Composizione grafica dei quattordici crest fotografati insieme, su sfondo del calendario storico 2024 della Guardia di Finanza.

Collalto Sabino, quindici crest donati dal colonnello Paola La Salvia arricchiscono la collezione OLITEC

Un nuovo conferimento porta nella raccolta della Fondazione testimonianze della Guardia di Finanza e della memoria istituzionale italiana, dalle scuole di formazione alle articolazioni investigative e territoriali

Collalto Sabino, 23 ottobre 2026. La collezione di crest della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca si arricchisce di quindici nuovi esemplari, donati dal colonnello Paola La Salvia. Il conferimento porta nel percorso espositivo testimonianze legate alla Guardia di Finanza, ai suoi istituti di formazione e alle sue articolazioni, insieme ad altre insegne della vita istituzionale del Paese. È un contributo che consente di avvicinare il pubblico a una storia fatta di preparazione professionale, indagini e servizio quotidiano.

La Fondazione OLITEC rivolge a Paola La Salvia un sentito ringraziamento per aver affidato questi oggetti a una raccolta aperta alla comunità. La generosità della donatrice permette a cittadini, studenti e visitatori di conoscere simboli che acquistano pieno significato quando vengono accompagnati dalla storia delle persone e delle istituzioni che rappresentano.

Quindici testimonianze da leggere attraverso i simboli

La veduta d’insieme documenta quattordici crest, mentre una seconda fotografia mostra nel dettaglio quello della XX Legione della Guardia di Finanza di Catanzaro. Tra le iscrizioni riconoscibili compaiono l’Accademia, la Scuola Ispettori e Sovrintendenti e il Nucleo Regionale di Polizia Tributaria Lazio. Sono denominazioni che permettono di accostare la preparazione degli allievi all’esperienza dei reparti e alle trasformazioni organizzative del Corpo.

Nella stessa raccolta figurano anche un’insegna della Questura dell’Aquila e una riferita alla sicurezza della Presidenza della Repubblica. La loro presenza amplia il racconto alla memoria istituzionale: ogni emblema conserva la propria appartenenza, leggibile nelle scritte e nelle figure. La varietà degli esemplari è parte del valore documentale del dono.

Dalle frontiere del Settecento alla Guardia di Finanza

Le origini del Corpo risalgono all’ottobre 1774, quando Vittorio Amedeo III, re di Sardegna, istituì la Legione Truppe Leggere. Quel reparto univa vigilanza finanziaria ai confini e compiti di difesa militare. Dopo l’unificazione italiana, nel 1862, i corpi finanziari degli Stati preunitari confluirono nel Corpo delle Guardie Doganali; nel 1881 venne adottata la denominazione Guardia di Finanza.

Un passaggio decisivo fu la nascita della Polizia Tributaria Investigativa nel 1923. All’azione contro il contrabbando si affiancò un impiego sempre più specializzato nell’accertamento delle frodi e dell’evasione. Il percorso condusse alla moderna funzione di polizia economico-finanziaria, consolidata dalla riforma del 2001: tutelare le risorse pubbliche e la legalità dell’economia significa proteggere anche le condizioni nelle quali cittadini e imprese possono operare correttamente.

La formazione custodita nei crest delle scuole

Gli esemplari dedicati alle scuole richiamano un elemento essenziale della storia delle Fiamme Gialle. L’istituto dal quale discende l’Accademia nacque nel 1896 presso la Reggia di Caserta; si trasferì a Roma nel 1925 e a Bergamo nel 1984. Nel 2021 è stata inaugurata la sede bergamasca ricavata nel complesso degli ex Ospedali Riuniti. La successione delle sedi accompagna l’evoluzione di un insegnamento nel quale diritto, economia e preparazione militare concorrono alla formazione degli ufficiali.

La Scuola Ispettori e Sovrintendenti, all’Aquila, appartiene a questa stessa rete formativa. Il crest di un corso conserva un’esperienza più circoscritta: il nome scelto dagli allievi, un motto, un riferimento al luogo della formazione. Esposto accanto alle insegne dei reparti, rende visibile il legame fra lo studio iniziale e le responsabilità assunte durante la carriera.

Dalla polizia tributaria alle indagini economico finanziarie

La scritta Nucleo Regionale di Polizia Tributaria Lazio rimanda a una fase dell’organizzazione investigativa della Guardia di Finanza. Le denominazioni conservate sugli oggetti aiutano a comprendere il mutare delle strutture: i nuclei di polizia economico-finanziaria oggi presenti sul territorio operano all’interno di un dispositivo che comprende comandi regionali e provinciali, gruppi, compagnie e tenenze.

Questa presenza consente di collegare i controlli sul territorio alle indagini più complesse. Ricostruire un flusso di denaro, verificare la destinazione di risorse pubbliche o individuare un’attività economica illecita richiede conoscenze giuridiche e contabili, capacità investigative e collaborazione tra reparti. Per il visitatore, il crest può diventare il punto di partenza per capire un lavoro che raramente si rende visibile nella sua interezza.

I reparti speciali e la trasformazione dei rischi

Accanto al dispositivo territoriale operano strutture dedicate a materie che richiedono un’elevata specializzazione. Il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, noto come SCICO, svolge funzioni centrali nel contrasto alle organizzazioni criminali e nel sostegno alle investigazioni dei reparti. Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria interviene, fra gli altri ambiti, nell’antiriciclaggio e nella tutela dei mercati finanziari.

Altre articolazioni specializzate si occupano della spesa pubblica, delle frodi fiscali, della corruzione, della concorrenza, della proprietà intellettuale e degli illeciti commessi attraverso strumenti informatici. Le specializzazioni rispondono ai cambiamenti dell’economia: l’analisi di documenti e patrimoni si confronta anche con transazioni digitali e reti che attraversano più Paesi. Questo quadro aiuta a collocare le testimonianze storiche del conferimento nella vicenda più ampia del Corpo.

Il mare e la montagna nella storia delle Fiamme Gialle

La Guardia di Finanza ha sviluppato anche una componente aeronavale, nella quale mezzi navali e aerei concorrono alla vigilanza economica, al contrasto dei traffici illeciti e alla sicurezza del mare. Le attività comprendono interventi di ricerca e soccorso. Il coordinamento con le unità investigative a terra permette di collegare ciò che avviene lungo le rotte marittime alle organizzazioni e ai flussi economici che lo sostengono.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, istituito nel 1965, testimonia invece il rapporto del Corpo con gli ambienti montani. Ricerca dei dispersi e assistenza a persone in pericolo richiedono addestramento specifico, conoscenza del terreno e capacità di operare in condizioni difficili. Mare e montagna introducono così un’ulteriore dimensione del servizio: la salvaguardia della vita umana.

La XX Legione di Catanzaro e la memoria dei territori

Il crest fotografato singolarmente reca l’indicazione della XX Legione e il nome di Catanzaro. Intorno allo scudo centrale si leggono i riferimenti a Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia; nella parte superiore compare il motto latino Sanguinis effusione. La composizione rende immediatamente riconoscibile il legame con la Calabria e con le sue comunità.

Questi elementi vanno letti nella loro dimensione storica. Un’insegna conserva una denominazione e una rappresentazione territoriale proprie del contesto nel quale fu realizzata: la loro osservazione permette di seguire le continuità e i cambiamenti dell’istituzione. Materiali, scritte e simboli diventano indizi per la conoscenza, da affiancare alla documentazione di provenienza e alla catalogazione museale.

Composizione grafica del crest della XX Legione di Catanzaro con gli emblemi di Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia.
Crest della XX Legione di Catanzaro. Elaborazione grafica su fotografia della collezione, con sfondo dalla copertina del Calendario Storico 2024 della Guardia di Finanza.

Paola La Salvia tra servizio e divulgazione della legalità

Paola La Salvia è un ufficiale superiore della Guardia di Finanza con esperienza nei settori della criminalità economico-finanziaria, dell’antiriciclaggio e dell’analisi criminale. Laureata in Giurisprudenza, già avvocato, svolge attività di docenza in materie giuridiche ed economiche. La sua biografia pubblica documenta inoltre un’esperienza presso l’Ambasciata d’Italia a Damasco, tra il 2008 e il 2012; il profilo pubblicato da Taobuk ricorda oltre dieci anni di servizio presso la Direzione Investigativa Antimafia.

All’impegno professionale affianca la scrittura e la divulgazione. È autrice del saggio I Malacarni. Come la mafia è diventata globale, dedicato all’evoluzione delle organizzazioni mafiose nell’economia internazionale. Il conferimento alla collezione OLITEC aggiunge a questa attività un gesto concreto di trasmissione della memoria, rendendo accessibili al pubblico testimonianze che possono alimentare conoscenza e interesse per la storia delle istituzioni.

Una collezione aperta a chi vuole conoscere

A Collalto Sabino i nuovi esemplari trovano posto in un progetto che cresce attraverso i contributi di reparti, associazioni, famiglie e collezionisti. Il percorso si sviluppa negli ambienti della struttura conventuale che ospita la Fondazione, mettendo in relazione oggetti di provenienze differenti. Per le scuole offre un’occasione per affrontare l’educazione civica a partire da testimonianze concrete; per chi ha prestato servizio, uno spazio nel quale riconoscere e condividere la propria esperienza.

La collezione è visitabile su prenotazione in via Roma 60, a Collalto Sabino, in provincia di Rieti. Le informazioni sul progetto e sulle modalità di visita sono disponibili sul sito crest.fondazioneolitec.it. Il dono di Paola La Salvia entra così in un patrimonio destinato alla fruizione pubblica, nel quale il ricordo di chi ha servito la collettività può incontrare le domande delle nuove generazioni.

Fonti e approfondimenti

Guardia di Finanza — Storia del Corpo

Guardia di Finanza — Storia dell’Accademia

Guardia di Finanza — Reparti territoriali

Guardia di Finanza — Reparti speciali

Guardia di Finanza — Comparto aeronavale

Guardia di Finanza — Storia del Soccorso Alpino

Paola La Salvia — Profilo professionale e pubblicazioni

Taobuk — Profilo di Paola La Salvia

Fondazione OLITEC — Presentazione della collezione e visite

Fotografie della collezione fornite dalla Fondazione OLITEC. Elaborazione grafica con correzione prospettica e sfondo tratto dalla copertina del Calendario Storico 2024 della Guardia di Finanza, fonte http://www.gdf.gov.it. Le immagini sono composizioni editoriali.


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere