
LA RICERCA – ABSTRACT
La Rieducazione attraverso protocolli XPL VRO
La realtà immersiva è una tecnologia che consente di interagire con ambienti digitali in modo coinvolgente e sfidante, perdendo completamente l’interazione con la realtà fisica. Le principali tecnologie immersive sono la realtà virtuale, la realtà aumentata e la realtà mista.
Queste tecnologie hanno diverse applicazioni in ambito educativo, terapeutico, professionale e ludico. Una delle possibili applicazioni è quella di utilizzare la realtà immersiva per la rieducazione dei detenuti, in particolare di quelli che soffrono di disturbi psicologici come fobie, pregiudizi o dipendenze, ma in linea generale anche per permettere loro di vivere una realtà diversa da quella tetra del carcere e delle sue non regolari dinamiche di vita.
La realtà immersiva può aiutare a creare esperienze che favoriscano il cambiamento cognitivo e comportamentale dell’utente, inducendo l’illusione di ‘indossare’ un corpo virtuale diverso dal proprio o di esplorare situazioni temute in modo controllato, ma anche di intraprendere un percorso relazione che sia diverso da quello abituale della vita intramuraria.
Questo può ridurre l’ansia, la paura e la resistenza all’esposizione, e aumentare l’efficacia e la tolleranza alla terapia. In questa relazione, si propone l’uso della realtà immersiva nella rieducazione dei detenuti, illustrando le potenzialità, i vantaggi, i limiti e le sfide di questa tecnologia. Si analizzano inoltre alcuni esempi di esperienze immersive realizzate o in corso di realizzazione in diversi contesti carcerari, evidenziando i risultati e le prospettive future.
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