Nome dell'autore: Fondazione Olitec

Ricercatore in bioinformatica, RI e protocolli OPM e BCI

Il Captcha ci fa lavorare gratis e raccoglie dati per lo sviluppo di IA

di Nicolini Federico I captcha ci fanno lavorare gratis per il web, della cui fabbrica siamo tutti operai inconsapevoli, contribuendo con i nostri click a originare gli algoritmi di marketing e non solo. Lo ha rivelato Antonio Casilli, sociologo e professore al Paris Institute of Technology (Gli schiavi del clic, Feltrinelli 2020), in un’intervista concessa al quotidiano “La

Gli addetti trascorrono il 40% del tempo a trascrivere dati

Secondo un report di McKinsey del 2016, gli addetti alla produzione trascorrono in media 800 ore all’anno inserendo dati in moduli, fogli di calcolo e sistemi software: circa il 40% del loro tempo complessivo. Dal 2016 non è cambiato molto in questo senso e ancora oggi i lavoratori trascorrono una notevole quantità di tempo a digitare sulla tastiera. Dall’introduzione dei primi schermi touch di Apple,

Una colossale sfida legale si aggira per l’Europa: l’IA

Nel mondo già di per sé complesso delle scienze giuridiche, si aggira per l’Europa – che accetta la sfida – un colossale problema di regolazione legislativa: quella che si dovrebbe (dovrebbe?) applicare alla Intelligenza artificiale. Più correttamente, per evitare definizioni tanto altisonanti quanto scorrette, applicare a quelle tecnologie di tipo statistico che possono autonomamente, grazie a

Robotica industriale, l’evoluzione ai tempi del 4.0.

di Federico Nicolini Per gestire al meglio determinati processi produttivi nell’ambito industriale sono state progettate le applicazioni di automazione e robotica: come funzionano. Quando si pensa all’industria a molti viene in mente la classica scena di Charlie Chaplin nel film “Tempi moderni”, con la catena di montaggio e tutto il resto. In realtà oggi il

L’​intelligenza collettiva si può salvare da quella artificiale

C’era una volta l’intelligenza collettiva. Era l’idea che le tecnologie dell’informazione potessero amplificare la generazione e la condivisione di conoscenze nelle comunità umane. Poi arrivò l’intelligenza artificiale, e con essa un’idea diametralmente opposta: le comunità sono un insieme di consumatori di conoscenze generate nelle viscere degli automi da inattingibili algoritmi. L’intelligenza collettiva nasce dal confronto