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Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.

All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.

Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.

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L’ambasciatrice del Venezuela tra i cadetti OLITEC per una cooperazione che parte dai giovani

La visita di Maria Elena Uzzo Giannattasio a Collalto Sabino apre il confronto su formazione residenziale e ricerca condivisa con il Venezuela

A woman holds a certificate while standing next to a man in a black uniform. The background features a decorative painting and a flag.
S.E. Maria Elena Uzzo Giannattasio, ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia.

COLLALTO SABINO, 18 settembre 2026. Nelle aule della Fondazione OLITEC, fra i computer e i ragazzi impegnati nel proprio percorso di formazione, il dialogo con il Venezuela ha assunto una dimensione concreta. S.E. Maria Elena Uzzo Giannattasio, ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, ha visitato la sede di Collalto Sabino, incontrato i cadetti e approfondito con il ricercatore Massimiliano Nicolini le possibilità di una collaborazione capace di collegare l’apprendimento dei giovani alle esigenze delle comunità dalle quali provengono.

La visita ha permesso alla rappresentante diplomatica di conoscere da vicino un’esperienza nella quale lo studio si intreccia con la vita quotidiana. I cadetti condividono gli spazi, lavorano su progetti e partecipano alle responsabilità della casa. Durante il confronto, Nicolini ha descritto il significato educativo di questa impostazione: alla preparazione tecnica si accompagna l’abitudine a rendersi utili, ad assumere un compito e a portarlo a termine. La dimensione residenziale offre continuità a un percorso che chiede impegno anche nelle attività più ordinarie.

Su questa base la Fondazione ha presentato una proposta rivolta al Venezuela: accogliere dodici giovani, ciascuno sostenuto da una borsa di studio del valore dichiarato di 30.000 euro, con vitto e alloggio a carico dell’ente. Nel colloquio sono stati indicati i requisiti generali della maggiore età e del diploma di scuola superiore, insieme alla valutazione attitudinale, realizzabile anche a distanza. La scelta dei candidati e l’organizzazione del loro eventuale ingresso richiederanno un lavoro successivo con gli interlocutori del Paese.

Group of young people standing outside a stone building, holding a Venezuelan flag and an Italian flag, with a sunny background.

Nel modello descritto dalla Fondazione trovano spazio anche l’apprendimento dell’italiano e dell’inglese e percorsi calibrati sulle caratteristiche dei ragazzi. L’obiettivo educativo è accompagnarli a comprendere il funzionamento delle tecnologie e a sviluppare capacità progettuali proprie.

Il rapporto con il Paese di origine occupa un posto preciso in questa prospettiva. Le conoscenze acquisite potrebbero essere impiegate in Venezuela, contribuendo alla formazione di altre persone e alla costruzione di nuove attività. Nel confronto è stata evocata anche l’ipotesi di una futura struttura locale di formazione e ricerca, sostenuta dalla collaborazione con OLITEC. Si tratta di una direzione di lavoro da approfondire: la sua attuazione dipenderà dalle esigenze individuate, dai soggetti coinvolti e dagli accordi che potranno essere definiti.

Accanto al percorso per i giovani, l’incontro ha individuato un secondo ambito, rivolto a ricercatori e realtà scientifiche venezuelane. La Fondazione ha espresso la disponibilità a ospitare studiosi per soggiorni di lavoro indicativamente compresi fra due e sei mesi, occupandosi della loro accoglienza in Italia. Il programma potrebbe consentire di affiancare gruppi già attivi e sviluppare attività congiunte. Per renderlo utile, il passaggio preliminare sarà mettere in relazione le competenze disponibili con le priorità dei possibili partner.

Two individuals engaged in a discussion at a conference table with flags of Colombia and Mexico displayed. The setting is a formal meeting room with light-colored walls and large windows.

Le dimostrazioni hanno offerto alcuni esempi dei settori sui quali costruire questo confronto. Una parte della presentazione ha riguardato l’uso di dati e strumenti di analisi per il monitoraggio di edifici, scuole e territori. Il tema ha suscitato interesse nel dialogo sulle necessità di prevenzione e sulla gestione del patrimonio costruito in Venezuela. La prospettiva illustrata è quella di studiare strumenti che aiutino a riconoscere situazioni da approfondire e a organizzare gli interventi, all’interno del lavoro dei tecnici e delle istituzioni competenti.

Sono state inoltre presentate linee di ricerca sulle tecnologie a supporto dell’assistenza alla persona, con attenzione agli anziani e ai contesti nei quali raggiungere i servizi sanitari è difficile. Il confronto ha toccato il monitoraggio non invasivo e soluzioni sperimentali di imaging. Questi temi sono entrati nel colloquio come possibili ambiti di collaborazione scientifica, da approfondire con ricercatori e professionisti del settore. La loro rilevanza per il dialogo risiede nella ricerca di risposte a bisogni quotidiani, a partire dall’accessibilità dell’assistenza.

A group of students attentively listening to a speaker in a classroom setting, with a police officer present. The room contains various educational materials and equipment.

Un ulteriore momento è stato dedicato agli strumenti di analisi delle infrastrutture digitali e delle condizioni nelle quali si sviluppano i progetti tecnologici. Conoscere la disponibilità di connettività, le caratteristiche del territorio e il contesto normativo può aiutare a definire iniziative coerenti con le risorse locali. Anche su questo piano, la formazione di persone capaci di interpretare i dati e adattare gli strumenti al proprio ambiente è stata presentata come parte essenziale della cooperazione.

La conversazione ha affrontato il rapporto fra intelligenza artificiale e libertà di giudizio. L’ambasciatrice ha manifestato attenzione per i rischi di un uso della tecnologia poco consapevole e apprezzamento per la fiducia riposta nelle nuove generazioni. Nel confronto è emersa l’esigenza di preparare giovani in grado di porre domande, valutare le informazioni e comprendere le conseguenze delle proprie scelte. Per la Fondazione OLITEC, questa responsabilità si lega all’idea di un lavoro scientifico orientato al servizio delle persone.

A Collalto Sabino il tema dell’incontro fra culture ha anche un riscontro nella vita della comunità formativa. Nel corso della visita è stata richiamata la presenza di ragazzi con provenienze e appartenenze religiose differenti, accomunati dallo studio e dalle attività condivise. La collocazione in un piccolo borgo consente inoltre di mantenere un rapporto ravvicinato con la comunità locale.

L’apertura verso il Venezuela potrebbe trovare ulteriori occasioni di confronto nel contesto latinoamericano. Durante il colloquio è stata richiamata la possibilità di favorire contatti con l’IILA, per far conoscere le attività e individuare altri interlocutori. Nell’immediato, la Fondazione predisporrà una sintesi delle linee di ricerca e delle proposte formative illustrate. Il documento servirà a orientare i successivi contatti con i soggetti venezuelani interessati, distinguendo il lavoro per la selezione dei giovani da quello relativo alle collaborazioni scientifiche.

La consegna del riconoscimento di Maestro onorario dell’Opera all’ambasciatrice, con l’annuncio dell’inserimento nell’albo dei Maestri dell’Opera, ha segnato uno dei momenti della visita. Le fotografie con i cadetti e le bandiere dei due Paesi restituiscono l’immagine di una giornata di conoscenza reciproca. Il seguito del confronto si misurerà ora nella definizione dei percorsi proposti, a partire dalle persone che potranno parteciparvi e dai progetti sui quali ricercatori italiani e venezuelani avranno interesse a lavorare insieme.

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