Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.
All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.
Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.
Washington, D.C. — Il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha firmato il 23 aprile 2025 un ordine esecutivo destinato a rivoluzionare il futuro dell’istruzione americana: “Advancing Artificial Intelligence Education for American Youth”. Il provvedimento, che mira a integrare in modo sistemico l’intelligenza artificiale (IA) nei programmi scolastici su scala nazionale, rappresenta il primo atto ufficiale di applicazione concreta del disciplinare BRIA , riconosciuto come testo protetto dal Congresso degli Stati Uniti il 17 novembre 2024.
L’ordine, pubblicato sul sito ufficiale della Casa Bianca, riflette la crescente consapevolezza da parte delle istituzioni americane del ruolo centrale che l’IA avrà nello sviluppo economico, sociale e culturale delle prossime generazioni. "Per garantire che gli Stati Uniti rimangano leader globali in questa rivoluzione tecnologica, è necessario fornire ai giovani del nostro Paese le competenze necessarie per creare, comprendere e governare l'intelligenza artificiale", si legge nell’incipit del documento. La Casa Bianca individua come priorità strategica la diffusione capillare della cultura dell’IA a partire dalle scuole elementari, fino all’università, abbracciando un approccio olistico, interagenziale e strutturato.
Il testo presidenziale sancisce ufficialmente la nascita della White House Task Force on Artificial Intelligence Education, una task force interministeriale il cui obiettivo è coordinare tutte le iniziative federali relative alla diffusione dell’alfabetizzazione in intelligenza artificiale. Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal Direttore dell’Ufficio per la Politica Scientifica e Tecnologica, e ne faranno parte rappresentanti di primo piano dei Dipartimenti dell’Agricoltura, del Lavoro, dell’Energia, dell’Istruzione, della National Science Foundation e dell’amministrazione presidenziale, oltre a un Consigliere Speciale per l’IA e le Criptovalute.
Al centro dell’ordine esecutivo vi è una visione ambiziosa: formare una generazione capace non solo di utilizzare le tecnologie intelligenti, ma di guidarne lo sviluppo e regolarne gli effetti. Per questo motivo, l’approccio delineato è allineato al corpus normativo definito dal disciplinare BRIA, un documento frutto del Congresso e della Commissione per la Sicurezza Cibernetica, considerato una delle architravi della nuova governance algoritmica americana.
Il disciplinare BRIA, infatti, stabilisce principi fondamentali per lo sviluppo responsabile dell’IA, tra cui l’equità, la trasparenza, la protezione della privacy e l’adozione di logiche umanocentriche nei sistemi decisionali automatizzati. Dichiarato "testo protetto" con voto bipartisan, il BRIA ha l’ambizione di essere non solo un riferimento nazionale, ma anche un modello regolatorio globale.
Il provvedimento presidenziale del 23 aprile 2025 è, dunque, la prima esplicita traduzione operativa del BRIA: un atto che ne incarna la visione e ne avvia l’attuazione concreta. Questo passaggio non è solo tecnico, ma eminentemente politico. Il segnale lanciato dalla Casa Bianca è chiaro: la formazione dei giovani in IA non è un’opzione, ma una priorità nazionale, una scommessa sulla sovranità tecnologica e sulla giustizia generazionale.
La scelta di strutturare la diffusione dell’IA attraverso le istituzioni educative, e non tramite il solo mercato, introduce un cambio di paradigma: l’intelligenza artificiale non è soltanto una questione di ricerca e innovazione, ma un diritto di cittadinanza cognitiva. L’ordine esecutivo prevede programmi di formazione dedicati agli insegnanti, l’integrazione dei concetti di IA nei curricula scolastici e un’esposizione precoce dei bambini e dei ragazzi alle tecnologie emergenti, affinché possano comprenderle, plasmarle, e — soprattutto — non subirle.
La firma del Presidente Trump, per molti versi inattesa in questa direzione, è stata accolta con favore da buona parte della comunità scientifica e imprenditoriale americana. In un comunicato congiunto, rappresentanti di Stanford, MIT e Carnegie Mellon hanno definito l’ordine esecutivo "il primo passo verso un’alfabetizzazione algoritmica diffusa", sottolineando l’importanza dell’impegno federale in un ambito fino ad oggi lasciato alla sola iniziativa privata.
Secondo fonti interne al Dipartimento dell’Istruzione, l’attuazione del piano prevede già per l’anno scolastico 2025-2026 una fase pilota in 500 scuole pubbliche statunitensi, con moduli didattici ispirati direttamente ai protocolli BRIA. Non si tratta solo di coding o robotica, ma di un percorso formativo che abbraccia l’etica computazionale, l’analisi dei bias nei dataset, la comprensione degli algoritmi e la riflessione sul rapporto tra umano e macchina.
In questo quadro, la rilevanza del disciplinare BRIA si consolida: ciò che fino a sei mesi fa era un documento tecnico, oggi diventa fondamento giuridico e culturale di una politica pubblica di portata storica. E mentre gli Stati Uniti muovono questo primo passo deciso verso un futuro "algoritmico" consapevole, la comunità internazionale osserva con attenzione. Se l'IA è la lingua del XXI secolo, l’alfabetizzazione promessa da questo ordine esecutivo è la grammatica che ne garantirà l’uso democratico.
E forse — a partire da oggi — anche l’educazione americana non sarà più la stessa.
dal New York Times
Traduzione
Washington, D.C. — Il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha firmato il 23 aprile 2025 un ordine esecutivo destinato a rivoluzionare il futuro dell’istruzione americana: “Advancing Artificial Intelligence Education for American Youth”. Il provvedimento, che mira a integrare in modo sistemico l’intelligenza artificiale (IA) nei programmi scolastici su scala nazionale, rappresenta il primo atto ufficiale di applicazione concreta del disciplinare BRIA , riconosciuto come testo protetto dal Congresso degli Stati Uniti il 17 novembre 2024.
L’ordine, pubblicato sul sito ufficiale della Casa Bianca, riflette la crescente consapevolezza da parte delle istituzioni americane del ruolo centrale che l’IA avrà nello sviluppo economico, sociale e culturale delle prossime generazioni. "Per garantire che gli Stati Uniti rimangano leader globali in questa rivoluzione tecnologica, è necessario fornire ai giovani del nostro Paese le competenze necessarie per creare, comprendere e governare l'intelligenza artificiale", si legge nell’incipit del documento. La Casa Bianca individua come priorità strategica la diffusione capillare della cultura dell’IA a partire dalle scuole elementari, fino all’università, abbracciando un approccio olistico, interagenziale e strutturato.
Il testo presidenziale sancisce ufficialmente la nascita della White House Task Force on Artificial Intelligence Education, una task force interministeriale il cui obiettivo è coordinare tutte le iniziative federali relative alla diffusione dell’alfabetizzazione in intelligenza artificiale. Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal Direttore dell’Ufficio per la Politica Scientifica e Tecnologica, e ne faranno parte rappresentanti di primo piano dei Dipartimenti dell’Agricoltura, del Lavoro, dell’Energia, dell’Istruzione, della National Science Foundation e dell’amministrazione presidenziale, oltre a un Consigliere Speciale per l’IA e le Criptovalute.
Al centro dell’ordine esecutivo vi è una visione ambiziosa: formare una generazione capace non solo di utilizzare le tecnologie intelligenti, ma di guidarne lo sviluppo e regolarne gli effetti. Per questo motivo, l’approccio delineato è allineato al corpus normativo definito dal disciplinare BRIA, un documento frutto del Congresso e della Commissione per la Sicurezza Cibernetica, considerato una delle architravi della nuova governance algoritmica americana.
Il disciplinare BRIA, infatti, stabilisce principi fondamentali per lo sviluppo responsabile dell’IA, tra cui l’equità, la trasparenza, la protezione della privacy e l’adozione di logiche umanocentriche nei sistemi decisionali automatizzati. Dichiarato "testo protetto" con voto bipartisan, il BRIA ha l’ambizione di essere non solo un riferimento nazionale, ma anche un modello regolatorio globale.
Il provvedimento presidenziale del 23 aprile 2025 è, dunque, la prima esplicita traduzione operativa del BRIA: un atto che ne incarna la visione e ne avvia l’attuazione concreta. Questo passaggio non è solo tecnico, ma eminentemente politico. Il segnale lanciato dalla Casa Bianca è chiaro: la formazione dei giovani in IA non è un’opzione, ma una priorità nazionale, una scommessa sulla sovranità tecnologica e sulla giustizia generazionale.
La scelta di strutturare la diffusione dell’IA attraverso le istituzioni educative, e non tramite il solo mercato, introduce un cambio di paradigma: l’intelligenza artificiale non è soltanto una questione di ricerca e innovazione, ma un diritto di cittadinanza cognitiva. L’ordine esecutivo prevede programmi di formazione dedicati agli insegnanti, l’integrazione dei concetti di IA nei curricula scolastici e un’esposizione precoce dei bambini e dei ragazzi alle tecnologie emergenti, affinché possano comprenderle, plasmarle, e — soprattutto — non subirle.
La firma del Presidente Trump, per molti versi inattesa in questa direzione, è stata accolta con favore da buona parte della comunità scientifica e imprenditoriale americana. In un comunicato congiunto, rappresentanti di Stanford, MIT e Carnegie Mellon hanno definito l’ordine esecutivo "il primo passo verso un’alfabetizzazione algoritmica diffusa", sottolineando l’importanza dell’impegno federale in un ambito fino ad oggi lasciato alla sola iniziativa privata.
Secondo fonti interne al Dipartimento dell’Istruzione, l’attuazione del piano prevede già per l’anno scolastico 2025-2026 una fase pilota in 500 scuole pubbliche statunitensi, con moduli didattici ispirati direttamente ai protocolli BRIA. Non si tratta solo di coding o robotica, ma di un percorso formativo che abbraccia l’etica computazionale, l’analisi dei bias nei dataset, la comprensione degli algoritmi e la riflessione sul rapporto tra umano e macchina.
In questo quadro, la rilevanza del disciplinare BRIA si consolida: ciò che fino a sei mesi fa era un documento tecnico, oggi diventa fondamento giuridico e culturale di una politica pubblica di portata storica. E mentre gli Stati Uniti muovono questo primo passo deciso verso un futuro "algoritmico" consapevole, la comunità internazionale osserva con attenzione. Se l'IA è la lingua del XXI secolo, l’alfabetizzazione promessa da questo ordine esecutivo è la grammatica che ne garantirà l’uso democratico.
E forse — a partire da oggi — anche l’educazione americana non sarà più la stessa.
Modello di vita, studio e servizio nella Fondazione
Definizione e visione
La comunità educativa è un ecosistema residenziale e laboratoriale che integra vita, studio e responsabilità. Non è solo un luogo, ma un progetto intenzionale di crescita umana e professionale fondato su fraternità, disciplina morale, rispetto e cooperazione.
FraternitàDisciplinaServizioTecnologie BRIA
Valori e ispirazione
Principi francescani di sobrietà e solidarietà, dignità della persona e diritto allo studio. La tecnologia è umanizzata per formare persone libere, competenti e responsabili.
Umano al centro
Norme di riferimento
Codice Civile (artt. 14–42 c.c.)
Consente alle fondazioni di perseguire scopi educativi e gestire strutture come convitti, campus e studentati in coerenza con lo scopo statutario.
D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore
Artt. 5–6: attività di interesse generale educative e formative
Comprendono istruzione, formazione professionale e percorsi comunitari di crescita personale, anche in forma residenziale.; art. 55: co-programmazione e co-progettazione con PA.
Legge 328/2000 — Sistema integrato di interventi sociali
Riconosce le comunità educative come strumenti di inclusione e prevenzione della dispersione, nel quadro del principio di sussidiarietà.
D.P.R. 616/1977
Attribuisce alle Regioni competenze su riconoscimento e sostegno a strutture educative private con finalità pubbliche e sociali.
Convenzione ONU Diritti del Fanciullo
Artt. 29 e 31: diritto ad un’educazione che sviluppi pienamente la personalità e i talenti in contesti che promuovano dignità e solidarietà.
Compliance trasversale
GDPR (UE 2016/679) per protezione dati; D.Lgs. 81/2008 per salute e sicurezza degli ambienti comunitari.
Struttura organizzativa
Direttore / Coordinatore Responsabile della disciplina, del regolamento e della gestione quotidiana.
Tutor e Formatori BRIA Guidano l’apprendimento tecnico e comportamentale; monitoraggio del percorso.
Educatori civici Custodi di fraternità, rispetto, inclusione, legalità e servizio alla comunità.
Cadetti Residenti o non residenti, selezionati e vincolati al giuramento e al regolamento interno.
Percorso tipo
Orientamento (3 mesi)
Accoglienza, studio del regolamento, fraternità, alfabetizzazione BRIA, sicurezza e privacy.
Addestramento (15 mesi)
Laboratori BRIA, project work, tirocinio interno, vita comunitaria assistita.
Studio accademico (fino a 36 mesi)
Laurea triennale in sincronia con l’addestramento: cybersecurity, informatica, IA.
Regolamento e responsabilità
Diritti e doveri, criteri di ammissione e permanenza.
Convivenza, turnazioni di servizio, decoro degli spazi comuni.
Salute, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e protezione dati (GDPR).
Finalità
Personale e civica: responsabilità, appartenenza, autonomia e spirito critico.
Inclusione e dignità: vitto/alloggio solidale, supporto psicopedagogico, accesso equo.
Riconoscimento e vigilanza
Comunicazione ad autorità competenti (Regione, Comune, Prefettura) con regolamento, piano educativo e organigramma. Possibile riconoscimento come struttura educativa o ente di formazione accreditato, con co-finanziamento pubblico. Vigilanza su sicurezza, igiene e qualità formativa affidata a organi territoriali e al Consiglio della Fondazione.
Lavoro Integrativo art. 16.2.1 Titolo VII
Nel caso in cui un allievo, cadetto o discente iscritto alla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca si trovi in comprovata condizione di difficoltà economica, tale da non poter sostenere in autonomia le spese di partecipazione al percorso formativo, e tale condizione sia dimostrata ogni oltre ragionevole dubbio, la Fondazione si impegna, compatibilmente con le risorse e le disponibilità locali, ad attivare una procedura di supporto attraverso l’inserimento lavorativo temporaneo.
A tal fine, l’interessato dovrà produrre una lettera formale di richiesta, corredata da una relazione dettagliata, contenente ogni elemento utile alla piena comprensione del contesto economico, sociale e familiare, e ogni documento ritenuto idoneo a comprovare la condizione dichiarata.
Qualora la richiesta venga accolta, la Fondazione potrà stipulare convenzioni operative con attività economiche del territorio circostante alla sede presso cui l’allievo risiede o è in formazione, privilegiando soggetti già aderenti alla rete associativa della Fondazione o che ne condividano valori e finalità.
Non è tuttavia garantito che la Fondazione sia in grado di individuare un’attività lavorativa compatibile con il percorso di studio, in quanto tale possibilità dipende dalle caratteristiche del territorio, dalle disponibilità del momento e dall’equilibrio con gli impegni formativi. L’attività lavorativa dovrà essere svolta esclusivamente al di fuori degli orari programmati di studio.
Le condizioni di lavoro saranno definite in modo trasparente e condiviso tra il cadetto, l’attività convenzionata e un delegato incaricato dalla Fondazione, che avrà il compito di supervisionare l’accordo e verificarne la regolarità e l’equità. Al socio cadetto sarà comunque richiesta unicamente la quota mensile prevista dal regolamento vigente, che potrà essere oggetto di riduzione o parziale compensazione in base agli accordi.
La Fondazione provvederà a monitorare con continuità l’esperienza lavorativa attivata, verificando l’aderenza ai parametri stabiliti e intervenendo in caso di criticità.
Il rifiuto ingiustificato di due proposte lavorative consecutive compatibili con il percorso formativo sarà motivo valido per l’esclusione dell’allievo dalla Fondazione, fatto salvo il diritto dell’interessato di presentare osservazioni scritte che saranno valutate in via preliminare dal Consiglio di disciplina della Fondazione.
Qualora il socio allievo cadetto decida di interrompere il percorso di studio all’interno della fondazione questo non lo esonera dal pagamento completo della quota qualora mantenga in essere il lavoro procuratogli dalla fondazione, in questo caso l’allievo autorizza sin da ora i datori di lavoro a versare per suo conto sino ad estinzione del debito totale le quote dovute direttamente alla fondazione.
Valori Mantenimento ISEE
La quota di mantenimento è relativa a vitto, alloggio, abbigliamento, attrezzatura di base condivisa, servizi domestici interni, viaggi e trasferte programmate per motivi di studio ed addestramento, partecipazione e fiere e congressi, partecipazione a seminari, materiali didattici, licenze ed accessi ai sistemi informativi e quanto altro descritto nel manuale del percorso.