Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.
All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.
Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.
Mi chiamo Vito Dragone, ho 44 anni e fin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per la tecnologia. Crescendo negli anni '80, ho vissuto un periodo di grande evoluzione: dai primi Commodore 128 e 64, alle stampanti ad aghi, fino ai modem a 33 kilobyte, la linea ISDN e poi la DSL. Ogni nuova tecnologia era per me una scoperta, qualcosa da provare con entusiasmo e curiosità.
Dopo essermi diplomato in informatica, ho continuato a esplorare la tecnologia in vari ambiti. Con il tempo però, ho capito quanto sia importante aggiornarsi continuamente per restare al passo con le richieste del mondo del lavoro. Così, a 44 anni, ho deciso di rimettermi in gioco, iscrivendosi ai corsi biennali della Fondazione ITS Demos di Campobasso. Questo mi ha dato l’opportunità di approfondire tematiche legate all’Industria e Robotica 4.0, Eco Energy Tech e tecnologie innovative come la realtà immersiva e BRIA (Bioinformatica, Realtà Immersiva, Intelligenza Artificiale), anche grazie ai campus estivi organizzati da Olitec.
Mi sono avvicinato a un mondo che avevo un po’ messo da parte, e oggi lo vedo con occhi nuovi. Ho capito quanto la tecnologia stia cambiando ogni aspetto della nostra società, e quanto sia importante restare aggiornati.
Il cambiamento in atto
Negli ultimi mesi ho avuto l’occasione di lavorare con un’azienda che si occupa di automazione industriale. Solo entrando davvero in questo mondo ho capito quanto ci sia dietro ciò che diamo per scontato. Assemblare, cablare e testare macchinari che migliorano i processi produttivi di grandi aziende, per esempio nel settore delle spedizioni, è un’esperienza che mi ha fatto vedere le cose da una nuova prospettiva.
Dietro a una semplice spedizione dal punto A al punto B c’è un sistema complesso fatto di tracciabilità, smistamento e assistenza clienti – spesso gestito dall’intelligenza artificiale. E sapere di aver contribuito anche solo in parte alla creazione di questi sistemi automatizzati è per me una grande soddisfazione. Non lo vedo come un traguardo, ma come un primo passo su una lunga scala tecnologica.
Le tecnologie BRIA stanno entrando sempre più nei processi produttivi, e ci spingono a continuare a imparare. Per restare competitivi, oggi più che mai, bisogna essere pronti ad aggiornarsi e a cogliere le nuove opportunità.
Prospettive future
Mi chiedo spesso come sarà la tecnologia tra trent’anni. Il cinema spesso anticipa, almeno nella fantasia, quello che poi diventa realtà. E in un certo senso, con le tecnologie BRIA, ci siamo già dentro.
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno rivoluzionando il mondo del lavoro; la bioinformatica sta trasformando la medicina; la realtà immersiva cambia il nostro modo di vivere e comunicare. Ma la vera potenza arriva quando queste tecnologie si uniscono. Pensiamo alla sicurezza informatica: combinando AI e bioinformatica, possiamo migliorare la protezione dei dati personali – come nel caso dello sblocco dei dispositivi con riconoscimento facciale o impronte digitali.
Anche in casa, la domotica combinata all’AI ci permette di controllare luci, tapparelle o elettrodomestici con la voce. E le auto a guida autonoma, ormai, sono realtà in molte parti del mondo. L'A4 Business, ad esempio, spiega bene come funzionano e quali sono i sei livelli di automazione definiti dalla SAE, che vanno dallo 0 (nessuna assistenza) al 5 (completa autonomia).
Livelli di automazione SAE
0 Veicoli privi di sistemi qualsivoglia sistema di assistenza alla guida
1 Veicoli che adottano sistemi di assistenza al conducente
2 Veicoli che adottano sistemi di “automazione parziale”
3 Veicoli che adottano sistemi di automazione in scenari predefiniti
4 Veicoli ad elevata automazione che, in molti casi, prescindono dal conducente
5 Veicoli completamente autonomi che fanno a meno del conducente
Il futuro è già qui, dobbiamo solo imparare a viverlo nel modo giusto, con attenzione e responsabilità, per fare in modo che queste tecnologie ci aiutino, senza creare problemi etici o sociali.
Conclusione
Guardando avanti, penso che il vero valore di queste tecnologie non sia solo in quello che fanno, ma in quello che ci spingono a diventare: persone più curiose, più pronte ad apprendere e ad adattarsi.
A 44 anni, posso dire che non si finisce mai di imparare. Voglio continuare questo percorso, contribuendo con la mia esperienza e imparando ogni giorno qualcosa di nuovo. Le tecnologie BRIA stanno cambiando il mondo e, se vogliamo far parte di questo cambiamento, dobbiamo investire nella formazione, nella ricerca e nelle regole che ne guidano l’uso.
Il cambiamento riguarda tutti noi. Sta a noi decidere se vogliamo rimanere spettatori o salire a bordo di questo treno. Io sono pronto. E voi?
Di Vito Dragone
Introduzione personale o contestuale
Mi chiamo Vito Dragone, ho 44 anni e fin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per la tecnologia. Crescendo negli anni '80, ho vissuto un periodo di grande evoluzione: dai primi Commodore 128 e 64, alle stampanti ad aghi, fino ai modem a 33 kilobyte, la linea ISDN e poi la DSL. Ogni nuova tecnologia era per me una scoperta, qualcosa da provare con entusiasmo e curiosità.
Dopo essermi diplomato in informatica, ho continuato a esplorare la tecnologia in vari ambiti. Con il tempo però, ho capito quanto sia importante aggiornarsi continuamente per restare al passo con le richieste del mondo del lavoro. Così, a 44 anni, ho deciso di rimettermi in gioco, iscrivendosi ai corsi biennali della Fondazione ITS Demos di Campobasso. Questo mi ha dato l’opportunità di approfondire tematiche legate all’Industria e Robotica 4.0, Eco Energy Tech e tecnologie innovative come la realtà immersiva e BRIA (Bioinformatica, Realtà Immersiva, Intelligenza Artificiale), anche grazie ai campus estivi organizzati da Olitec.
Mi sono avvicinato a un mondo che avevo un po’ messo da parte, e oggi lo vedo con occhi nuovi. Ho capito quanto la tecnologia stia cambiando ogni aspetto della nostra società, e quanto sia importante restare aggiornati.
Il cambiamento in atto
Negli ultimi mesi ho avuto l’occasione di lavorare con un’azienda che si occupa di automazione industriale. Solo entrando davvero in questo mondo ho capito quanto ci sia dietro ciò che diamo per scontato. Assemblare, cablare e testare macchinari che migliorano i processi produttivi di grandi aziende, per esempio nel settore delle spedizioni, è un’esperienza che mi ha fatto vedere le cose da una nuova prospettiva.
Dietro a una semplice spedizione dal punto A al punto B c’è un sistema complesso fatto di tracciabilità, smistamento e assistenza clienti – spesso gestito dall’intelligenza artificiale. E sapere di aver contribuito anche solo in parte alla creazione di questi sistemi automatizzati è per me una grande soddisfazione. Non lo vedo come un traguardo, ma come un primo passo su una lunga scala tecnologica.
Le tecnologie BRIA stanno entrando sempre più nei processi produttivi, e ci spingono a continuare a imparare. Per restare competitivi, oggi più che mai, bisogna essere pronti ad aggiornarsi e a cogliere le nuove opportunità.
Prospettive future
Mi chiedo spesso come sarà la tecnologia tra trent’anni. Il cinema spesso anticipa, almeno nella fantasia, quello che poi diventa realtà. E in un certo senso, con le tecnologie BRIA, ci siamo già dentro.
L’intelligenza artificiale e la robotica stanno rivoluzionando il mondo del lavoro; la bioinformatica sta trasformando la medicina; la realtà immersiva cambia il nostro modo di vivere e comunicare. Ma la vera potenza arriva quando queste tecnologie si uniscono. Pensiamo alla sicurezza informatica: combinando AI e bioinformatica, possiamo migliorare la protezione dei dati personali – come nel caso dello sblocco dei dispositivi con riconoscimento facciale o impronte digitali.
Anche in casa, la domotica combinata all’AI ci permette di controllare luci, tapparelle o elettrodomestici con la voce. E le auto a guida autonoma, ormai, sono realtà in molte parti del mondo. L'A4 Business, ad esempio, spiega bene come funzionano e quali sono i sei livelli di automazione definiti dalla SAE, che vanno dallo 0 (nessuna assistenza) al 5 (completa autonomia).
Livelli di automazione SAE
0 Veicoli privi di sistemi qualsivoglia sistema di assistenza alla guida
1 Veicoli che adottano sistemi di assistenza al conducente
2 Veicoli che adottano sistemi di “automazione parziale”
3 Veicoli che adottano sistemi di automazione in scenari predefiniti
4 Veicoli ad elevata automazione che, in molti casi, prescindono dal conducente
5 Veicoli completamente autonomi che fanno a meno del conducente
Il futuro è già qui, dobbiamo solo imparare a viverlo nel modo giusto, con attenzione e responsabilità, per fare in modo che queste tecnologie ci aiutino, senza creare problemi etici o sociali.
Conclusione
Guardando avanti, penso che il vero valore di queste tecnologie non sia solo in quello che fanno, ma in quello che ci spingono a diventare: persone più curiose, più pronte ad apprendere e ad adattarsi.
A 44 anni, posso dire che non si finisce mai di imparare. Voglio continuare questo percorso, contribuendo con la mia esperienza e imparando ogni giorno qualcosa di nuovo. Le tecnologie BRIA stanno cambiando il mondo e, se vogliamo far parte di questo cambiamento, dobbiamo investire nella formazione, nella ricerca e nelle regole che ne guidano l’uso.
Il cambiamento riguarda tutti noi. Sta a noi decidere se vogliamo rimanere spettatori o salire a bordo di questo treno. Io sono pronto. E voi?
Modello di vita, studio e servizio nella Fondazione
Definizione e visione
La comunità educativa è un ecosistema residenziale e laboratoriale che integra vita, studio e responsabilità. Non è solo un luogo, ma un progetto intenzionale di crescita umana e professionale fondato su fraternità, disciplina morale, rispetto e cooperazione.
FraternitàDisciplinaServizioTecnologie BRIA
Valori e ispirazione
Principi francescani di sobrietà e solidarietà, dignità della persona e diritto allo studio. La tecnologia è umanizzata per formare persone libere, competenti e responsabili.
Umano al centro
Norme di riferimento
Codice Civile (artt. 14–42 c.c.)
Consente alle fondazioni di perseguire scopi educativi e gestire strutture come convitti, campus e studentati in coerenza con lo scopo statutario.
D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore
Artt. 5–6: attività di interesse generale educative e formative
Comprendono istruzione, formazione professionale e percorsi comunitari di crescita personale, anche in forma residenziale.; art. 55: co-programmazione e co-progettazione con PA.
Legge 328/2000 — Sistema integrato di interventi sociali
Riconosce le comunità educative come strumenti di inclusione e prevenzione della dispersione, nel quadro del principio di sussidiarietà.
D.P.R. 616/1977
Attribuisce alle Regioni competenze su riconoscimento e sostegno a strutture educative private con finalità pubbliche e sociali.
Convenzione ONU Diritti del Fanciullo
Artt. 29 e 31: diritto ad un’educazione che sviluppi pienamente la personalità e i talenti in contesti che promuovano dignità e solidarietà.
Compliance trasversale
GDPR (UE 2016/679) per protezione dati; D.Lgs. 81/2008 per salute e sicurezza degli ambienti comunitari.
Struttura organizzativa
Direttore / Coordinatore Responsabile della disciplina, del regolamento e della gestione quotidiana.
Tutor e Formatori BRIA Guidano l’apprendimento tecnico e comportamentale; monitoraggio del percorso.
Educatori civici Custodi di fraternità, rispetto, inclusione, legalità e servizio alla comunità.
Cadetti Residenti o non residenti, selezionati e vincolati al giuramento e al regolamento interno.
Percorso tipo
Orientamento (3 mesi)
Accoglienza, studio del regolamento, fraternità, alfabetizzazione BRIA, sicurezza e privacy.
Addestramento (15 mesi)
Laboratori BRIA, project work, tirocinio interno, vita comunitaria assistita.
Studio accademico (fino a 36 mesi)
Laurea triennale in sincronia con l’addestramento: cybersecurity, informatica, IA.
Regolamento e responsabilità
Diritti e doveri, criteri di ammissione e permanenza.
Convivenza, turnazioni di servizio, decoro degli spazi comuni.
Salute, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e protezione dati (GDPR).
Finalità
Personale e civica: responsabilità, appartenenza, autonomia e spirito critico.
Inclusione e dignità: vitto/alloggio solidale, supporto psicopedagogico, accesso equo.
Riconoscimento e vigilanza
Comunicazione ad autorità competenti (Regione, Comune, Prefettura) con regolamento, piano educativo e organigramma. Possibile riconoscimento come struttura educativa o ente di formazione accreditato, con co-finanziamento pubblico. Vigilanza su sicurezza, igiene e qualità formativa affidata a organi territoriali e al Consiglio della Fondazione.
Lavoro Integrativo art. 16.2.1 Titolo VII
Nel caso in cui un allievo, cadetto o discente iscritto alla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca si trovi in comprovata condizione di difficoltà economica, tale da non poter sostenere in autonomia le spese di partecipazione al percorso formativo, e tale condizione sia dimostrata ogni oltre ragionevole dubbio, la Fondazione si impegna, compatibilmente con le risorse e le disponibilità locali, ad attivare una procedura di supporto attraverso l’inserimento lavorativo temporaneo.
A tal fine, l’interessato dovrà produrre una lettera formale di richiesta, corredata da una relazione dettagliata, contenente ogni elemento utile alla piena comprensione del contesto economico, sociale e familiare, e ogni documento ritenuto idoneo a comprovare la condizione dichiarata.
Qualora la richiesta venga accolta, la Fondazione potrà stipulare convenzioni operative con attività economiche del territorio circostante alla sede presso cui l’allievo risiede o è in formazione, privilegiando soggetti già aderenti alla rete associativa della Fondazione o che ne condividano valori e finalità.
Non è tuttavia garantito che la Fondazione sia in grado di individuare un’attività lavorativa compatibile con il percorso di studio, in quanto tale possibilità dipende dalle caratteristiche del territorio, dalle disponibilità del momento e dall’equilibrio con gli impegni formativi. L’attività lavorativa dovrà essere svolta esclusivamente al di fuori degli orari programmati di studio.
Le condizioni di lavoro saranno definite in modo trasparente e condiviso tra il cadetto, l’attività convenzionata e un delegato incaricato dalla Fondazione, che avrà il compito di supervisionare l’accordo e verificarne la regolarità e l’equità. Al socio cadetto sarà comunque richiesta unicamente la quota mensile prevista dal regolamento vigente, che potrà essere oggetto di riduzione o parziale compensazione in base agli accordi.
La Fondazione provvederà a monitorare con continuità l’esperienza lavorativa attivata, verificando l’aderenza ai parametri stabiliti e intervenendo in caso di criticità.
Il rifiuto ingiustificato di due proposte lavorative consecutive compatibili con il percorso formativo sarà motivo valido per l’esclusione dell’allievo dalla Fondazione, fatto salvo il diritto dell’interessato di presentare osservazioni scritte che saranno valutate in via preliminare dal Consiglio di disciplina della Fondazione.
Qualora il socio allievo cadetto decida di interrompere il percorso di studio all’interno della fondazione questo non lo esonera dal pagamento completo della quota qualora mantenga in essere il lavoro procuratogli dalla fondazione, in questo caso l’allievo autorizza sin da ora i datori di lavoro a versare per suo conto sino ad estinzione del debito totale le quote dovute direttamente alla fondazione.
Valori Mantenimento ISEE
La quota di mantenimento è relativa a vitto, alloggio, abbigliamento, attrezzatura di base condivisa, servizi domestici interni, viaggi e trasferte programmate per motivi di studio ed addestramento, partecipazione e fiere e congressi, partecipazione a seminari, materiali didattici, licenze ed accessi ai sistemi informativi e quanto altro descritto nel manuale del percorso.