Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.
All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.
Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.
La cerimonia all’ITI Marconi di Dalmine, alla presenza del dirigente Maurizio Chiappa e dei rappresentanti della Fondazione. Nell’istituto sarà realizzato un laboratorio di simulazione in realtà immersiva per l’addestramento nelle discipline aerospaziali.
Dalmine (Bergamo), 2 ottobre 2026 – Sedici giovani hanno raggiunto oggi una nuova tappa del proprio percorso formativo nella Fondazione OLITEC. Con la consegna dei diplomi del 24° Corso Marconi del Dipartimento di Bioinformatica Militare, gli allievi sono passati dalla condizione di aspiranti a quella di aspiranti cadetti, ottenendo l’accesso alla fase successiva dell’addestramento.
La cerimonia si è svolta presso l’ITI Marconi di Dalmine, alla presenza del dirigente scolastico, dott. prof. Maurizio Chiappa, anche membro effettivo del Comitato tecnico scientifico della Fondazione. Per OLITEC erano presenti il direttore di dipartimento Massimiliano Nicolini, il capo centro Riccardo Faccini, l’istruttore capo Antonio Cassian e l’assistente cadetta Noemi Nardi.
La consegna dei diplomi ha rappresentato il riconoscimento del cammino compiuto dai giovani e, al tempo stesso, l’inizio di un impegno più articolato. Il passaggio ad aspirante cadetto non conclude infatti la formazione, ma introduce a una fase nella quale la preparazione tecnica è chiamata a tradursi progressivamente in capacità applicativa, autonomia e responsabilità. Un percorso che richiede continuità nello studio e disponibilità a misurarsi con attività di addestramento sempre più impegnative.
Un momento delle attività in aula con gli aspiranti del Corso Marconi.
L’incontro ha dato rilievo anche al rapporto tra la Fondazione e l’istituto bergamasco, costruito attorno alla valorizzazione dei giovani e al collegamento tra istruzione tecnica, specializzazione e prospettive professionali. Per OLITEC, il Marconi di Dalmine rappresenta uno dei vivai di eccellenza del territorio: una realtà dalla quale emergono studenti preparati, tra i quali individuare, attraverso la graduatoria, i candidati destinati a proseguire nel percorso della Fondazione.
È in questo raccordo che si inserisce Magellano, il programma di addestramento intensivo e collocamento lavorativo. I giovani meglio posizionati nella selezione possono accedere a un’esperienza formativa concepita per sviluppare ulteriormente le competenze acquisite e orientarle verso un impiego professionale. Il merito costituisce così il criterio di accesso a un’opportunità che dà seguito al lavoro svolto dalla scuola, senza interrompere il legame con il territorio dal quale provengono gli allievi.
Un momento della visita ai laboratori dell’istituto.
La collaborazione tra OLITEC e l’ITI Marconi avrà inoltre un nuovo spazio operativo. La Fondazione realizzerà, in accordo con l’istituto, un laboratorio di simulazione in realtà immersiva destinato all’addestramento dei giovani nelle discipline del settore aerospaziale. Il progetto porterà nella scuola un ambiente dedicato alla formazione pratica, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti a contesti applicativi coerenti con il loro futuro percorso di specializzazione.
L’impostazione del laboratorio punta ad affiancare allo studio un’esperienza nella quale esercitarsi, confrontarsi con scenari simulati e approfondire il rapporto tra conoscenze e procedure. La realtà immersiva sarà quindi impiegata come strumento didattico e di addestramento, all’interno di un progetto che guarda alla preparazione dei giovani per ambiti tecnologici complessi, nei quali precisione e capacità di integrare discipline differenti assumono un ruolo centrale.
La presenza di Chiappa, nella duplice veste di dirigente scolastico e componente del Comitato tecnico scientifico, insieme ai rappresentanti del dipartimento e della struttura di addestramento di OLITEC, ha collocato la giornata nel quadro di una collaborazione che va oltre la singola cerimonia. L’obiettivo è costruire una continuità tra chi forma gli studenti, chi ne accompagna la specializzazione e chi lavora per favorirne l’ingresso nel mondo professionale.
Per i sedici nuovi aspiranti cadetti, il diploma ricevuto oggi assume dunque un significato concreto: il risultato raggiunto diventa il punto dal quale affrontare nuove prove e assumere maggiori responsabilità. A loro è affidato il compito di trasformare questa opportunità in un percorso di crescita, facendo dell’impegno personale la misura del proprio avanzamento.
Un momento di incontro con gli allievi durante la giornata dei diplomi.
La cerimonia all’ITI Marconi di Dalmine, alla presenza del dirigente Maurizio Chiappa e dei rappresentanti della Fondazione. Nell’istituto sarà realizzato un laboratorio di simulazione in realtà immersiva per l’addestramento nelle discipline aerospaziali.
Dalmine (Bergamo), 2 ottobre 2026 – Sedici giovani hanno raggiunto oggi una nuova tappa del proprio percorso formativo nella Fondazione OLITEC. Con la consegna dei diplomi del 24° Corso Marconi del Dipartimento di Bioinformatica Militare, gli allievi sono passati dalla condizione di aspiranti a quella di aspiranti cadetti, ottenendo l’accesso alla fase successiva dell’addestramento.
La cerimonia si è svolta presso l’ITI Marconi di Dalmine, alla presenza del dirigente scolastico, dott. prof. Maurizio Chiappa, anche membro effettivo del Comitato tecnico scientifico della Fondazione. Per OLITEC erano presenti il direttore di dipartimento Massimiliano Nicolini, il capo centro Riccardo Faccini, l’istruttore capo Antonio Cassian e l’assistente cadetta Noemi Nardi.
La consegna dei diplomi ha rappresentato il riconoscimento del cammino compiuto dai giovani e, al tempo stesso, l’inizio di un impegno più articolato. Il passaggio ad aspirante cadetto non conclude infatti la formazione, ma introduce a una fase nella quale la preparazione tecnica è chiamata a tradursi progressivamente in capacità applicativa, autonomia e responsabilità. Un percorso che richiede continuità nello studio e disponibilità a misurarsi con attività di addestramento sempre più impegnative.
Un momento delle attività in aula con gli aspiranti del Corso Marconi.
L’incontro ha dato rilievo anche al rapporto tra la Fondazione e l’istituto bergamasco, costruito attorno alla valorizzazione dei giovani e al collegamento tra istruzione tecnica, specializzazione e prospettive professionali. Per OLITEC, il Marconi di Dalmine rappresenta uno dei vivai di eccellenza del territorio: una realtà dalla quale emergono studenti preparati, tra i quali individuare, attraverso la graduatoria, i candidati destinati a proseguire nel percorso della Fondazione.
È in questo raccordo che si inserisce Magellano, il programma di addestramento intensivo e collocamento lavorativo. I giovani meglio posizionati nella selezione possono accedere a un’esperienza formativa concepita per sviluppare ulteriormente le competenze acquisite e orientarle verso un impiego professionale. Il merito costituisce così il criterio di accesso a un’opportunità che dà seguito al lavoro svolto dalla scuola, senza interrompere il legame con il territorio dal quale provengono gli allievi.
Un momento della visita ai laboratori dell’istituto.
La collaborazione tra OLITEC e l’ITI Marconi avrà inoltre un nuovo spazio operativo. La Fondazione realizzerà, in accordo con l’istituto, un laboratorio di simulazione in realtà immersiva destinato all’addestramento dei giovani nelle discipline del settore aerospaziale. Il progetto porterà nella scuola un ambiente dedicato alla formazione pratica, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti a contesti applicativi coerenti con il loro futuro percorso di specializzazione.
L’impostazione del laboratorio punta ad affiancare allo studio un’esperienza nella quale esercitarsi, confrontarsi con scenari simulati e approfondire il rapporto tra conoscenze e procedure. La realtà immersiva sarà quindi impiegata come strumento didattico e di addestramento, all’interno di un progetto che guarda alla preparazione dei giovani per ambiti tecnologici complessi, nei quali precisione e capacità di integrare discipline differenti assumono un ruolo centrale.
La presenza di Chiappa, nella duplice veste di dirigente scolastico e componente del Comitato tecnico scientifico, insieme ai rappresentanti del dipartimento e della struttura di addestramento di OLITEC, ha collocato la giornata nel quadro di una collaborazione che va oltre la singola cerimonia. L’obiettivo è costruire una continuità tra chi forma gli studenti, chi ne accompagna la specializzazione e chi lavora per favorirne l’ingresso nel mondo professionale.
Per i sedici nuovi aspiranti cadetti, il diploma ricevuto oggi assume dunque un significato concreto: il risultato raggiunto diventa il punto dal quale affrontare nuove prove e assumere maggiori responsabilità. A loro è affidato il compito di trasformare questa opportunità in un percorso di crescita, facendo dell’impegno personale la misura del proprio avanzamento.
Un momento di incontro con gli allievi durante la giornata dei diplomi.
Modello di vita, studio e servizio nella Fondazione
Definizione e visione
La comunità educativa è un ecosistema residenziale e laboratoriale che integra vita, studio e responsabilità. Non è solo un luogo, ma un progetto intenzionale di crescita umana e professionale fondato su fraternità, disciplina morale, rispetto e cooperazione.
FraternitàDisciplinaServizioTecnologie BRIA
Valori e ispirazione
Principi francescani di sobrietà e solidarietà, dignità della persona e diritto allo studio. La tecnologia è umanizzata per formare persone libere, competenti e responsabili.
Umano al centro
Norme di riferimento
Codice Civile (artt. 14–42 c.c.)
Consente alle fondazioni di perseguire scopi educativi e gestire strutture come convitti, campus e studentati in coerenza con lo scopo statutario.
D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore
Artt. 5–6: attività di interesse generale educative e formative
Comprendono istruzione, formazione professionale e percorsi comunitari di crescita personale, anche in forma residenziale.; art. 55: co-programmazione e co-progettazione con PA.
Legge 328/2000 — Sistema integrato di interventi sociali
Riconosce le comunità educative come strumenti di inclusione e prevenzione della dispersione, nel quadro del principio di sussidiarietà.
D.P.R. 616/1977
Attribuisce alle Regioni competenze su riconoscimento e sostegno a strutture educative private con finalità pubbliche e sociali.
Convenzione ONU Diritti del Fanciullo
Artt. 29 e 31: diritto ad un’educazione che sviluppi pienamente la personalità e i talenti in contesti che promuovano dignità e solidarietà.
Compliance trasversale
GDPR (UE 2016/679) per protezione dati; D.Lgs. 81/2008 per salute e sicurezza degli ambienti comunitari.
Struttura organizzativa
Direttore / Coordinatore Responsabile della disciplina, del regolamento e della gestione quotidiana.
Tutor e Formatori BRIA Guidano l’apprendimento tecnico e comportamentale; monitoraggio del percorso.
Educatori civici Custodi di fraternità, rispetto, inclusione, legalità e servizio alla comunità.
Cadetti Residenti o non residenti, selezionati e vincolati al giuramento e al regolamento interno.
Percorso tipo
Orientamento (3 mesi)
Accoglienza, studio del regolamento, fraternità, alfabetizzazione BRIA, sicurezza e privacy.
Addestramento (15 mesi)
Laboratori BRIA, project work, tirocinio interno, vita comunitaria assistita.
Studio accademico (fino a 36 mesi)
Laurea triennale in sincronia con l’addestramento: cybersecurity, informatica, IA.
Regolamento e responsabilità
Diritti e doveri, criteri di ammissione e permanenza.
Convivenza, turnazioni di servizio, decoro degli spazi comuni.
Salute, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e protezione dati (GDPR).
Finalità
Personale e civica: responsabilità, appartenenza, autonomia e spirito critico.
Inclusione e dignità: vitto/alloggio solidale, supporto psicopedagogico, accesso equo.
Riconoscimento e vigilanza
Comunicazione ad autorità competenti (Regione, Comune, Prefettura) con regolamento, piano educativo e organigramma. Possibile riconoscimento come struttura educativa o ente di formazione accreditato, con co-finanziamento pubblico. Vigilanza su sicurezza, igiene e qualità formativa affidata a organi territoriali e al Consiglio della Fondazione.
Lavoro Integrativo art. 16.2.1 Titolo VII
Nel caso in cui un allievo, cadetto o discente iscritto alla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca si trovi in comprovata condizione di difficoltà economica, tale da non poter sostenere in autonomia le spese di partecipazione al percorso formativo, e tale condizione sia dimostrata ogni oltre ragionevole dubbio, la Fondazione si impegna, compatibilmente con le risorse e le disponibilità locali, ad attivare una procedura di supporto attraverso l’inserimento lavorativo temporaneo.
A tal fine, l’interessato dovrà produrre una lettera formale di richiesta, corredata da una relazione dettagliata, contenente ogni elemento utile alla piena comprensione del contesto economico, sociale e familiare, e ogni documento ritenuto idoneo a comprovare la condizione dichiarata.
Qualora la richiesta venga accolta, la Fondazione potrà stipulare convenzioni operative con attività economiche del territorio circostante alla sede presso cui l’allievo risiede o è in formazione, privilegiando soggetti già aderenti alla rete associativa della Fondazione o che ne condividano valori e finalità.
Non è tuttavia garantito che la Fondazione sia in grado di individuare un’attività lavorativa compatibile con il percorso di studio, in quanto tale possibilità dipende dalle caratteristiche del territorio, dalle disponibilità del momento e dall’equilibrio con gli impegni formativi. L’attività lavorativa dovrà essere svolta esclusivamente al di fuori degli orari programmati di studio.
Le condizioni di lavoro saranno definite in modo trasparente e condiviso tra il cadetto, l’attività convenzionata e un delegato incaricato dalla Fondazione, che avrà il compito di supervisionare l’accordo e verificarne la regolarità e l’equità. Al socio cadetto sarà comunque richiesta unicamente la quota mensile prevista dal regolamento vigente, che potrà essere oggetto di riduzione o parziale compensazione in base agli accordi.
La Fondazione provvederà a monitorare con continuità l’esperienza lavorativa attivata, verificando l’aderenza ai parametri stabiliti e intervenendo in caso di criticità.
Il rifiuto ingiustificato di due proposte lavorative consecutive compatibili con il percorso formativo sarà motivo valido per l’esclusione dell’allievo dalla Fondazione, fatto salvo il diritto dell’interessato di presentare osservazioni scritte che saranno valutate in via preliminare dal Consiglio di disciplina della Fondazione.
Qualora il socio allievo cadetto decida di interrompere il percorso di studio all’interno della fondazione questo non lo esonera dal pagamento completo della quota qualora mantenga in essere il lavoro procuratogli dalla fondazione, in questo caso l’allievo autorizza sin da ora i datori di lavoro a versare per suo conto sino ad estinzione del debito totale le quote dovute direttamente alla fondazione.
Valori Mantenimento ISEE
La quota di mantenimento è relativa a vitto, alloggio, abbigliamento, attrezzatura di base condivisa, servizi domestici interni, viaggi e trasferte programmate per motivi di studio ed addestramento, partecipazione e fiere e congressi, partecipazione a seminari, materiali didattici, licenze ed accessi ai sistemi informativi e quanto altro descritto nel manuale del percorso.