
Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.
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Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA A PALAZZO CHIGI: MASSIMILIANO NICOLINI NEL TEAM CHE FORMERÀ GLI SPECIALISTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Cita da Fondazione Olitec su 5 Agosto 2026, 5:14 pmNel master diretto dal Prof. Davide Del Lungo presso l'accademia Treccani in Roma si tratteranno i temi dell'iA più evoluta al servizio del cittadino e della pubblica amministrazione.
L’intelligenza artificiale entra nel cuore dei processi istituzionali italiani e apre una nuova fase nell’organizzazione dello Stato. Nei prossimi mesi, gli specialisti della Presidenza del Consiglio dei Ministri saranno coinvolti in un percorso di alta formazione dedicato all’impiego dell’IA nella preparazione, nell’analisi e nella verifica dei testi normativi.
Tra gli esperti chiamati a contribuire al programma formativo dell’Accademia Treccani vi sarà anche Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca e Sviluppo della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, da anni impegnato nello studio dei sistemi di intelligenza artificiale, della sicurezza digitale, della governance algoritmica e delle nuove metodologie applicate ai processi istituzionali.
La partecipazione di Nicolini al gruppo di formazione rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro scientifico e tecnologico sviluppato nel tempo, ma soprattutto una responsabilità di particolare rilievo: contribuire alla preparazione degli specialisti che operano nella struttura centrale della Presidenza del Consiglio e che supportano le attività preparatorie dei provvedimenti governativi.
Il progetto nasce nell’ambito del percorso di innovazione voluto per accompagnare l’amministrazione pubblica verso un utilizzo più consapevole, efficace e controllato dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo non è affidare alle macchine la decisione politica o legislativa, ma fornire ai funzionari strumenti più avanzati per analizzare grandi quantità di documenti, verificare la coerenza delle norme, confrontare fonti differenti e individuare eventuali contraddizioni, sovrapposizioni o criticità.
L’intelligenza artificiale potrà quindi diventare uno strumento di supporto alla qualità normativa, senza sostituire il giudizio umano, la responsabilità amministrativa e la funzione costituzionale delle istituzioni.
La formazione degli specialisti della Presidenza del Consiglio assume, da questo punto di vista, un valore strategico. L’introduzione dell’IA nei processi pubblici richiede infatti competenze molto più ampie rispetto al semplice utilizzo di un programma informatico. Occorre conoscere i limiti degli algoritmi, comprendere i rischi derivanti da dati errati o incompleti, riconoscere le cosiddette allucinazioni dei modelli generativi e predisporre procedure di controllo che garantiscano la tracciabilità delle elaborazioni.
Sarà necessario affrontare anche i temi della protezione dei dati, della sicurezza delle informazioni, della riservatezza dei documenti istituzionali e della dipendenza tecnologica da piattaforme e infrastrutture esterne.
È proprio su questi aspetti che l’esperienza di Massimiliano Nicolini potrà offrire un contributo specifico. La sua attività di ricerca è da tempo concentrata sulla costruzione di sistemi di intelligenza artificiale verificabili, sull’analisi dei rischi digitali, sulla conformità all’AI Act europeo e sulla progettazione di strumenti capaci di mantenere l’essere umano al centro del processo decisionale.
Il suo coinvolgimento nel programma dell’Accademia Treccani rappresenta anche un risultato significativo per la Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, che attraverso il proprio direttore porterà all’interno del percorso formativo le competenze maturate nei laboratori, nei progetti di ricerca e nelle collaborazioni sviluppate con università e istituzioni.
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi legislativi non deve essere interpretato come una scorciatoia tecnologica. Scrivere una legge significa intervenire sulla vita delle persone, sull’attività delle imprese, sull’organizzazione dello Stato e sull’esercizio dei diritti. Nessun algoritmo può assumersi autonomamente questa responsabilità.
L’IA può tuttavia aiutare i tecnici a lavorare meglio, a individuare più rapidamente gli errori, a ricostruire i collegamenti tra le norme e a valutare gli effetti potenziali di una disposizione. Per ottenere questi risultati occorre però formare persone capaci di utilizzare la tecnologia senza diventarne dipendenti e di controllarne ogni passaggio con competenza e spirito critico.
La partecipazione di Massimiliano Nicolini al team formativo costituisce dunque un passaggio di grande rilievo, perché porta l’esperienza della ricerca tecnologica italiana direttamente all’interno di un percorso destinato agli specialisti della più importante struttura amministrativa del Governo.
È una sfida che guarda al futuro delle istituzioni e che può contribuire a costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente e consapevole. Una trasformazione nella quale la tecnologia dovrà rimanere uno strumento al servizio dello Stato, dei cittadini e della democrazia.
Fonte Accademia Treccani https://treccaniaccademia.it/corsi/intelligenza-artificiale-scrittura-normativa/
Nel master diretto dal Prof. Davide Del Lungo presso l'accademia Treccani in Roma si tratteranno i temi dell'iA più evoluta al servizio del cittadino e della pubblica amministrazione.
L’intelligenza artificiale entra nel cuore dei processi istituzionali italiani e apre una nuova fase nell’organizzazione dello Stato. Nei prossimi mesi, gli specialisti della Presidenza del Consiglio dei Ministri saranno coinvolti in un percorso di alta formazione dedicato all’impiego dell’IA nella preparazione, nell’analisi e nella verifica dei testi normativi.
Tra gli esperti chiamati a contribuire al programma formativo dell’Accademia Treccani vi sarà anche Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca e Sviluppo della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, da anni impegnato nello studio dei sistemi di intelligenza artificiale, della sicurezza digitale, della governance algoritmica e delle nuove metodologie applicate ai processi istituzionali.
La partecipazione di Nicolini al gruppo di formazione rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro scientifico e tecnologico sviluppato nel tempo, ma soprattutto una responsabilità di particolare rilievo: contribuire alla preparazione degli specialisti che operano nella struttura centrale della Presidenza del Consiglio e che supportano le attività preparatorie dei provvedimenti governativi.
Il progetto nasce nell’ambito del percorso di innovazione voluto per accompagnare l’amministrazione pubblica verso un utilizzo più consapevole, efficace e controllato dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo non è affidare alle macchine la decisione politica o legislativa, ma fornire ai funzionari strumenti più avanzati per analizzare grandi quantità di documenti, verificare la coerenza delle norme, confrontare fonti differenti e individuare eventuali contraddizioni, sovrapposizioni o criticità.
L’intelligenza artificiale potrà quindi diventare uno strumento di supporto alla qualità normativa, senza sostituire il giudizio umano, la responsabilità amministrativa e la funzione costituzionale delle istituzioni.
La formazione degli specialisti della Presidenza del Consiglio assume, da questo punto di vista, un valore strategico. L’introduzione dell’IA nei processi pubblici richiede infatti competenze molto più ampie rispetto al semplice utilizzo di un programma informatico. Occorre conoscere i limiti degli algoritmi, comprendere i rischi derivanti da dati errati o incompleti, riconoscere le cosiddette allucinazioni dei modelli generativi e predisporre procedure di controllo che garantiscano la tracciabilità delle elaborazioni.
Sarà necessario affrontare anche i temi della protezione dei dati, della sicurezza delle informazioni, della riservatezza dei documenti istituzionali e della dipendenza tecnologica da piattaforme e infrastrutture esterne.
È proprio su questi aspetti che l’esperienza di Massimiliano Nicolini potrà offrire un contributo specifico. La sua attività di ricerca è da tempo concentrata sulla costruzione di sistemi di intelligenza artificiale verificabili, sull’analisi dei rischi digitali, sulla conformità all’AI Act europeo e sulla progettazione di strumenti capaci di mantenere l’essere umano al centro del processo decisionale.
Il suo coinvolgimento nel programma dell’Accademia Treccani rappresenta anche un risultato significativo per la Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, che attraverso il proprio direttore porterà all’interno del percorso formativo le competenze maturate nei laboratori, nei progetti di ricerca e nelle collaborazioni sviluppate con università e istituzioni.
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi legislativi non deve essere interpretato come una scorciatoia tecnologica. Scrivere una legge significa intervenire sulla vita delle persone, sull’attività delle imprese, sull’organizzazione dello Stato e sull’esercizio dei diritti. Nessun algoritmo può assumersi autonomamente questa responsabilità.
L’IA può tuttavia aiutare i tecnici a lavorare meglio, a individuare più rapidamente gli errori, a ricostruire i collegamenti tra le norme e a valutare gli effetti potenziali di una disposizione. Per ottenere questi risultati occorre però formare persone capaci di utilizzare la tecnologia senza diventarne dipendenti e di controllarne ogni passaggio con competenza e spirito critico.
La partecipazione di Massimiliano Nicolini al team formativo costituisce dunque un passaggio di grande rilievo, perché porta l’esperienza della ricerca tecnologica italiana direttamente all’interno di un percorso destinato agli specialisti della più importante struttura amministrativa del Governo.
È una sfida che guarda al futuro delle istituzioni e che può contribuire a costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente e consapevole. Una trasformazione nella quale la tecnologia dovrà rimanere uno strumento al servizio dello Stato, dei cittadini e della democrazia.
Fonte Accademia Treccani https://treccaniaccademia.it/corsi/intelligenza-artificiale-scrittura-normativa/

