Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.
All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.
Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.
La visita dell’Ambasciatore Ermek Omuraliev alla Fondazione OLITEC apre un percorso strategico dedicato alla formazione, all’innovazione e alla crescita delle nuove generazioni kirghise
Il 28 agosto 2026 la Fondazione OLITEC ha accolto una qualificata delegazione della Repubblica del Kirghizistan, guidata da S.E. Ermek Omuraliev, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Kirghisa in Italia. La visita ha rappresentato un momento di particolare rilievo nel percorso di internazionalizzazione della Fondazione e nell’intensificazione del dialogo scientifico, formativo e istituzionale tra l’Italia e l’Asia centrale.
La delegazione kirghisa si è distinta per autorevolezza, eleganza istituzionale e concreta capacità di visione, offrendo l’immagine di un Paese giovane, dinamico e consapevole del ruolo decisivo che la conoscenza, la tecnologia e la formazione avanzata possono assumere nella costruzione del proprio futuro. Il confronto si è svolto in un clima di grande cordialità, con un’impostazione fortemente operativa e orientata alla definizione di una cooperazione stabile e duratura.
Al centro dell’incontro è stata posta la possibile partecipazione del Kirghizistan al Programma Magellano, attraverso la selezione di otto giovani talenti — quattro uomini e quattro donne — destinati a intraprendere un percorso residenziale di alta formazione della durata di 18 o 36 mesi. Il programma della Fondazione è rivolto alla preparazione di profili tecnici altamente qualificati, capaci di operare nei settori della bioinformatica, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie strategiche, all’interno di un ecosistema collegato a istituzioni e partner industriali internazionali.
L’iniziativa non si limita alla formazione individuale. L’obiettivo condiviso è creare un primo nucleo di competenze kirghise in grado, al termine del percorso italiano, di trasferire nel Paese d’origine conoscenze, metodologie e capacità operative, favorendo la nascita di strutture formative, progetti tecnologici, startup innovative e nuove opportunità professionali. È questa la dimensione più profonda dell’azione della Fondazione OLITEC: non un intervento episodico, ma la costruzione di autonomia scientifica, capitale umano qualificato e prospettive di sviluppo a lungo termine.
Durante l’incontro è stata delineata una precisa tabella di marcia, comprendente l’individuazione di un partner operativo locale, l’organizzazione di una prima riunione telematica, una successiva sessione in presenza per il trasferimento del know-how e la definizione delle modalità di selezione dei candidati. La scelta potrà avvenire mediante un procedimento telematico nazionale oppure attraverso una missione ufficiale della commissione della Fondazione direttamente in Kirghizistan.
La visita conferma il crescente ruolo della Fondazione OLITEC quale piattaforma italiana di diplomazia scientifica e tecnologica, capace di collegare istituzioni, ministeri, ricerca avanzata e sistema industriale. In uno scenario geopolitico nel quale la competitività e l’autonomia dei Paesi dipendono sempre più dalla qualità delle competenze, dalla conoscenza e dalla capacità di governare le nuove tecnologie, la Fondazione propone un modello concreto di cooperazione internazionale: trasformare il dialogo diplomatico in opportunità reali e restituire alle nuove generazioni la possibilità di diventare protagoniste dello sviluppo delle proprie nazioni.
A conclusione della giornata, S.E. Ermek Omuraliev è stato insignito del titolo onorario di “Maestro dell’Opera”, riconoscimento con il quale la Fondazione ha voluto esprimere la propria stima nei confronti dell’Ambasciatore e suggellare l’inizio di un rapporto fondato sull’amicizia tra i popoli, sulla libera condivisione della conoscenza e sulla fiducia nel futuro delle giovani generazioni del Kirghizistan.
La visita dell’Ambasciatore Ermek Omuraliev alla Fondazione OLITEC apre un percorso strategico dedicato alla formazione, all’innovazione e alla crescita delle nuove generazioni kirghise
Il 28 agosto 2026 la Fondazione OLITEC ha accolto una qualificata delegazione della Repubblica del Kirghizistan, guidata da S.E. Ermek Omuraliev, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Kirghisa in Italia. La visita ha rappresentato un momento di particolare rilievo nel percorso di internazionalizzazione della Fondazione e nell’intensificazione del dialogo scientifico, formativo e istituzionale tra l’Italia e l’Asia centrale.
La delegazione kirghisa si è distinta per autorevolezza, eleganza istituzionale e concreta capacità di visione, offrendo l’immagine di un Paese giovane, dinamico e consapevole del ruolo decisivo che la conoscenza, la tecnologia e la formazione avanzata possono assumere nella costruzione del proprio futuro. Il confronto si è svolto in un clima di grande cordialità, con un’impostazione fortemente operativa e orientata alla definizione di una cooperazione stabile e duratura.
Al centro dell’incontro è stata posta la possibile partecipazione del Kirghizistan al Programma Magellano, attraverso la selezione di otto giovani talenti — quattro uomini e quattro donne — destinati a intraprendere un percorso residenziale di alta formazione della durata di 18 o 36 mesi. Il programma della Fondazione è rivolto alla preparazione di profili tecnici altamente qualificati, capaci di operare nei settori della bioinformatica, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie strategiche, all’interno di un ecosistema collegato a istituzioni e partner industriali internazionali.
L’iniziativa non si limita alla formazione individuale. L’obiettivo condiviso è creare un primo nucleo di competenze kirghise in grado, al termine del percorso italiano, di trasferire nel Paese d’origine conoscenze, metodologie e capacità operative, favorendo la nascita di strutture formative, progetti tecnologici, startup innovative e nuove opportunità professionali. È questa la dimensione più profonda dell’azione della Fondazione OLITEC: non un intervento episodico, ma la costruzione di autonomia scientifica, capitale umano qualificato e prospettive di sviluppo a lungo termine.
Durante l’incontro è stata delineata una precisa tabella di marcia, comprendente l’individuazione di un partner operativo locale, l’organizzazione di una prima riunione telematica, una successiva sessione in presenza per il trasferimento del know-how e la definizione delle modalità di selezione dei candidati. La scelta potrà avvenire mediante un procedimento telematico nazionale oppure attraverso una missione ufficiale della commissione della Fondazione direttamente in Kirghizistan.
La visita conferma il crescente ruolo della Fondazione OLITEC quale piattaforma italiana di diplomazia scientifica e tecnologica, capace di collegare istituzioni, ministeri, ricerca avanzata e sistema industriale. In uno scenario geopolitico nel quale la competitività e l’autonomia dei Paesi dipendono sempre più dalla qualità delle competenze, dalla conoscenza e dalla capacità di governare le nuove tecnologie, la Fondazione propone un modello concreto di cooperazione internazionale: trasformare il dialogo diplomatico in opportunità reali e restituire alle nuove generazioni la possibilità di diventare protagoniste dello sviluppo delle proprie nazioni.
A conclusione della giornata, S.E. Ermek Omuraliev è stato insignito del titolo onorario di “Maestro dell’Opera”, riconoscimento con il quale la Fondazione ha voluto esprimere la propria stima nei confronti dell’Ambasciatore e suggellare l’inizio di un rapporto fondato sull’amicizia tra i popoli, sulla libera condivisione della conoscenza e sulla fiducia nel futuro delle giovani generazioni del Kirghizistan.
Modello di vita, studio e servizio nella Fondazione
Definizione e visione
La comunità educativa è un ecosistema residenziale e laboratoriale che integra vita, studio e responsabilità. Non è solo un luogo, ma un progetto intenzionale di crescita umana e professionale fondato su fraternità, disciplina morale, rispetto e cooperazione.
FraternitàDisciplinaServizioTecnologie BRIA
Valori e ispirazione
Principi francescani di sobrietà e solidarietà, dignità della persona e diritto allo studio. La tecnologia è umanizzata per formare persone libere, competenti e responsabili.
Umano al centro
Norme di riferimento
Codice Civile (artt. 14–42 c.c.)
Consente alle fondazioni di perseguire scopi educativi e gestire strutture come convitti, campus e studentati in coerenza con lo scopo statutario.
D.Lgs. 117/2017 — Codice del Terzo Settore
Artt. 5–6: attività di interesse generale educative e formative
Comprendono istruzione, formazione professionale e percorsi comunitari di crescita personale, anche in forma residenziale.; art. 55: co-programmazione e co-progettazione con PA.
Legge 328/2000 — Sistema integrato di interventi sociali
Riconosce le comunità educative come strumenti di inclusione e prevenzione della dispersione, nel quadro del principio di sussidiarietà.
D.P.R. 616/1977
Attribuisce alle Regioni competenze su riconoscimento e sostegno a strutture educative private con finalità pubbliche e sociali.
Convenzione ONU Diritti del Fanciullo
Artt. 29 e 31: diritto ad un’educazione che sviluppi pienamente la personalità e i talenti in contesti che promuovano dignità e solidarietà.
Compliance trasversale
GDPR (UE 2016/679) per protezione dati; D.Lgs. 81/2008 per salute e sicurezza degli ambienti comunitari.
Struttura organizzativa
Direttore / Coordinatore Responsabile della disciplina, del regolamento e della gestione quotidiana.
Tutor e Formatori BRIA Guidano l’apprendimento tecnico e comportamentale; monitoraggio del percorso.
Educatori civici Custodi di fraternità, rispetto, inclusione, legalità e servizio alla comunità.
Cadetti Residenti o non residenti, selezionati e vincolati al giuramento e al regolamento interno.
Percorso tipo
Orientamento (3 mesi)
Accoglienza, studio del regolamento, fraternità, alfabetizzazione BRIA, sicurezza e privacy.
Addestramento (15 mesi)
Laboratori BRIA, project work, tirocinio interno, vita comunitaria assistita.
Studio accademico (fino a 36 mesi)
Laurea triennale in sincronia con l’addestramento: cybersecurity, informatica, IA.
Regolamento e responsabilità
Diritti e doveri, criteri di ammissione e permanenza.
Convivenza, turnazioni di servizio, decoro degli spazi comuni.
Salute, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e protezione dati (GDPR).
Finalità
Personale e civica: responsabilità, appartenenza, autonomia e spirito critico.
Inclusione e dignità: vitto/alloggio solidale, supporto psicopedagogico, accesso equo.
Riconoscimento e vigilanza
Comunicazione ad autorità competenti (Regione, Comune, Prefettura) con regolamento, piano educativo e organigramma. Possibile riconoscimento come struttura educativa o ente di formazione accreditato, con co-finanziamento pubblico. Vigilanza su sicurezza, igiene e qualità formativa affidata a organi territoriali e al Consiglio della Fondazione.
Lavoro Integrativo art. 16.2.1 Titolo VII
Nel caso in cui un allievo, cadetto o discente iscritto alla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca si trovi in comprovata condizione di difficoltà economica, tale da non poter sostenere in autonomia le spese di partecipazione al percorso formativo, e tale condizione sia dimostrata ogni oltre ragionevole dubbio, la Fondazione si impegna, compatibilmente con le risorse e le disponibilità locali, ad attivare una procedura di supporto attraverso l’inserimento lavorativo temporaneo.
A tal fine, l’interessato dovrà produrre una lettera formale di richiesta, corredata da una relazione dettagliata, contenente ogni elemento utile alla piena comprensione del contesto economico, sociale e familiare, e ogni documento ritenuto idoneo a comprovare la condizione dichiarata.
Qualora la richiesta venga accolta, la Fondazione potrà stipulare convenzioni operative con attività economiche del territorio circostante alla sede presso cui l’allievo risiede o è in formazione, privilegiando soggetti già aderenti alla rete associativa della Fondazione o che ne condividano valori e finalità.
Non è tuttavia garantito che la Fondazione sia in grado di individuare un’attività lavorativa compatibile con il percorso di studio, in quanto tale possibilità dipende dalle caratteristiche del territorio, dalle disponibilità del momento e dall’equilibrio con gli impegni formativi. L’attività lavorativa dovrà essere svolta esclusivamente al di fuori degli orari programmati di studio.
Le condizioni di lavoro saranno definite in modo trasparente e condiviso tra il cadetto, l’attività convenzionata e un delegato incaricato dalla Fondazione, che avrà il compito di supervisionare l’accordo e verificarne la regolarità e l’equità. Al socio cadetto sarà comunque richiesta unicamente la quota mensile prevista dal regolamento vigente, che potrà essere oggetto di riduzione o parziale compensazione in base agli accordi.
La Fondazione provvederà a monitorare con continuità l’esperienza lavorativa attivata, verificando l’aderenza ai parametri stabiliti e intervenendo in caso di criticità.
Il rifiuto ingiustificato di due proposte lavorative consecutive compatibili con il percorso formativo sarà motivo valido per l’esclusione dell’allievo dalla Fondazione, fatto salvo il diritto dell’interessato di presentare osservazioni scritte che saranno valutate in via preliminare dal Consiglio di disciplina della Fondazione.
Qualora il socio allievo cadetto decida di interrompere il percorso di studio all’interno della fondazione questo non lo esonera dal pagamento completo della quota qualora mantenga in essere il lavoro procuratogli dalla fondazione, in questo caso l’allievo autorizza sin da ora i datori di lavoro a versare per suo conto sino ad estinzione del debito totale le quote dovute direttamente alla fondazione.
Valori Mantenimento ISEE
La quota di mantenimento è relativa a vitto, alloggio, abbigliamento, attrezzatura di base condivisa, servizi domestici interni, viaggi e trasferte programmate per motivi di studio ed addestramento, partecipazione e fiere e congressi, partecipazione a seminari, materiali didattici, licenze ed accessi ai sistemi informativi e quanto altro descritto nel manuale del percorso.