Partecipanti al primo incontro dell’Osservatorio riuniti intorno al tavolo a Palazzo Grazioli

A Palazzo Grazioli prendono avvio i lavori dell’Osservatorio nazionale per la crittografia quantistica

Un confronto tra ricerca, istituzioni, formazione e impresa per comprendere come proteggere le informazioni nell’era delle tecnologie quantistiche

Roma, 29 ottobre 2026 – A Palazzo Grazioli hanno preso avvio oggi i lavori dell’Osservatorio Nazionale Italiano per la Crittografia Quantistica, promosso nell’ambito delle attività della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC. Il primo incontro ha riunito competenze scientifiche, tecnologiche e formative attorno a una domanda destinata a interessare istituzioni, imprese e cittadini: come proteggere le informazioni in una fase nella quale le tecnologie quantistiche potrebbero trasformare profondamente la sicurezza digitale.

All’avvio dei lavori ha partecipato Massimiliano Nicolini, direttore della ricerca della Fondazione OLITEC. L’incontro si è svolto sotto la guida di Massimo Bertaccini, presidente dell’Osservatorio, e ha visto la partecipazione di Gaudenzio Garavini, presidente della Fondazione ITS Academy Adriano Olivetti. Nel corso della riunione è intervenuto anche il presidente Luciano Violante, portando nel confronto l’attenzione per le implicazioni istituzionali, giuridiche e culturali della nuova stagione tecnologica.

La prima riunione è stata l’occasione per presentare le esperienze dei partecipanti, confrontarsi sulle priorità scientifiche e impostare un metodo di lavoro capace di collegare l’analisi alle esigenze concrete del Paese. Al tavolo, insieme alle competenze di ricerca, sono emerse sensibilità maturate nella sicurezza informatica, nella formazione, nelle applicazioni industriali e nelle relazioni internazionali.

Proteggere oggi le informazioni di domani

La crittografia è una componente essenziale della vita digitale: interviene nella protezione delle comunicazioni, nell’accesso ai servizi, nell’autenticazione e nella tutela di informazioni che possono conservare il loro valore per molti anni. La diffusione di sistemi informativi sempre più interconnessi rende questa protezione una questione che riguarda non soltanto gli specialisti, ma anche la continuità dei servizi pubblici, l’attività economica e la fiducia dei cittadini.

Una parte della crittografia a chiave pubblica oggi utilizzata, tra cui sistemi basati su RSA o sulle curve ellittiche, potrebbe essere compromessa da computer quantistici sufficientemente potenti. Non è possibile stabilire con certezza quando macchine di questo tipo saranno disponibili: la preparazione richiede però tempo, perché individuare gli algoritmi vulnerabili e sostituirli significa intervenire su infrastrutture, software, dispositivi e procedure.

Durante il confronto è stato richiamato anche il rischio generalmente descritto come “raccogliere oggi, decifrare domani”: dati cifrati possono essere acquisiti e conservati nella prospettiva di tentare di decifrarli in futuro. Il problema è particolarmente rilevante per le informazioni che devono rimanere riservate a lungo, comprese quelle sanitarie, industriali e istituzionali.

Due strade da conoscere e valutare

La riunione ha affrontato la distinzione tra crittografia quantistica e crittografia post-quantistica. La prima comprende soluzioni che utilizzano proprietà della fisica quantistica, come la distribuzione quantistica delle chiavi, per contribuire alla protezione delle comunicazioni. La seconda riguarda algoritmi matematici eseguibili su sistemi classici, progettati per resistere anche ad attacchi condotti mediante computer quantistici.

Sono approcci diversi, da valutare in relazione agli obiettivi e alle condizioni di impiego. La distribuzione quantistica delle chiavi riguarda lo scambio delle chiavi e non rende automaticamente sicuro ogni componente di una rete: restano decisivi l’intero sistema, la sua realizzazione e la gestione delle informazioni. Anche gli algoritmi post-quantistici richiedono un’attenta implementazione e una verifica continua; nessuna tecnologia, da sola, elimina ogni possibile rischio.

Il tema è già al centro di un percorso internazionale di standardizzazione. Il National Institute of Standards and Technology degli Stati Uniti ha pubblicato i primi standard post-quantistici nel 2024 e, nell’ottobre 2026, una guida per la transizione dai sistemi più esposti. Questo lavoro mostra come la preparazione alla sicurezza futura sia già una scelta organizzativa e tecnologica del presente.

Il programma dell’Osservatorio

Massimo Bertaccini ha illustrato l’impostazione iniziale dell’Osservatorio: osservare l’evoluzione delle tecnologie e delle esperienze in Italia e all’estero, esaminare opportunità e limiti delle diverse soluzioni e costruire un quadro utile a chi dovrà compiere scelte in materia di sicurezza. L’obiettivo è mettere a confronto competenze differenti, affinché il dibattito non resti confinato a una sola disciplina.

Tra le prospettive presentate figurano la predisposizione di un dossier sul programma operativo e la successiva elaborazione di analisi periodiche e documenti strategici. Sanità, finanza, industria e ambito giudiziario sono stati indicati come settori nei quali approfondire la protezione dei dati e delle comunicazioni. I risultati sono pensati per interlocutori pubblici e privati: istituzioni, imprese, associazioni di categoria, università e centri di ricerca.

Nel saluto introduttivo Massimiliano Nicolini ha richiamato l’importanza di un lavoro orientato al bene del Paese, aperto al confronto con le istituzioni civili e con il mondo della difesa. Ha inoltre ribadito la disponibilità della Fondazione a mettere a disposizione i propri centri e le proprie strutture per sostenere il percorso di studio, riconoscendo all’Osservatorio lo spazio necessario per sviluppare autonomamente le proprie analisi.

Formazione e sperimentazione

L’intervento di Gaudenzio Garavini ha portato al tavolo la prospettiva della formazione tecnologica superiore. Il presidente dell’ITS Academy Adriano Olivetti ha richiamato la collaborazione con la Fondazione OLITEC e il ruolo dei laboratori nel mettere in relazione lo studio con le applicazioni, le imprese e le competenze delle nuove generazioni.

Garavini ha prospettato la possibilità di affiancare alla riflessione dell’Osservatorio attività di sperimentazione nel campo della crittografia quantistica e della sicurezza informatica. È un contributo che lega la ricerca alle persone chiamate a tradurla in strumenti, procedure e professionalità: studenti, docenti, tecnici e aziende.

Un linguaggio accessibile per una sfida pubblica

Nel suo intervento Luciano Violante ha chiesto di rendere comprensibili anche ai non specialisti gli obiettivi dell’Osservatorio e gli elementi essenziali della trasformazione quantistica. La proposta di una nota introduttiva e di un momento di approfondimento comune risponde alla necessità di offrire a chi opera nelle istituzioni strumenti per comprendere una materia complessa prima che i suoi effetti diventino difficili da governare.

Il confronto ha fatto emergere anche il possibile raccordo con le riflessioni sull’intelligenza artificiale. La disponibilità e la protezione dei dati, infatti, incidono sul modo in cui si sviluppano e si utilizzano i sistemi intelligenti; accanto agli aspetti tecnici si pongono questioni di responsabilità, diritti e regole, che richiedono il contributo congiunto di scienziati e giuristi.

L’avvio a Palazzo Grazioli segna così il primo passo di un lavoro da costruire nel tempo. L’ambizione è offrire un luogo di confronto rigoroso e accessibile, nel quale le conoscenze maturate dalla ricerca possano incontrare i bisogni della società e aiutare il Paese a prepararsi con consapevolezza alle trasformazioni delle tecnologie quantistiche.

Per approfondire

National Institute of Standards and Technology, What Is Post-Quantum Cryptography? https://www.nist.gov/cybersecurity-and-privacy/what-post-quantum-cryptography

National Institute of Standards and Technology, Transition to Post-Quantum Cryptography Standards, ottobre 2026: https://csrc.nist.gov/pubs/ir/8547/final


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