Accoglienza della delegazione del Mali davanti al Centro Ricerche Giovanni Nicolini di Collalto Sabino, con i cadetti e le bandiere italiana e maliana.

Il Mali incontra OLITEC a Collalto Sabino per costruire opportunità di formazione e ricerca

La visita dell’ambasciatore Yacouba Diakité al Centro Giovanni Nicolini apre il confronto su un programma per 32 giovani maliani e su collaborazioni nella sanità e nelle infrastrutture digitali

L’accoglienza della delegazione del Mali al Centro Ricerche di Bioinformatica Giovanni Nicolini di Collalto Sabino, il 7 ottobre 2026. Foto Fondazione OLITEC.

Collalto Sabino (Rieti), 7 ottobre 2026 – La formazione dei giovani e la possibilità di mettere le conoscenze scientifiche al servizio delle comunità sono state al centro della visita dell’ambasciatore della Repubblica del Mali in Italia, S.E. Yacouba Diakité, alla Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca. Il diplomatico è stato accolto presso il Centro Ricerche di Bioinformatica Giovanni Nicolini, dove ha incontrato il direttore Massimiliano Nicolini, i cadetti e il personale dell’ente.

L’accoglienza della delegazione, con le bandiere italiana e maliana davanti alla sede, ha introdotto un incontro dedicato a una proposta concreta di cooperazione. Il dialogo ha permesso di presentare le attività della Fondazione e di approfondire quali competenze possano rispondere alle esigenze espresse dalla parte maliana, soprattutto nell’intelligenza artificiale e nella formazione scientifica.

L’ambasciatore ha manifestato apprezzamento per l’invito e per le opportunità illustrate. Nel confronto ha attribuito particolare rilievo alla preparazione delle nuove generazioni, indicandola come una priorità per lo sviluppo del proprio Paese. Per i cadetti presenti, la visita ha offerto l’occasione di vedere come il lavoro svolto nei laboratori possa diventare materia di dialogo e collaborazione con un’istituzione diplomatica.

Otto posti ogni anno per un percorso triennale

La proposta presentata da OLITEC prevede l’accoglienza di otto giovani del Mali ogni anno, con ingressi dal 2027 al 2030. Le quattro annualità consentirebbero di inserire complessivamente 32 partecipanti in percorsi della durata di tre anni. Il calendario illustrato riguarda quindi gli anni di ingresso delle diverse coorti, ciascuna delle quali seguirebbe il proprio ciclo formativo.

Per ogni partecipante è stato indicato un sostegno formativo del valore di 30.000 euro. Considerando i 32 posti prospettati, il valore complessivo dell’offerta raggiungerebbe 960.000 euro. Nell’impostazione descritta durante l’incontro, OLITEC si farebbe carico dell’accoglienza e dei costi di vitto, alloggio e abbigliamento, oltre agli spostamenti necessari per le attività della Fondazione.

Il programma è aperto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni. La parte maliana individuerebbe i candidati e l’interlocutore incaricato di coordinare la loro partecipazione. Durante il periodo necessario a predisporre i documenti di ingresso, i giovani potrebbero seguire un corso di italiano online, così da arrivare con una prima preparazione linguistica utile allo studio e alla vita nella comunità.

La preparazione scientifica e il lavoro nei laboratori

I percorsi illustrati riguardano soprattutto intelligenza artificiale, informatica e bioinformatica, nell’ambito delle attività di ricerca e formazione di OLITEC. Alla preparazione teorica si affiancherebbero l’addestramento pratico e il confronto con progetti applicati, secondo un’organizzazione che richiede continuità nello studio, disciplina e partecipazione alla vita del centro.

La visita ha consentito alla delegazione di conoscere alcuni ambiti di lavoro della Fondazione. Sono stati presentati progetti che impiegano dati territoriali e satellitari per l’analisi di edifici e contesti geografici, insieme a linee di ricerca sul monitoraggio attraverso segnali Wi-Fi e su strumenti destinati all’ambito sanitario. Le dimostrazioni hanno dato contenuto al confronto su ciò che i futuri allievi potrebbero imparare a sviluppare.

Competenze da riportare al servizio del Mali

Una finalità dichiarata della proposta è favorire il ritorno delle competenze nel Paese di provenienza. I giovani formati in Italia potrebbero contribuire ad attività scientifiche e professionali in Mali, adattando quanto appreso alle necessità delle istituzioni e delle comunità locali. Tra le prospettive discusse figura anche la possibilità di sostenere una struttura locale di ricerca e formazione, da definire insieme alla parte maliana.

Su questo punto l’ambasciatore ha espresso interesse per un modello che permetta ai giovani di trovare opportunità anche nel proprio Paese. Il confronto ha collegato la formazione alla disponibilità di professionalità capaci di utilizzare e sviluppare tecnologie, con un richiamo alle esigenze del settore energetico e alla valorizzazione delle risorse locali. La collaborazione proposta intende offrire strumenti per affrontare questi bisogni attraverso persone preparate e relazioni scientifiche durature.

Il confronto sulla sanità e sulle infrastrutture digitali

La sanità è emersa come un ulteriore ambito di interesse. La delegazione ha richiamato l’utilità delle tecnologie per i centri sanitari e per i servizi rivolti alla popolazione. OLITEC ha illustrato le proprie attività in bioinformatica e le prospettive di cooperazione nella telemedicina, comprendendo nel dialogo anche gli studi sulle cellule staminali.

Tra le ipotesi da sviluppare nella proposta scritta è stata discussa la possibilità di mettere a disposizione della parte maliana un sistema di telemedicina. Questa prospettiva dovrà essere approfondita con gli interlocutori competenti, insieme all’organizzazione delle attività e alla formazione delle persone chiamate a utilizzarlo.

Il terzo ambito riguarda i data center sperimentali destinati alla ricerca. L’ipotesi presentata è quella di infrastrutture a supporto delle attività scientifiche, capaci di offrire risorse di calcolo ed elaborazione dei dati ai progetti da concordare. Formare specialisti e dotare la ricerca di strumenti adeguati sono, in questa prospettiva, due condizioni collegate.

Il memorandum e il riconoscimento di Maestro dell’Opera

Al termine del confronto, la Fondazione ha indicato che predisporrà nei prossimi giorni una proposta articolata in formazione, sanità e infrastrutture digitali. Il memorandum da sottoporre alla parte maliana dovrà precisare il quadro della collaborazione, i referenti incaricati, le procedure di selezione dei giovani e le condizioni organizzative. La visita ha avviato questo percorso di definizione.

Nel corso dell’incontro è stato conferito a Yacouba Diakité il titolo di Maestro dell’Opera, riconoscimento della comunità OLITEC. L’ambasciatore ha ringraziato per l’accoglienza e per l’attenzione riservata ai giovani del suo Paese. La Fondazione, a sua volta, ha espresso gratitudine per la visita e disponibilità a proseguire il confronto, con l’auspicio di accogliere le prime coorti del programma.


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