Osservatorio Italiano sulla Crittografia Quantistica, sulla Sicurezza delle Comunicazioni e sulle Tecnologie Quantistiche Applicate

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FONDAZIONE OLITEC · CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Proteggere nel tempo le informazioni e la fiducia nelle comunicazioni.

Presidente: Massimo Bertaccini. Avvio delle attività previsto dal 2027.

Illustrazione concettuale di componenti ottici e collegamenti luminosi per le comunicazioni quantistiche
Illustrazione originale creata con IA per l’Osservatorio OLITEC.
Stemma dell’Osservatorio sulla Crittografia Quantistica

IDENTITÀ E MISSIONE

L’Osservatorio Italiano sulla Crittografia Quantistica, sulla Sicurezza delle Comunicazioni e sulle Tecnologie Quantistiche Applicate è l’iniziativa della Fondazione OLITEC dedicata a tecnologie, standard, infrastrutture e processi per la protezione delle informazioni. Il suo programma collega ricerca, industria e istituzioni per accompagnare una transizione crittografica consapevole, verificabile e compatibile con la continuità dei servizi.

01 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Perché un osservatorio sulla transizione quantistica

Dati sanitari, progetti industriali, documenti istituzionali e identità digitali possono mantenere valore per molti anni. La pianificazione della loro protezione richiede di considerare insieme la durata della sensibilità delle informazioni e il tempo necessario per aggiornare i sistemi.

Il dossier pone al centro l’individuazione delle dipendenze crittografiche: algoritmi, protocolli, certificati, chiavi, apparati, software e fornitori. L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a capire che cosa proteggere, quali proprietà una soluzione dimostri e quali condizioni ne rendano sostenibile l’impiego.

02 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Tre ambiti distinti e collegati

  • Crittografia post-quantum. Algoritmi eseguibili su sistemi classici, progettati per resistere agli attacchi quantistici conosciuti. L’analisi riguarda funzione crittografica, standard, parametri e implementazione.
  • Distribuzione quantistica delle chiavi – QKD. Protocolli che utilizzano proprietà fisiche per stabilire materiale segreto condiviso. La valutazione considera canali, apparati, autenticazione e assunzioni di fiducia.
  • Sicurezza delle comunicazioni e dei sistemi. Integrazione di identità, chiavi, reti, software, dispositivi e procedure, con attenzione ai rischi che restano fuori dal singolo meccanismo.

La distinzione permetterà di confrontare approcci differenti senza attribuire a una tecnologia proprietà universali. La sicurezza di un componente sarà esaminata insieme alla sua integrazione nel servizio.

03 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Obiettivi e aree di ricerca

Il primo ciclo costruirà un lessico condiviso, un repertorio delle fonti e un metodo di valutazione della maturità. Gli obiettivi comprendono analisi della preparazione delle organizzazioni, studio dell’interoperabilità, rafforzamento delle competenze e produzione di raccomandazioni per decisori pubblici e privati.

  • Reti terrestri e spaziali. Comunicazioni quantistiche, collegamenti satellitari e integrazione con le infrastrutture esistenti.
  • Identità, firme e fiducia. Certificati, autenticazione, firme digitali, aggiornamenti software e responsabilità nella gestione delle chiavi.
  • Cloud, data center e sistemi industriali. Dipendenze dei servizi, cicli di vita lunghi, manutenzione, compatibilità e possibilità di aggiornamento.
  • Dati strategici e a lungo termine. Categorie di informazioni da proteggere, orizzonti di riservatezza e scenari di futura decifrazione.
  • Migrazione e crypto-agility. Inventari, priorità, prove, gestione delle eccezioni e capacità organizzata di sostituire i meccanismi crittografici.

04 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Il contesto internazionale e italiano

Il quadro di riferimento del dossier comprende gli standard NIST per la crittografia post-quantum, il percorso europeo di transizione e l’infrastruttura EuroQCI. Per l’Italia vengono richiamati l’Italian Quantum Backbone e il progetto QUID dell’INRiM, come esempi di ricerca e sviluppo delle comunicazioni quantistiche.

L’Osservatorio seguirà versioni, campi di applicazione e stato dei riferimenti tecnici. Le esperienze di laboratorio e le infrastrutture sperimentali saranno considerate in relazione alla preparazione concreta delle organizzazioni. I soggetti citati nel dossier costituiscono riferimenti di scenario e non sono presentati come aderenti all’iniziativa.

05 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Come saranno condotte le valutazioni

Ogni studio definirà il bene da proteggere, la funzione, il modello di minaccia, l’orizzonte temporale e l’ambiente. Seguiranno ricognizione dei riferimenti, protocollo, acquisizione autorizzata dei materiali, analisi e revisione indipendente. Le schede indicheranno parametri, versioni, prove, dipendenze, prestazioni e limiti.

Maturità tecnologica e qualità dell’evidenza saranno documentate separatamente. Una dimostrazione circoscritta, un prototipo e un impiego operativo descrivono condizioni diverse; allo stesso modo, un’affermazione del fornitore, un materiale documentale e un risultato riproducibile sostengono conclusioni di forza differente.

Le prove saranno concordate negli ambienti autorizzati. Materiali riservati e dettagli sulle vulnerabilità seguiranno procedure di accesso e divulgazione appropriate. L’IA potrà assistere l’organizzazione documentale, mentre la verifica crittografica e la responsabilità delle conclusioni resteranno affidate agli specialisti.

06 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Governance e profili professionali

La presidenza è affidata a Massimo Bertaccini. Il modello organizzativo prevede coordinamento scientifico, Comitato tecnico-scientifico, segreteria e gruppi di lavoro, con funzioni per analisi crittografica, normativa e standard, relazioni con ricerca e imprese, formazione e pubblicazioni. La Fondazione definirà nomine, programma, risorse, accordi e autorizzazioni.

Le competenze ricercate comprendono crittografia e matematica, fisica quantistica, cybersecurity, telecomunicazioni e spazio, hardware e software, sistemi industriali, qualità, diritto e protezione dei dati, economia dell’innovazione e divulgazione. La collaborazione tra specialisti consentirà di valutare tanto le basi scientifiche quanto i vincoli di implementazione.

07 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

White Paper e trasferimento delle conoscenze

Il programma propone un Rapporto zero, un rapporto nazionale periodico sulla sicurezza crittografica e sulla preparazione alla transizione, oltre ad approfondimenti su inventari, dati sanitari, identità, interoperabilità, dispositivi, QKD, competenze e approvvigionamenti.

  • Istituzioni e policy. Priorità, competenze, filiere e coordinamento per Governo, Parlamento e amministrazioni.
  • Comunità tecnico-operativa. Modelli di valutazione, dipendenze, standard e casi per responsabili della sicurezza, operatori, ricerca e industria.
  • Cittadini e divulgazione. Significato della transizione e differenze tra tecnologie per studenti, professionisti, PMI e media.

Ogni raccomandazione renderà espliciti il problema documentato, il destinatario, i prerequisiti e il criterio per verificarne l’avanzamento. Le diverse versioni manterranno le stesse conclusioni e saranno condivise con gli interlocutori competenti.

08 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Avvio e progressione delle attività

  • Mesi 0–3. Ruoli, priorità e risorse; catalogo di fonti e standard; metodo e schede di valutazione.
  • Mesi 3–6. Regole di accesso, riservatezza e divulgazione; consultazioni e casi pilota.
  • Mesi 6–10. Analisi, prove concordate, revisione specialistica e consolidamento del metodo.
  • Mesi 10–12. Rapporto zero, restituzione dei risultati e definizione del programma successivo.

Il calendario proposto parte dall’effettiva attivazione dal 2027. La capacità di prova sarà commisurata a procedure, strumenti, competenze e revisione disponibili.

09 / CRITTOGRAFIA QUANTISTICA

Contributi e condizioni di partecipazione

Il candidato potrà proporre una competenza specialistica, un tema o una funzione, accompagnando il curriculum con una disponibilità indicativa. Sono previste partecipazioni continuative, revisioni di singoli studi e contributi a gruppi tematici. Il successivo atto definirà ruolo, durata, attività e accessi.

Interessi in imprese, brevetti, prodotti e progetti pertinenti saranno dichiarati e gestiti con eventuale astensione. L’Osservatorio avrà natura scientifica e propositiva all’interno della Fondazione: la partecipazione di un esperto o di un’impresa non equivarrà a certificazione o attestazione di sicurezza.

DOSSIER E APPROFONDIMENTI

Documentazione

Consulta il dossier completo dell’osservatorio: scenario, missione, governance, metodo di lavoro, programma dei White Paper e fonti.

Il dossier descrive il programma dell’iniziativa; modalità attuative e incarichi saranno definiti dagli atti della Fondazione.