolo delle interfacce condivise nell’integrazione progressiva delle tecnologie.
Partecipazione alla normazione
Il percorso approfondisce il contributo di utenti, professionisti e produttori alla definizione delle norme volontarie, compreso il confronto negli ambiti nazionali di normazione.
Dati clinici · Interoperabilità · Ambienti VRO XPL
Pagina del progetto Ricerca completa OPM BLGM1 / BLGM2.0
Dispositivi indossabili per riconoscere situazioni di rischio e attivare richieste di aiuto.
Il progetto
La famiglia BLGM affronta la prevenzione e l’assistenza contro la violenza sulle donne, dentro e fuori l’ambiente domestico, collegando protezione personale e richiesta di aiuto.
Il modello
La famiglia BLGM comprende BLGM1 e l’evoluzione BLGM2.0. Il modello integra sensori, segnalazioni e comunicazioni con i contatti di assistenza.
Contesti di protezione
Il progetto prende in considerazione situazioni di rischio nella vita familiare, sociale e lavorativa, con attenzione alle persone che possono incontrare difficoltà nell’attivare il soccorso.
Tecnologia, prevenzione ed educazione
La ricerca sui dispositivi si inserisce in un percorso che riconosce il ruolo della prevenzione e dell’educazione. BLGM1 e BLGM2.0 rappresentano sviluppi della stessa famiglia progettuale.
Accessibilità del dispositivo
Fra gli obiettivi sociali del progetto rientra il sostegno allo sviluppo e alla distribuzione gratuita alle donne. Il percorso pubblicato comprende una presentazione video e l’approfondimento sul modello di protezione.
Tutela della persona · Dispositivi indossabili · Allerta e soccorso
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Presentazione BLGM OPM VK1 · Multimedia
Un modello di protezione e gestione dei diritti d’uso di musica, video e contenuti negli ambienti immersivi.
Il progetto
VK1 affronta il riconoscimento degli autori e la gestione degli utilizzi nelle piattaforme distribuite, collegando il contenuto all’ambiente che ne acquisisce i diritti.
Il modello
Il protocollo propone un’associazione fra chiave del contenuto e identificativo dell’ambiente VRO, con autorizzazione all’uso e registrazione delle modalità di fruizione.
Identità dell’ambiente e del contenuto
Il modello prevede che l’ambiente abbia una propria identità e che il titolare dei diritti autorizzi l’associazione con il file multimediale. L’autorizzazione è progettata per uno specifico contesto di utilizzo.
Fruizione e valorizzazione
Il percorso considera numero di riproduzioni, durata di ascolto o visione e altre informazioni d’uso. Questi elementi possono sostenere licenze gratuite, corrispettivi una tantum o remunerazione legata alla fruizione.
Trasferimento fra ambienti
La ricerca affronta il passaggio di un contenuto a un’altra applicazione e il mantenimento del legame fra autorizzazione, ambiente e titolare dei diritti. Il progetto include una dimostrazione multimediale del funzionamento proposto.
Proprietà intellettuale · Contenuti multimediali · Licenze d’uso
Pagina del progetto Ricerca completa Dimostrazione VK1 OPM DP24 · Ricostruzione forense
Metodologie VRO per ricostruire eventi di interesse forense e analizzare le relazioni spaziali e temporali di una scena.
Il progetto
DP24 studia la ricostruzione degli eventi e delle scene del crimine attraverso rappresentazioni immersive e analisi delle informazioni raccolte.
Il modello
Il modello collega archiviazione, analisi delle tracce e ricostruzione tridimensionale, per organizzare elementi e ipotesi di lavoro in uno scenario consultabile.
Ricostruzione della scena
Il percorso esplora la relazione fra geometria dell’ambiente, posizione degli elementi e sequenza degli eventi, mettendo a disposizione una rappresentazione spaziale per l’analisi.
Esplorazione immersiva
La VRO permette di progettare la consultazione della scena da più punti di vista e di confrontare le relazioni fra oggetti e percorsi ricostruiti.
Analisi forense e tracciabilità
La famiglia comprende lo studio delle tracce digitali e delle procedure di archiviazione e confronto, con il contributo degli operatori autorizzati alla valutazione degli elementi.
Analisi forense digitale · Ricostruzione degli eventi · Scenari tridimensionali
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF Scala NIC
Un modello di classificazione su quindici livelli per leggere l’impatto energetico, ambientale ed economico dei sistemi informativi.
Il progetto
La Scala NIC, proposta da Massimiliano Nicolini, mira a rendere comprensibile il rapporto fra funzionamento di un sistema, risorse impiegate e risultati attesi.
Il modello
Il modello è collegato al Teorema di Assisi e associa energia, emissioni e costi a un percorso di valutazione e confronto fra sistemi.
Una lettura su quindici livelli
L’indice propone una scala da 1 a 15 per orientare la lettura delle prestazioni e delle possibilità di miglioramento. La ricerca si rivolge anche a utenti che devono valutare l’impatto del digitale senza competenze specialistiche.
Confronto e miglioramento
Il modello mette in relazione risparmio energetico, impatto ambientale e costi operativi per sostenere il confronto fra configurazioni e l’individuazione di interventi sul sistema.
Calcolo del NIC
Lo strumento collegato raccoglie dimensione dei dati trasferiti in MB, consumo in kWh, emissioni in kg di CO₂ e costo operativo in euro. Il percorso prevede il calcolo del numero di bit e delle metriche, seguito dall’elaborazione dell’indice NIC.
Efficienza energetica · Impatto ambientale · Costi operativi
Pagina del progetto Approfondimento su Academia Calcolo del NIC OPM TN1 · Sicurezza stradale
Un modello di controllo e segnalazione che studia ostacoli, traffico e condizioni della guida.
Il progetto
TN1 studia come collegare le condizioni del traffico e le informazioni del contesto a segnalazioni utili per il conducente.
Il modello
Il modello distribuito integra sensori e analisi della situazione di guida, con l’obiettivo di supportare la prevenzione delle condizioni pericolose.
Lettura dell’ambiente stradale
Il progetto considera ostacoli, segnaletica e distanza fra veicoli come elementi del contesto da interpretare per sostenere la sicurezza della circolazione.
Supporto alla guida
Il modello esplora l’integrazione fra sensori, analisi della situazione e segnalazione al conducente, con attenzione alla prevenzione degli errori e alla gestione degli imprevisti.
Scenari di automazione
Il percorso comprende la ricerca sui sistemi di controllo della guida e sul loro comportamento in condizioni di emergenza, collegando percezione e decisioni operative.
Mobilità · Rischio stradale · Assistenza alla guida
Pagina del progetto Ricerca completa OPM DTL · Brain Computer Interface
Un modello esplorativo di archiviazione e analisi della memoria digitale personale.
Il progetto
DTL studia il significato e l’utilità di raccogliere informazioni dell’esperienza individuale in un supporto digitale legato alla persona.
Il modello
Il percorso di Brain Computer Interface collega l’ipotesi di un sistema biointegrato al dimensionamento dell’archivio e al controllo personale delle informazioni.
Che cosa conservare della propria esperienza
La ricerca affronta quantità, organizzazione e possibile utilità delle informazioni raccolte durante la vita, interrogando la relazione fra memoria della persona e rappresentazione digitale.
Il legame con l’individuo
Il modello pone al centro il controllo dell’archivio da parte della persona e il rapporto fra raccolta, accesso e uso delle informazioni personali.
Un percorso di ricerca biointegrata
L’interfaccia cervello-computer è l’orizzonte esplorativo del progetto. Il percorso comprende una presentazione video dedicata all’archiviazione dell’esperienza personale.
Memoria digitale · Interfacce biointegrate · Controllo personale dei dati
Pagina del progetto Presentazione del progetto OPM E-PROTON · LiDAR
Un percorso teorico di rilevamento e imaging che esplora anche possibili applicazioni alla diagnosi precoce.
Il progetto
E-PROTON studia ipotesi di osservazione e caratterizzazione della materia, con una direzione applicativa dedicata all’imaging biomedico.
Il modello
Il modello mette in relazione interazioni fisiche, acquisizione e ricostruzione delle informazioni in un percorso teorico e sperimentale.
Direzione biomedica
La diagnosi precoce costituisce uno degli obiettivi di ricerca. Il progetto esplora come nuovi modelli di acquisizione possano essere collegati alla rappresentazione dei tessuti e dei fenomeni osservati.
Dal principio fisico alla rappresentazione
Il percorso riguarda la definizione delle ipotesi del sensore, delle condizioni di acquisizione e dei processi di ricostruzione dell’immagine.
Approfondimento del modello
La ricerca è presentata anche nel volume Lidar e-Proton, dedicato al dispositivo di scansione e alle sue ipotesi applicative.
Sensoristica · Caratterizzazione della materia · Modelli di imaging
Pagina del progetto Volume Lidar e-Proton OPM CHIMERA
Un modello per proteggere i contenuti intellettuali dal prelievo non autorizzato e governarne l’accesso da parte dei sistemi di IA.
Il progetto
CHIMERA affronta la tutela degli autori e delle informazioni nell’interazione con i modelli generativi, collegando protezione dei file e condizioni di utilizzo.
Il modello
Il progetto integra ricerca su cifratura, frammentazione e autorizzazioni con un percorso di sperimentazione degli strumenti di protezione dei contenuti.
Prelievo e riutilizzo delle informazioni
Il percorso considera i rischi di acquisizione inconsapevole, riproduzione e riutilizzo dei contenuti da parte dei sistemi generativi.
Paternità e controllo dell’accesso
Il modello mette in relazione tutela della proprietà intellettuale, gestione degli utenti autorizzati e tracciabilità dell’uso dei contenuti.
Percorso di sperimentazione
Il progetto comprende un’iniziativa di partecipazione alla sperimentazione e un tool di protezione dei contenuti, insieme all’approfondimento del protocollo CHIMERA.
Cifratura · Accessi autorizzati · Protezione delle informazioni
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF OPM TLC 6G · BIOTEL
Un modello teorico di comunicazione che esplora il DNA come riferimento di identità e autenticazione.
Il progetto
BIOTEL studia un’ipotesi di comunicazione nella quale l’identità biologica entra nella definizione del collegamento con la persona.
Il modello
La linea TLC 6G propone di esplorare il rapporto fra DNA, identificazione dell’utente e architetture di accesso ai servizi di comunicazione.
Identità e numero telefonico
La ricerca parte dalla distinzione fra il numero assegnato a un’utenza e l’identità della persona, interrogando il ruolo degli identificatori convenzionali nei servizi di comunicazione.
L’ipotesi biometrica
Il modello considera il patrimonio genetico come riferimento teorico di riconoscimento. La ricerca approfondisce il collegamento fra identità biologica e autenticazione.
Un’architettura esplorativa
Il progetto sviluppa scenari di interfaccia e accesso che collegano bioinformatica e comunicazioni, ponendo domande sul controllo e sulla protezione delle informazioni personali.
Comunicazioni · Identità biometrica · Autenticazione
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF OPM ENTOR · Misure alternative
Localizzazione e controllo delle prescrizioni nei percorsi di esecuzione delle misure alternative.
Il progetto
ENTOR studia il controllo delle prescrizioni nelle misure alternative alla detenzione, collegando monitoraggio, tutela della persona e supporto agli operatori incaricati.
Il modello
Il modello associa dispositivi, regole di localizzazione e segnalazioni a una supervisione umana delle prescrizioni applicabili.
Prescrizioni e contesto operativo
Il progetto considera permanenza nei luoghi autorizzati, fasce di uscita e rientro e svolgimento delle attività previste nel percorso individuale.
Continuità del controllo
Il modello collega localizzazione e segnalazione delle anomalie a una supervisione umana, per rendere gestibile il monitoraggio fuori dall’ambiente carcerario.
Controllo e reinserimento
La ricerca mette in relazione l’effettività dei controlli con la possibilità di sostenere percorsi alternativi alla detenzione e attività orientate al reinserimento sociale.
Misure alternative · Localizzazione · Supervisione operativa
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF OPM INTERCEPTOR · Y8
Un percorso di visione e misurazione attiva per riconoscere oggetti, posture e dinamiche di una scena.
Il progetto
INTERCEPTOR studia il passaggio dalle immagini a una rappresentazione strutturata degli elementi e delle dinamiche osservate.
Il modello
Il modello integra rilevamento degli oggetti, segmentazione e analisi della posa, con applicazioni di osservazione e supporto operativo.
La linea INTERCEPTOR Y8
Il progetto approfondisce il rilevamento degli oggetti in tempo reale, esaminando il rapporto fra velocità di elaborazione e qualità del riconoscimento.
Estrazione e integrazione delle caratteristiche
L’architettura esaminata comprende backbone e neck per estrarre e combinare le caratteristiche visive, insieme a una testa di rilevamento separata e senza ancore.
Visione, posa e movimento
Il percorso si collega alle attività di segmentazione, analisi della postura e interpretazione del movimento, per costruire rappresentazioni strutturate degli elementi osservati.
Analisi delle immagini · Riconoscimento degli oggetti · Movimento
Pagina del progetto Ricerca completa · PDF OPM IPO 01 · LUCY
Visione artificiale e indicazioni audio per l’orientamento delle persone con disabilità visiva.
Il progetto
LUCY studia come trasformare la percezione dello spazio in indicazioni utili a riconoscere ostacoli, oggetti e percorsi.
Il modello
Il modello combina acquisizione visiva, sensori di distanza e restituzione sonora. La ricerca riguarda l’interazione con la persona e l’interpretazione dell’ambiente circostante.
Lettura dello spazio
Il progetto mette al centro l’orientamento delle persone non vedenti e lo studio di come trasformare le informazioni sull’ambiente in indicazioni utilizzabili dalla persona.
Evoluzione dell’architettura elettronica
Una linea del progetto riguarda il passaggio dall’architettura Orion a un’architettura Olitec, con attenzione a elaborazione, consumi, dissipazione del calore e scalabilità.
Compatibilità, implementazione e prove
Il percorso prevede analisi della compatibilità con hardware e software esistenti, valutazione delle prestazioni, implementazione e test dell’integrazione.
Disabilità visiva · Orientamento · Tecnologie assistive
Pagina del progetto Conversione Rhino · Nautica
Preparare e ottimizzare i modelli nautici di Rhino per la loro conversione in ambienti immersivi.
Il progetto
Il progetto affronta il passaggio dal modello progettuale alla fruizione VRO, intervenendo su geometrie, texture e organizzazione degli elementi della scena.
Il modello
Il percorso separa il modello principale dagli elementi accessori e definisce criteri di esportazione, dimensionamento e controllo delle mesh.
Preparazione del modello
La procedura prevede geometrie e texture separate, revisione delle proporzioni e rimozione degli arredi e degli oggetti di scena dal file principale. Gli elementi accessori vengono organizzati in un insieme di file dedicati.
Formati e dimensionamento
Il profilo di conversione pubblicato indica FBX, GLB, glTF, SKP e BLEND e un limite di 150 MB per il modello principale. La suddivisione delle risorse e delle texture serve a contenere il peso dei singoli elementi.
Esportazione e controllo delle mesh
Il percorso considera esportazione della selezione, salvataggio delle sole geometrie, inclusione delle texture e gestione dei dati associati. La regolazione della densità delle mesh permette di bilanciare forma, dettaglio e fruibilità della scena.
Progettazione nautica · Conversione CAD–VRO · Ottimizzazione 3D
Pagina del progetto Ricerca completa OPM · Analisi predittiva del rischio
Studiare segnali di rischio, cambiamenti dell’ambiente e attivazione dell’assistenza intorno alla persona.
Il progetto
Il progetto esplora come l’osservazione del contesto possa sostenere la protezione personale e la comunicazione con chi deve intervenire.
Il modello
Il modello collega sensoristica, riconoscimento delle anomalie, allerta e ricostruzione della scena, con percorsi di integrazione fra dispositivi della famiglia OPM.
Parametri del modello
Lo scenario progettuale considera un’area fino a 15 metri di raggio e un intervallo di osservazione di mezzo secondo. Questi valori definiscono il modello di studio del contesto e delle sue variazioni.
Dal cambiamento all’allerta
Il percorso analizza elementi statici e dinamici per individuare anomalie utili a generare segnalazioni. La ricerca comprende personalizzazione dei modelli e coordinamento con i contatti incaricati dell’assistenza.
Ricostruzione e supporto all’intervento
Il modello propone una rappresentazione VRO della scena, consultabile da più punti di vista, insieme a posizione, tempo dell’evento e informazioni utili agli operatori. I percorsi di studio comprendono anche l’assistenza alla persona in difficoltà.
Tracciabilità e gestione delle informazioni
La ricerca considera registrazione degli eventi, aggiornamento dei modelli e gestione dei dati raccolti, collegando la protezione della persona al governo delle informazioni.
Prevenzione del rischio · Allerta e soccorso · Ricostruzione della scena
Pagina del progetto Ricerca completa OPM EP1
Un modello di protezione dagli avvicinamenti pericolosi e dalle violazioni delle prescrizioni.
Il progetto
Il progetto studia il monitoraggio della prossimità in situazioni di rischio, con particolare attenzione alla tutela delle persone esposte a stalking e violenza.
Il modello
Il modello collega rilevamento, soglie di avvicinamento e segnalazione agli operatori competenti, all’interno di percorsi di protezione autorizzati.
Protezione delle vittime · Rilevamento di prossimità · Gestione degli allarmi
OPM CS · Child Shield
Protezione dei minori negli ambienti digitali e riconoscimento delle situazioni che richiedono attenzione.
Il progetto
Il progetto affronta cyberbullismo, adescamento e contenuti dannosi attraverso un modello di prevenzione e supporto agli adulti responsabili.
Il modello
Child Shield collega analisi delle interazioni, segnalazioni e percorsi di intervento, con particolare attenzione alla riservatezza e alla proporzionalità dei controlli.
Sicurezza digitale · Minori e famiglie · Prevenzione
OPM Safety · Pettorina
Un dispositivo indossabile per osservare le condizioni ambientali e i rischi nei luoghi di lavoro.
Il progetto
Il progetto porta la sensoristica vicino al lavoratore per studiare l’esposizione ai rischi e facilitare una segnalazione tempestiva delle criticità.
Il modello
La pettorina integra rilevamento ambientale, parametri della persona e comunicazione degli allarmi in un modello di protezione individuale.
Ambienti industriali · Dispositivi indossabili · Prevenzione dei rischi
AnatoVision OPM
Osservare il movimento attraverso una ricostruzione posturale sincronizzata con la ripresa video.
Il progetto
AnatoVision esplora la rappresentazione del corpo in movimento per la ricerca e la didattica, rendendo leggibili posture e relazioni fra segmenti corporei.
Il modello
Il modello software utilizza una webcam per stimare punti articolari e costruire una visualizzazione scheletrica della postura.
Analisi posturale · Didattica · Visione artificiale
OPM S1 · Sedazione digitale
Ricerca su ambienti immersivi e biofeedback per favorire rilassamento e gestione del disagio.
Il progetto
Il progetto esplora l’uso di stimoli audiovisivi e interazioni immersive come supporto all’esperienza della persona in contesti assistenziali.
Il modello
Il modello studia la personalizzazione degli ambienti e la relazione fra esperienza percepita, risposta fisiologica e intervento dell’operatore.
Realtà immersiva · Rilassamento · Esperienza assistenziale
OPM Solid Wave
Integrare misure radio e acustiche per studiare la risposta e le caratteristiche dei materiali.
Il progetto
Il progetto mette in relazione due canali di osservazione dello stesso campione, per esplorare quali informazioni possano emergere dalla loro combinazione.
Il modello
OSW lavora su architetture di misura, calibrazione e simulazioni. Il modello confronta le risposte radio e acustiche in condizioni controllate.
Caratterizzazione dei materiali · Sensoristica · Simulazione
OPM ORIONE
Integrare dati territoriali, satellitari e di navigazione per leggere eventi e anomalie nel loro contesto.
Il progetto
ORIONE studia una visione integrata del territorio, collegando osservazioni della superficie, movimenti e condizioni ambientali.
Il modello
Il modello combina dati ottici e radar, segnali di navigazione e informazioni locali in un ambiente di analisi con verifica umana.
Osservazione del territorio · Navigazione · Supporto alle decisioni
ZEUS · Supervisore OPM
Confrontare le risposte degli LLM e studiarne coerenza, affidabilità e qualità informativa.
Il progetto
ZEUS affronta il problema della supervisione dei sistemi generativi, mettendo al centro il confronto fra risposte e la valutazione del loro contenuto.
Il modello
Il modello propone un livello di coordinamento e controllo fra sistemi linguistici, con procedure di verifica e intervento umano.
Modelli linguistici · Valutazione delle risposte · Supervisione umana
OPM Y7
Visione artificiale per riconoscere modifiche dello spazio, oggetti e difetti delle superfici.
Il progetto
Y7 esplora il riconoscimento delle variazioni ambientali e delle anomalie visive, con un percorso dedicato anche all’ispezione industriale.
Il modello
Il modello usa architetture di rilevamento per confrontare scene e caratteristiche superficiali, rendendo osservabili cambiamenti ed elementi inattesi.
Analisi ambientale · Ispezione industriale · Controllo delle superfici
OPM WiFi Detector
Studiare presenza e movimento attraverso le variazioni dei segnali radio nell’ambiente.
Il progetto
Il progetto esplora l’uso delle informazioni contenute nei segnali WiFi per osservare dinamiche e occupazione degli spazi.
Il modello
Il modello collega acquisizione del segnale, elaborazione e stima del movimento, con attenzione alle condizioni che influenzano il rilevamento.
Segnali radio · Presenza e movimento · Ambienti intelligenti
OPM WiFi Radar · FEC
Ricerca sul rilevamento senza contatto e sulle caratteristiche dei segnali cardiorespiratori.
Il progetto
Il progetto studia il rapporto fra segnali acquisiti, movimenti fisiologici e possibili modelli di caratterizzazione individuale.
Il modello
La linea FEC, Firma Elettrica Cardiaca, esplora l’analisi del segnale e l’integrazione fra sensoristica e modelli biometrici.
Segnali cardiorespiratori · Biometria · Rilevamento senza contatto
OPM TERA-CAP
Un concept di ricerca sulla riduzione dell’esposizione a particelle virali.
Il progetto
TERA-CAP esplora ipotesi di bioprotezione e configurazioni di dispositivo, con un percorso di studio sulle interazioni proposte e sulle condizioni di impiego.
Il modello
Il modello comprende formati hardware e un dimostratore software per esaminare scenari, variabili e possibili configurazioni sperimentali.
Bioprotezione · Modellazione · Ricerca sperimentale
OPM / OPMA Intraospedaliero
Un modello di rilevamento della prossimità e di supporto alla sicurezza negli ambienti ospedalieri.
Il progetto
Il progetto studia le relazioni fra pazienti, operatori e spazi assistenziali, per comprendere come il rilevamento possa sostenere l’organizzazione delle attività.
Il modello
Il modello integra sensori di prossimità e flussi informativi, con un percorso di sperimentazione dedicato ai contesti intraospedalieri.
Ambienti ospedalieri · Prossimità · Organizzazione assistenziale
OPM AG1
Un modello per valutare i software sanitari e governarne requisiti, integrazione e ciclo di vita.
Il progetto
AG1 affronta la qualità dei sistemi digitali utilizzati in sanità, mettendo in relazione funzionalità, sicurezza e interoperabilità.
Il modello
Il modello propone criteri e percorsi di valutazione per accompagnare lo sviluppo e l’impiego del software nei processi sanitari.
Software sanitario · Interoperabilità · Valutazione dei sistemi
OPM DNA DATA
Studiare il DNA come supporto informativo e il rapporto fra codifica biologica e dati digitali.
Il progetto
DNA DATA esplora modalità di rappresentazione e conservazione dell’informazione attraverso modelli di codifica molecolare.
Il modello
Il progetto mette in relazione sequenze, codifica e processi di lettura, all’interno di una ricerca sulle architetture informative biologiche.
Memoria molecolare · Codifica dei dati · Bioinformatica
OPM RDF · Rete dati fotonica
Un modello di rete per la trasmissione fotonica e la gestione dei flussi informativi.
Il progetto
Il progetto studia reti basate su collegamenti ottici e nodi di scambio, mettendo al centro continuità e organizzazione del trasporto dei dati.
Il modello
La famiglia RDF / RTF esplora architettura dei nodi, instradamento e protezione dei flussi in una rete distribuita.
Comunicazioni ottiche · Nodi di rete · Trasporto dei dati
OPM MM1 · MARINE
Studiare collegamenti ottici e satellitari per le comunicazioni in contesti marittimi.
Il progetto
MARINE esplora architetture di collegamento fra piattaforme navali, nodi di comunicazione e sistemi satellitari.
Il modello
Il modello mette in relazione più livelli di rete per analizzare continuità del collegamento e trasferimento delle informazioni in mare.
Ambiente marittimo · Collegamenti ottici · Reti satellitari
OPM NORAD
Un ambiente di analisi territoriale per esplorare dati satellitari, geografici e orbitali.
Il progetto
NORAD studia l’organizzazione di informazioni geospaziali in un’interfaccia utile a leggere il territorio e i fenomeni osservati.
Il modello
Il progetto collega mappe, livelli informativi e interrogazione dei dati, con un percorso applicativo legato a Geo Scanner.
Dati geospaziali · Osservazione satellitare · Analisi territoriale
OPM EXP
Studiare la sicurezza termica dei dispositivi e la protezione dei meccanismi di controllo.
Il progetto
EXP affronta i rischi connessi alle alterazioni dei sistemi di protezione termica, mettendo al centro la resilienza dei dispositivi.
Il modello
Il modello analizza condizioni di anomalia, segnali di rischio e strategie di prevenzione nella gestione termica di hardware e software.
Sicurezza termica · Resilienza hardware · Prevenzione delle anomalie
OPM DASPENT
Ricerca su piattaforme aeree autonome e integrazione di sensori per osservazione e rilievo.
Il progetto
DASPENT esplora modelli di piattaforma aerea e le relazioni fra navigazione, acquisizione delle informazioni e gestione operativa.
Il modello
Il progetto studia l’integrazione di componenti e sensori per leggere uno scenario e supportare attività di osservazione.
Sistemi aerei · Rilievo · Integrazione dei sensori
Self Twin · PERSONA
Esplorare rappresentazioni digitali di preferenze, modalità di interazione e processi individuali.
Il progetto
Self Twin studia il gemello cognitivo come modello di relazione fra la persona e una sua rappresentazione digitale.
Il modello
Il progetto collega personalizzazione, memoria delle interazioni e governo etico del modello, interrogando il ruolo dell’individuo nelle scelte del sistema.
Gemelli cognitivi · Personalizzazione · Governo dell’IA
Eternity
Uno spazio digitale per conservare immagini, ricordi e una rappresentazione della persona.
Il progetto
Eternity propone ambienti dedicati alla memoria, nei quali raccogliere fotografie, video e contributi dei familiari.
Il modello
Il modello combina avatar, ambientazione, galleria e bacheca dei ricordi, con accesso condivisibile tramite invito.
Memoria familiare · Ambienti digitali · Contenuti personali
AEGIS SHIELD
Percezione del contesto, richiesta di aiuto e supporto all’allontanamento da una situazione di pericolo.
Il progetto
AEGIS SHIELD studia un sistema portatile di protezione personale centrato sulla richiesta di soccorso e sul disimpegno.
Il modello
Il modello integra consapevolezza della situazione, segnalazione SOS e conservazione degli elementi utili alla ricostruzione dell’evento.
Tutela personale · Richiesta di aiuto · Gestione delle emergenze
AEGIS Intelligence
Un percorso di analisi delle minacce digitali e di supporto alla protezione delle organizzazioni.
Il progetto
Il progetto studia come organizzare informazioni sui rischi informatici e trasformarle in elementi utili per la difesa dei sistemi.
Il modello
Il modello collega osservazione, analisi e gestione delle priorità di sicurezza all’interno dei processi organizzativi.
Minacce digitali · Analisi del rischio · Sicurezza organizzativa
ARGOS-X1
Un ecosistema robotico per ispezione, soccorso e logistica nelle situazioni di emergenza.
Il progetto
ARGOS-X1 esplora la collaborazione fra piattaforme robotiche, sensori e operatori per lavorare in scenari complessi.
Il modello
Il modello comprende la piattaforma ARGOS, la tuta AKS-01, la console NEXUS C2 e i sistemi NEST-H e Minotauro, con applicazioni di protezione civile.
Ispezione · Soccorso · Logistica di emergenza
Boromir
Ricerca su strumenti di identificazione e coordinamento per il ritrovamento delle persone vulnerabili.
Il progetto
Boromir affronta il problema delle persone scomparse, con attenzione a minori, anziani e persone che possono trovarsi disorientate.
Il modello
Il modello esplora l’integrazione fra registrazione volontaria, identificazione biometrica e attivazione autorizzata dei percorsi di ricerca.
Persone vulnerabili · Ricerca e soccorso · Coordinamento operativo
Celeborn
Collegare informazioni, flussi e gemelli digitali in un ambiente di analisi tracciabile.
Il progetto
Celeborn studia come organizzare dati e processi per leggere fenomeni complessi e supportare le decisioni.
Il modello
Il modello integra moduli di analisi, geografia, gemelli digitali e report. ADT e INTERCEPTOR rientrano fra i percorsi di integrazione del progetto.
Supporto alle decisioni · Analisi territoriale · Integrazione dei modelli
Celeborn PA · DecisionHub
Un modello di supporto alle decisioni amministrative basato su dati, scenari e percorsi tracciabili.
Il progetto
Il progetto applica l’impostazione di Celeborn ai bisogni della pubblica amministrazione, collegando analisi e organizzazione del lavoro.
Il modello
DecisionHub propone fascicoli, letture geospaziali e strumenti di formazione per sostenere la valutazione e la decisione degli operatori.
Processi amministrativi · Analisi territoriale · Decisione umana
CelebornX · Edilizia scolastica
Dati e analisi geografiche per leggere il patrimonio scolastico e le sue esigenze.
Il progetto
CelebornX esplora la relazione fra edifici scolastici, territorio e informazioni utili alla pianificazione degli interventi.
Il modello
Il modello collega dati sugli immobili, rappresentazioni geografiche e analisi del contesto, rendendo confrontabili aspetti del patrimonio costruito.
Edilizia scolastica · Dati territoriali · Pianificazione
Geo Scanner
Un ambiente per leggere e mettere in relazione livelli informativi geografici e satellitari.
Il progetto
Geo Scanner studia strumenti di osservazione del territorio capaci di collegare la mappa alle informazioni necessarie per comprenderla.
Il modello
Il progetto organizza dati geospaziali e modalità di consultazione in un modello di esplorazione e analisi del contesto.
Cartografia · Dati satellitari · Osservazione territoriale
Bridge Detector
Collegare rilievi, osservazione e modelli digitali per studiare le condizioni dei ponti nel tempo.
Il progetto
Bridge Detector affronta il monitoraggio del patrimonio infrastrutturale attraverso l’integrazione di misure e rappresentazioni digitali.
Il modello
Il modello mette in relazione acquisizione dei dati, confronto temporale e lettura delle variazioni per supportare le attività di ispezione.
Ponti · Monitoraggio strutturale · Manutenzione
Wall Detector
Osservare il costruito e confrontarne le variazioni attraverso rilievi e modelli digitali.
Il progetto
Wall Detector studia strumenti per leggere lo stato degli edifici e organizzare le informazioni raccolte nelle attività di osservazione.
Il modello
Il modello collega sensoristica, rilievo e confronto dei dati, nel percorso di ricerca condiviso con Bridge Detector.
Edifici · Rilievo del costruito · Confronto nel tempo
LOSA
Studiare deformazioni e variazioni dei controsoffitti attraverso il monitoraggio LiDAR.
Il progetto
LOSA, LiDAR Olitec Security Alert, affronta la sicurezza degli elementi sospesi negli edifici, con attenzione all’osservazione delle variazioni geometriche.
Il modello
Il modello propone acquisizione ripetuta, confronto delle misure e segnalazione delle anomalie a supporto della manutenzione.
Controsoffitti · Rilievo LiDAR · Manutenzione preventiva
MIDA
Collegare progetti e opportunità di finanziamento, organizzando requisiti, scadenze e candidature.
Il progetto
MIDA nasce per accompagnare il percorso che porta da un’opportunità alla costruzione di una candidatura.
Il modello
Il modello integra ricerca e confronto dei bandi, verifica dei requisiti, attività da completare e gestione delle scadenze in un unico flusso.
Finanziamenti · Progettazione · Gestione delle candidature
AI Act Controller
Un modello per organizzare la valutazione dei sistemi di IA e il lavoro sui requisiti applicabili.
Il progetto
Il progetto studia strumenti di governo dell’IA che aiutino le organizzazioni a riconoscere ruoli, rischi e attività da gestire.
Il modello
Il modello collega censimento dei sistemi, valutazioni, responsabilità e interventi di miglioramento in un percorso verificabile.
Governo dell’IA · Valutazione dei sistemi · Processi organizzativi
NIS2 SaaS OLI
Una piattaforma per organizzare attività, responsabilità e controlli di sicurezza nelle organizzazioni.
Il progetto
Il progetto affronta la gestione continuativa della cybersecurity e il coordinamento delle attività collegate ai requisiti NIS2.
Il modello
Il modello propone un ambiente di lavoro per censire elementi rilevanti, seguire le azioni e rendere leggibile il percorso di miglioramento.
Sicurezza organizzativa · Gestione dei controlli · Responsabilità operative
SEF · Gestione dei file protetti
Gestire l’apertura e la consultazione dei file cifrati da parte degli utenti autorizzati.
Il progetto
Il progetto studia strumenti per utilizzare contenuti protetti mantenendo un controllo esplicito delle credenziali e delle operazioni.
Il modello
Il modello collega cifratura, accesso con chiave e gestione degli errori, con percorsi di consultazione per diversi tipi di contenuto.
File cifrati · Gestione delle chiavi · Accesso autorizzato
Thermal Throttling
Ricerca sui limiti termici dei dispositivi e sulle conseguenze delle anomalie di controllo.
Il progetto
Il progetto esamina il ruolo della gestione termica nella protezione dei dispositivi e nella continuità del loro funzionamento.
Il modello
La ricerca mette in relazione comportamento hardware, software di controllo e condizioni di rischio, con un percorso collegato alla famiglia OPM EXP.
Gestione termica · Protezione dei dispositivi · Analisi del rischio
GSoft
Progettare strumenti di analisi del consumo energetico di software e reti.
Il progetto
GSoft studia il rapporto fra attività informatica e impiego di energia, per rendere più leggibili le conseguenze delle scelte digitali.
Il modello
Il modello collega misurazione, monitoraggio e confronto dei consumi, con un percorso di ricerca connesso alla Scala NIC e al Teorema di Assisi.
Efficienza del software · Consumi energetici · Reti digitali
Ecologia computazionale
Usare dati e modelli computazionali per esplorare sistemi ecologici e scenari ambientali.
Il progetto
Il progetto studia il contributo della modellazione alla comprensione delle relazioni fra ambiente, fenomeni osservati e possibili evoluzioni.
Il modello
Il percorso combina dati ambientali, simulazioni e confronto fra scenari, rendendo esplicite le variabili del modello.
Sistemi ecologici · Dati ambientali · Simulazione degli scenari
MOTUS
Una piattaforma modulare per studiare la conversione dell’energia termica in potenza elettrica.
Il progetto
MOTUS, Modulo Operativo Termico Universale Sigillato, esplora la continuità energetica per veicoli e applicazioni stazionarie.
Il modello
Il percorso propone simulazione e dimostratori termoelettrici, con scenari di applicazione alla mobilità e alle varianti Home, Air e Yacht.
Conversione energetica · Mobilità elettrica · Sistemi modulari
6GT · Rete terrestre
Esplorare architetture terrestri di comunicazione ottica per collegamenti ad alta capacità.
Il progetto
6GT studia una rete di nodi terrestri collegati otticamente, con attenzione all’autonomia delle infrastrutture di comunicazione.
Il modello
Il modello analizza continuità del collegamento, allineamento e condizioni ambientali, nel percorso di ricerca sulle reti fotoniche.
Reti terrestri · Comunicazioni ottiche · Infrastrutture di connettività
eSatSim1
Esplorare configurazioni e scenari delle reti satellitari attraverso la simulazione.
Il progetto
eSatSim1 studia strumenti per rappresentare sistemi satellitari e comprendere le relazioni fra configurazione e comportamento della rete.
Il modello
Il modello utilizza scenari simulati per osservare collegamenti e variabili del sistema, a supporto della ricerca e della progettazione.
Reti satellitari · Simulazione · Configurazioni di rete
Telemedicina evolutiva
Collegare assistenza territoriale, dati e lavoro degli operatori in percorsi di cura distribuiti.
Il progetto
Il progetto studia un’organizzazione della telemedicina capace di mettere in relazione persona, servizi e professionisti lungo il percorso assistenziale.
Il modello
Il modello integra processi, informazioni e coordinamento operativo per esplorare la continuità fra attività a distanza e presenza sul territorio.
Assistenza territoriale · Telemedicina · Coordinamento dei servizi
Medicina di precisione
Studiare l’integrazione di dati biologici e modelli di IA per la ricerca sulla personalizzazione della medicina.
Il progetto
Il progetto esplora come dati provenienti da livelli diversi possano contribuire a una lettura più articolata dei fenomeni biologici.
Il modello
Il percorso mette in relazione informazioni omiche, modelli computazionali e analisi dei dati per sviluppare ipotesi di ricerca.
Dati biologici · Analisi multiomica · Modellazione computazionale
Medicina sociale
Esplorare il rapporto fra innovazione digitale, accesso all’assistenza e bisogni delle comunità.
Il progetto
Il progetto porta al centro le condizioni sociali che influenzano la fruizione dei servizi e la relazione fra persone e sistema di cura.
Il modello
Il modello studia percorsi assistenziali e strumenti digitali con attenzione all’inclusione e all’organizzazione territoriale.
Accesso ai servizi · Comunità · Inclusione sanitaria
BRIA BioCell
Ricerca sui chip sottocutanei e sul trasferimento di informazioni biometriche e biologiche.
Il progetto
BioCell esplora la relazione fra miniaturizzazione elettronica, corpo e sistemi informativi, considerando applicazioni e implicazioni per la persona.
Il modello
Il percorso studia comunicazione, alimentazione e integrazione dei dispositivi insieme ai temi della biocompatibilità, della sicurezza e del controllo dei dati.
Microdispositivi · Interfacce biologiche · Dati personali
BRIA
Bioinformatica, realtà immersiva e intelligenza artificiale in percorsi di ricerca e apprendimento.
Il progetto
BRIA mette in relazione discipline e strumenti per sviluppare competenze e applicazioni nei contesti professionali.
Il modello
Il modello integra attività formative, simulazione e progettazione, collegando la comprensione dei metodi alla loro applicazione.
Bioinformatica · Realtà immersiva · Intelligenza artificiale
Sale operatorie BRIA
Esplorare tecnologie immersive e modelli digitali negli ambienti e nei percorsi operatori.
Il progetto
Il progetto studia l’integrazione di strumenti digitali nei contesti della sala operatoria, con attenzione alla rappresentazione e alla formazione.
Il modello
Il modello collega ambienti immersivi, informazioni e processi, per sviluppare scenari di studio e supporto alle attività professionali.
Ambienti operatori · Simulazione · Formazione sanitaria
Farmacie e servizi immersivi
Studiare l’impiego delle tecnologie immersive nei servizi e nella relazione con la persona in farmacia.
Il progetto
Il progetto esplora nuove modalità di accesso, informazione e interazione nei presidi di prossimità.
Il modello
Il modello applica ambienti digitali e strumenti immersivi a scenari di servizio, assistenza e formazione degli operatori.
Farmacie · Servizi territoriali · Interazione immersiva
Silver Economy · Grandi anziani
Tecnologie e modelli di servizio per i bisogni delle persone anziane e delle reti di assistenza.
Il progetto
Il progetto studia come l’innovazione possa contribuire all’autonomia e alla partecipazione, leggendo i bisogni delle persone e dei caregiver.
Il modello
Il percorso mette in relazione strumenti digitali, servizi e accessibilità per esplorare forme di supporto nella vita quotidiana.
Persone anziane · Autonomia · Reti di assistenza
Medicina aerospaziale e subacquea
Studiare l’interazione fra persona, tecnologie e condizioni operative in ambienti aerospaziali e subacquei.
Il progetto
Il percorso di ricerca esplora bisogni e vincoli dei contesti nei quali le condizioni ambientali modificano l’esperienza e l’operatività della persona.
Il modello
Il modello mette in relazione bioinformatica, osservazione e simulazione per sviluppare scenari di ricerca e formazione.
Ambiente aerospaziale · Ambiente subacqueo · Fattori umani
BioContactCenter
Intelligenza artificiale e interazioni immersive per ripensare i servizi di contatto e assistenza.
Il progetto
BioContactCenter studia il rapporto fra interlocutore, operatore e sistemi digitali nei servizi di relazione.
Il modello
Il modello collega voce, interfacce e ambienti immersivi per esplorare esperienze di assistenza più articolate e personalizzabili.
Assistenza agli utenti · Interazione vocale · Ambienti immersivi
CircleShare
Una piattaforma sociale dedicata ai contenuti, alle comunità e all’economia dei creator.
Il progetto
CircleShare esplora un modello di rete sociale nel quale creazione, diffusione e sostenibilità economica dei contenuti sono progettate insieme.
Il modello
Il progetto collega profili, contenuti foto e video, moderazione e percorsi di partecipazione della comunità.
Creator · Comunità digitali · Condivisione dei contenuti
SM2P · Evolution
Organizzare contatti, email e canali social in un unico percorso di comunicazione.
Il progetto
SM2P studia strumenti per coordinare il lavoro di comunicazione, dalla preparazione dei contatti alla gestione delle campagne.
Il modello
La famiglia comprende SM2P 2025 e l’evoluzione Mail e Social, con verifica dei recapiti, code operative e tracciamento delle attività.
Ricerca e reti professionali
Il progetto esplora la selezione di contatti, lo sviluppo di reti professionali e il coordinamento di attività di comunicazione su più canali.
Applicazioni del modello
Le linee presentate comprendono Sales Kit per la ricerca di figure commerciali e Business IA per scenari di matching tra imprese, recruiting e promozione di eventi.
Riferimenti del progetto
Le pagine su attivazione, prezzi e licenza riportano condizioni pubblicate in periodi precedenti: la loro validità attuale va verificata. La pagina Gestione scenario risulta priva di contenuto.
Email e social · Gestione dei contatti · Campagne di comunicazione
Come funziona Piattaforme integrate Sales Kit SM2P Business IA Scheda tecnica Paesi coperti · riferimento Gestione scenario · pagina vuota Licenza · condizioni da verificare Prezzi · condizioni da verificare Attivazione · condizioni da verificareITS HUB
Collegare studenti, docenti, segreterie e imprese nella gestione dei percorsi ITS.
Il progetto
ITS HUB propone un ambiente per organizzare didattica, comunicazioni e relazione con il mondo del lavoro.
Il modello
Il modello integra lezioni, materiali, frequenza, report e servizi per studenti e aziende, con percorsi di accesso da diversi dispositivi.
Didattica · Gestione dei percorsi · Relazione con le imprese
Veritas
Educazione e strumenti di lettura critica contro disinformazione, odio e manipolazione online.
Il progetto
Veritas studia percorsi per riconoscere i rischi dell’ambiente informativo e rafforzare le capacità di valutazione delle persone.
Il modello
Il progetto combina moduli formativi, laboratori e canali di segnalazione in un modello di partecipazione e responsabilità digitale.
Educazione ai media · Pensiero critico · Cittadinanza digitale
Incubatore etico OLITEC
Accompagnare progetti e competenze in un percorso di innovazione attento alle conseguenze sociali.
Il progetto
L’incubatore esplora un modello di sostegno alle idee che unisce sviluppo progettuale, formazione e responsabilità.
Il modello
Il percorso mette in relazione persone, competenze e applicazioni, con attenzione al valore prodotto per le comunità.
Progettazione · Competenze · Innovazione responsabile
SMC · Save My Child
Un progetto antiabbandono per riconoscere la presenza del bambino e attivare avvisi di emergenza.
Il progetto
Save My Child affronta il rischio legato alla permanenza involontaria di un bambino nel veicolo.
Il modello
Il modello propone rilevamento della presenza, collegamento con il telefono del genitore e invio di segnalazioni associate alla posizione.
Sicurezza in auto · Rilevamento della presenza · Allerta ai familiari
Olicar
Un concept di veicolo multimodale per esplorare scenari di movimento su terra, acqua e in aria.
Il progetto
Olicar studia una piattaforma di mobilità capace di cambiare configurazione in relazione all’ambiente e all’utilizzo previsto.
Il modello
Il modello collega architettura del veicolo, gestione dell’energia e interfacce immersive, con scenari civili e di soccorso.
Architettura del concept
La proposta descrive una scocca in fibra di carbonio e propulsori orientabili, con configurazioni studiate per l’impiego terrestre, acquatico e aereo.
Scenari di ricerca
Navigazione e immersione sono presentate come ipotesi progettuali. Le caratteristiche e le prestazioni indicate nella ricerca richiedono verifica sperimentale.
Mobilità multimodale · Interfacce di guida · Scenari di soccorso
Pagina Olicar Ricerca prototipaleOliversive · Visore OLITEC
Studiare un’interfaccia indossabile per accedere e interagire con ambienti immersivi.
Il progetto
Il progetto Oliversive esplora il ruolo del visore come punto di incontro fra persona, contenuti e spazio digitale.
Il modello
Il modello mette in relazione dispositivo, modalità di interazione e applicazioni della realtà immersiva VRO.
Lenti e modalità di interazione
Il concept esplora lenti mobili per passare fra visione ordinaria, realtà aumentata e immersione, insieme a comandi vocali e tracciamento delle mani.
Dispositivo e collegamenti
La proposta considera il collegamento a uno smartphone o a un’unità autonoma. Specifiche e prezzi riportati nella pagina originale sono indicativi e non attestano la disponibilità di un prodotto.
Dispositivi indossabili · Realtà immersiva · Interazione uomo-macchina
Pagina Oliversive Ambiente illustrativo su SpatialIA per le risorse umane
Studiare strumenti di supporto ai processi HR e alla lettura delle competenze.
Il progetto
Il progetto esplora il contributo dell’intelligenza artificiale all’organizzazione delle informazioni nei percorsi di selezione e gestione del personale.
Il modello
Il modello mette al centro il supporto agli operatori, la leggibilità dei criteri e la responsabilità umana nelle valutazioni.
Competenze · Processi HR · Supporto agli operatori
IA per l’industria · Futuri probabili
Esplorare applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi e nei percorsi di trasformazione industriale.
Il progetto
Il progetto studia la relazione fra tecnologie, competenze e organizzazione nelle imprese che affrontano il cambiamento digitale.
Il modello
Il percorso collega scenari applicativi e sviluppo delle capacità operative, con attenzione all’integrazione dell’IA nei contesti produttivi.
Processi industriali · Competenze digitali · Trasformazione organizzativa
Servizi camerali immersivi
Un modello applicativo di tecnologie immersive per la relazione fra imprese e servizi camerali.
Il progetto
Il progetto esplora modalità digitali di accesso, incontro e assistenza nei servizi rivolti al sistema delle imprese.
Il modello
Il modello applica bioinformatica, realtà immersiva e IA a scenari di servizio e formazione per le Camere di Commercio.
Servizi alle imprese · Relazione a distanza · Ambienti immersivi
Previdenza e servizi immersivi
Studiare modalità immersive di accesso e interazione nei servizi previdenziali.
Il progetto
Il progetto esplora come ambienti digitali e strumenti di assistenza possano supportare la relazione fra cittadino e servizi.
Il modello
Il modello propone scenari applicativi per il contesto INPS, collegando accessibilità, informazione e interazione a distanza.
Servizi previdenziali · Accessibilità · Assistenza al cittadino
Metaverso VRO · Oliverso
Un ecosistema di ambienti tridimensionali per incontrarsi, collaborare ed esplorare contenuti attraverso avatar.
Il progetto
Il programma VRO e Oliverso studia spazi immersivi nei quali persone e organizzazioni possono incontrarsi, consultare contenuti e svolgere attività a distanza.
Il modello
Il modello collega ambienti, avatar, protocolli XPL VRO e strumenti di conversione e interoperabilità fra piattaforme.
Ambienti e interazione
Il progetto considera riunioni, esperienze condivise, consultazione di materiali e accesso a spazi virtuali attraverso dispositivi e piattaforme differenti.
Conversione e compatibilità
Il percorso comprende strumenti di conversione e criteri di compatibilità tra ambienti. Le caratteristiche descritte nelle pagine tecniche sono riferimenti progettuali da verificare rispetto alle implementazioni attuali.
Ambienti immersivi · Avatar · Interoperabilità
Oliverso Chiarimenti VRO Scheda tecnica VRO Convertitore VRO Metaversi compatibiliAvatarFarm · Identità e avatar
Studiare la rappresentazione delle persone attraverso avatar e modelli di identità negli ambienti immersivi.
Il progetto
AvatarFarm esplora la costruzione di avatar e il rapporto fra persona, identità digitale e accesso agli spazi VRO.
Il modello
Il percorso comprende l’ipotesi HBA, che mette in relazione caratteristiche biometriche e rappresentazione digitale, con attenzione alla gestione dei dati e alle condizioni di utilizzo.
Persona e rappresentazione
Il progetto studia il collegamento tra caratteristiche della persona e avatar, senza assumere che il riconoscimento biometrico garantisca un’identificazione infallibile.
Avatar · Identità digitale · Biometria
AvatarFarmVRO · Servizi, salute e lavoro
Scenari VRO per la relazione con i cittadini, la salute, il lavoro e gli eventi espositivi.
Il progetto
Il programma esplora l’uso degli ambienti immersivi in contesti pubblici e professionali, progettando luoghi di incontro e di servizio accessibili a distanza.
Il modello
Le applicazioni comprendono sportelli e sale consiliari, spazi per pazienti e operatori, colloqui di lavoro e rappresentazioni di centri fieristici.
METAMUNICIPI e Metaospedale
I modelli esplorano rispettivamente servizi e spazi di confronto per i comuni e ambienti dedicati alla relazione fra pazienti, operatori e servizi sanitari.
Lavoro ed esposizioni
HR in VRO considera colloqui e percorsi di selezione; Centri Fiera in VRO studia la rappresentazione digitale di spazi espositivi e la partecipazione a distanza.
Servizi ai cittadini · Salute · Risorse umane · Eventi e fiere
METAMUNICIPI Metaospedale HR in VRO Centri Fiera in VROVRO · Visite, esperienze e attività
Esplorare luoghi, percorsi e ambienti digitali dedicati a visite e attività economiche.
Il progetto
Il progetto raccoglie applicazioni VRO rivolte alla visita di luoghi, alla presentazione di esperienze e alla costruzione di ambienti per attività professionali.
Il modello
Italian Experience e VRO Visitabili si affiancano ai modelli Business Pack e MetaShop Center, concepiti come scenari e ambienti preconfigurati.
Percorsi e ambienti
Le pagine collegate presentano idee e configurazioni progettuali; eventuali condizioni commerciali e disponibilità devono essere verificate.
Visite virtuali · Esperienze digitali · Attività professionali
Italian Experience VRO Visitabili VRO Business Pack MetaShop CenterVRO · Regole, registri e formazione
Esplorare regole proposte, registri di progetto e percorsi di formazione per gli ambienti VRO.
Il progetto
Il programma raccoglie le otto leggi del metaverso, il modello di registro T42 e i percorsi di abilitazione e certificazione VRO.
Il modello
Il modello collega criteri per gli ambienti immersivi, censimento delle VRO e livelli formativi VROAE01–VROAE04.
Principi e registri
Le otto leggi e il registro T42 sono proposte e strumenti del progetto. Il registro degli abilitati è descritto nelle pagine della Fondazione e non viene presentato come albo pubblico ufficiale.
Certificazione e condizioni d’uso
Il percorso VROAE01–04 e le indicazioni per la comunità sono consultabili nelle pagine dedicate. Le condizioni della licenza e l’effettiva disponibilità dei percorsi devono essere verificate.
Regole del metaverso · Registro T42 · Formazione e abilitazione
Le 8 leggi del metaverso Registro T42 Registro nazionale abilitati VRO Certificazione VRO Licenza d’uso VRO