Le mafie globali tra economia e tecnologie digitali

Alla Fondazione OLITEC un incontro con Paola La Salvia a partire dal libro I Malacarni

Il titolo del volume di Paola La Salvia pone subito la questione al centro del confronto: la criminalità mafiosa ha assunto una dimensione che attraversa territori, economie e reti internazionali. I Malacarni. Come la mafia è diventata globale, pubblicato da Gambini Editore, sarà presentato sabato 19 settembre 2026 alle ore 15:00 nella sede della Fondazione OLITEC di Collalto Sabino.

A incontrare il personale, gli allievi, i volontari e gli amici della Fondazione sarà l’autrice, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza. L’appuntamento è riservato alla comunità interna dell’ente e nasce con un obiettivo preciso: comprendere come le organizzazioni mafiose abbiano modificato strumenti, relazioni e aree di interesse, fino a operare nelle reti economiche e finanziarie internazionali e a utilizzare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.

Comprendere il cambiamento delle mafie

Per molto tempo il racconto pubblico delle mafie si è concentrato soprattutto sul controllo locale e sulla violenza visibile. L’incontro proposto dalla Fondazione orienta invece l’attenzione anche verso i circuiti nei quali il potere criminale può confondersi con attività apparentemente ordinarie. Le reti finanziarie, i rapporti economici e gli strumenti digitali ampliano la capacità di spostare risorse, costruire relazioni e incidere sul tessuto produttivo. Riconoscere questa trasformazione aiuta a leggere il fenomeno senza ridurlo a un’immagine legata soltanto al passato o a singole aree geografiche.

Il sottotitolo del libro, Come la mafia è diventata globale, indica il percorso dell’approfondimento. Globalità significa presenza oltre i confini consueti, ma anche capacità di adattarsi a linguaggi, mercati e tecnologie che cambiano rapidamente. Da qui nasce una domanda rilevante per chi studia e lavora nell’innovazione: come distinguere l’uso legittimo di uno strumento dalla sua possibile appropriazione criminale, e quali responsabilità spettano alle istituzioni, alle imprese e ai singoli professionisti.

La tutela dell’economia legale richiede quindi attenzione ai comportamenti, alla provenienza delle risorse e agli effetti che determinate operazioni producono sulle comunità. Le infiltrazioni non sottraggono soltanto denaro. Possono alterare la concorrenza, indebolire la fiducia, condizionare opportunità di lavoro e frenare lo sviluppo di un territorio. Il confronto con Paola La Salvia offrirà agli allievi la possibilità di collegare questi temi a una prospettiva istituzionale e di porre domande direttamente all’autrice.

La legalità nella formazione tecnologica

La sede scelta per la presentazione dà all’incontro un significato educativo particolare. Alla Fondazione OLITEC i giovani si misurano con discipline scientifiche e tecnologie emergenti. Proprio chi acquisisce competenze nell’analisi dei dati, nelle reti e nei sistemi digitali deve imparare a considerare anche le conseguenze sociali e giuridiche delle soluzioni che progetta. La padronanza tecnica, da sola, non indica lo scopo per il quale una tecnologia verrà impiegata. Servono criteri, responsabilità e conoscenza delle istituzioni.

In questa prospettiva, parlare di mafie globali significa affrontare un tema che riguarda direttamente la cittadinanza digitale. Gli stessi ambienti che consentono di condividere conoscenze, trasferire valore e collaborare a distanza possono essere sfruttati per occultare rapporti, accelerare operazioni o estendere contatti criminali. La risposta non può limitarsi alla diffidenza verso la tecnologia. Occorre formare persone capaci di usarla con competenza, riconoscendo i rischi e rispettando le regole che proteggono cittadini e imprese.

La finalità educativa indicata nei materiali dell’iniziativa è «avvicinare i giovani alla cultura della legalità e al senso delle istituzioni». La frase chiarisce che la legalità non viene proposta come un richiamo astratto. Diventa un metodo per leggere i fatti, verificare le informazioni, comprendere i limiti dell’azione individuale e riconoscere il valore delle responsabilità condivise.

Per gli allievi, l’incontro rappresenta anche un esercizio di confronto. Ascoltare una ricostruzione, formulare una domanda pertinente e distinguere tra impressioni ed elementi concreti sono capacità indispensabili nella ricerca come nella vita pubblica. Il dialogo con l’autrice permette di unire lettura, esperienza istituzionale e riflessione personale, senza semplificare un fenomeno che cambia insieme all’economia e alla società.

Un incontro interno dedicato al confronto

La presentazione si terrà nella sede della Fondazione OLITEC, in Via Roma 60 a Collalto Sabino. Il programma prevede un momento di dialogo con i partecipanti, così che i temi del volume possano essere approfonditi attraverso domande e osservazioni. La scelta di riservare l’appuntamento al personale, ai volontari e agli amici della Fondazione mantiene l’iniziativa nel quadro delle attività formative interne.

Collocare questo confronto in un luogo dedicato alla formazione scientifica offre un messaggio concreto. Innovazione e legalità devono procedere insieme ogni volta che una competenza può incidere su persone, organizzazioni e territori. Comprendere l’evoluzione delle mafie significa prepararsi a difendere l’economia legale anche nei nuovi spazi digitali, con strumenti adeguati e con una chiara consapevolezza del ruolo delle istituzioni.

Informazioni sull’incontro
Sabato 19 settembre 2026, ore 15:00 – Fondazione OLITEC, Via Roma 60, Collalto Sabino (RI). Evento interno riservato al personale della Fondazione, ai volontari e agli amici.


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