La Fondazione nomina il Comitato Tecnico di Valutazione: l’avv.to Tania Giupponi designata Presidente
Abstract
La Fondazione annuncia la costituzione del proprio Comitato Tecnico di Valutazione, affidandone la Presidenza all’avv.to Tania Giupponi, avvocato e membro di Women4Cyber. Del Comitato fanno parte anche il dott. Nicola Vanin, Chief Information Security Officer e Responsabile Corporate Security presso Cassa Depositi e Prestiti; l’avvocato Anna Capoluongo, specializzata in diritto delle nuove tecnologie, data protection, intelligenza artificiale e analisi dei dati; l’Ing. Matteo Limonta, ingegnere ed esperto di robotica umanoide, macchine automatiche e processi industriali, facente riferimento al colosso industriale IMA; e il dott. Luigi Maracino, Head of Operations & Cyber Engineering all’interno del Polo Strategico Nazionale. Il Comitato nasce con l’obiettivo di valutare, qualificare e accompagnare i progetti della Fondazione nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza, della realtà immersiva, della bioinformatica, della data analysis, della robotica e delle infrastrutture digitali strategiche, assicurando rigore tecnico, conformità normativa, sicurezza, sostenibilità operativa e responsabilità etica.
La Fondazione annuncia la costituzione e la nomina del proprio Comitato Tecnico di Valutazione, organismo consultivo e specialistico chiamato ad accompagnare, verificare e qualificare i programmi di ricerca, formazione, sviluppo tecnologico e trasferimento operativo promossi dalla Fondazione nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza, della realtà immersiva, della bioinformatica, dell’analisi dei dati, della robotica e delle infrastrutture digitali strategiche.
Alla Presidenza del Comitato è stata nominata Tania Giupponi, avvocato e membro di Women4Cyber, figura professionale impegnata nei temi della sicurezza digitale, della cultura cyber, della responsabilità nell’utilizzo delle tecnologie e della valorizzazione delle competenze femminili nei settori dell’innovazione e della protezione informatica. La sua nomina alla guida del Comitato rappresenta una scelta di particolare significato, poiché unisce competenza giuridica, sensibilità istituzionale, attenzione alla dimensione etica dell’innovazione e conoscenza dei processi di sicurezza che oggi attraversano imprese, pubbliche amministrazioni, sistemi educativi e infrastrutture strategiche.
La nascita del Comitato rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di consolidamento istituzionale della Fondazione, che intende dotarsi di una struttura di valutazione indipendente, multidisciplinare e altamente qualificata, capace di analizzare i progetti non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sotto quello giuridico, etico, industriale, organizzativo e di sicurezza. In un contesto nazionale ed europeo nel quale le tecnologie emergenti incidono sempre più profondamente sulla vita delle persone, sulla competitività delle imprese, sulla resilienza delle infrastrutture pubbliche e private e sulla sicurezza del Paese, la Fondazione ritiene indispensabile affiancare alla capacità progettuale un metodo rigoroso di verifica, controllo e validazione.
Il Comitato Tecnico di Valutazione nasce con una funzione fondamentale: garantire che ogni iniziativa promossa, sostenuta o sviluppata dalla Fondazione sia coerente con criteri di qualità scientifica, affidabilità tecnica, sostenibilità operativa, sicurezza informatica, tutela dei dati, impatto sociale positivo e responsabilità etica. Non si tratta, dunque, di un organo meramente formale, ma di uno spazio permanente di analisi e indirizzo, pensato per valutare la solidità dei progetti prima della loro piena attuazione, per individuare eventuali criticità, per suggerire miglioramenti e per assicurare che l’innovazione tecnologica resti sempre orientata alla protezione della persona, alla crescita delle competenze e al rafforzamento del sistema istituzionale e produttivo.
Sono stati chiamati a far parte del Comitato professionisti provenienti da ambiti differenti ma complementari, selezionati per esperienza, autorevolezza e capacità di lettura dei processi complessi.
Oltre ad assumere la Presidenza del Comitato, Tania Giupponi porterà il proprio contributo nell’analisi degli aspetti giuridici, regolatori, deontologici e di protezione delle persone coinvolte nei programmi della Fondazione, con particolare attenzione ai temi della sicurezza digitale, della responsabilità nell’uso delle tecnologie, della tutela dei diritti e della costruzione di percorsi inclusivi in ambito cyber.
È stato nominato anche Nicola Vanin, Chief Information Security Officer e Responsabile Corporate Security presso Cassa Depositi e Prestiti. La sua esperienza nel campo della sicurezza delle informazioni, della protezione degli asset strategici, della gestione del rischio e della sicurezza aziendale rappresenta un presidio di altissimo valore per la valutazione dei progetti che riguardano infrastrutture digitali, sistemi informativi complessi, protezione dei dati, continuità operativa e prevenzione delle minacce cyber. La presenza di una figura con responsabilità in un contesto di rilievo nazionale consente al Comitato di confrontarsi con standard elevati di sicurezza, governance e resilienza.
Del Comitato fa parte inoltre l’avvocato Anna Capoluongo, professionista specializzata nei temi del diritto delle nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale, della privacy, della protezione dei dati e dell’analisi dei processi digitali. Il suo ruolo sarà centrale nella valutazione della conformità normativa dei progetti, nella lettura dei rischi collegati al trattamento dei dati, nella definizione di modelli di governance responsabile e nell’inquadramento giuridico delle applicazioni basate su intelligenza artificiale, data analysis e sistemi automatizzati. In una fase storica nella quale la regolazione europea impone nuovi obblighi e nuove responsabilità, la competenza giuridica applicata all’innovazione diventa un elemento essenziale per evitare che la tecnologia proceda senza adeguati presìdi.
Tra i componenti nominati vi è anche Matteo Limonta, ingegnere ed esperto di robotica umanoide, macchine automatiche e processi industriali, con esperienza nel gruppo IMA. Il suo apporto consentirà al Comitato di valutare con particolare attenzione i progetti legati alla robotica, all’automazione, all’interazione uomo-macchina, alla meccatronica, ai sistemi intelligenti applicati ai processi produttivi e alle tecnologie fisiche che integrano software, sensoristica, controllo e intelligenza artificiale. La presenza di un profilo ingegneristico orientato alla robotica e alle macchine automatiche permette alla Fondazione di rafforzare la propria capacità di analisi anche sugli aspetti concreti della realizzabilità industriale, dell’affidabilità meccanica, della sicurezza operativa e della scalabilità dei sistemi.
Completa il Comitato Luigi Maracino, Head of Operations & Cyber Engineering all’interno del Polo Strategico Nazionale. La sua esperienza nelle operazioni, nell’ingegneria cyber, nella gestione di piattaforme complesse e nella sicurezza di ambienti infrastrutturali strategici rappresenta un contributo di particolare rilievo per tutti i progetti che coinvolgono cloud, sovranità digitale, protezione delle architetture critiche, continuità dei servizi e integrazione tra sicurezza, performance e governance tecnologica. Il suo profilo consente al Comitato di affrontare la valutazione non solo dal punto di vista progettuale, ma anche dal punto di vista dell’esercizio operativo, della manutenzione, della resilienza e della sostenibilità nel tempo.
Il Comitato Tecnico di Valutazione avrà il compito di esaminare le iniziative della Fondazione secondo un metodo strutturato. Ogni progetto potrà essere valutato in relazione alla chiarezza degli obiettivi, alla solidità scientifica, alla fattibilità tecnica, alla sostenibilità economica e organizzativa, alla conformità normativa, alla sicurezza informatica, alla tutela dei dati personali, all’impatto sociale e alla capacità di generare benefici reali per cittadini, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e comunità territoriali.
Particolare attenzione sarà riservata ai programmi formativi e di ricerca legati alle discipline BRIA, cioè Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale, che costituiscono uno degli assi fondamentali dell’attività della Fondazione. In questo ambito il Comitato potrà contribuire a verificare la qualità dei contenuti didattici, l’aderenza ai fabbisogni del mercato del lavoro, la coerenza con le trasformazioni tecnologiche in corso e la capacità dei percorsi di creare competenze realmente spendibili. La formazione tecnologica non può più essere considerata una semplice trasmissione di nozioni, ma deve diventare un processo di costruzione di competenze critiche, operative e responsabili, capaci di accompagnare i giovani e i professionisti verso ruoli qualificati e non sostituibili.
Uno degli scopi centrali del Comitato sarà anche quello di creare un ponte tra ricerca, industria, istituzioni e società civile. La Fondazione intende infatti sviluppare tecnologie che non restino isolate in ambito sperimentale, ma possano essere trasferite in contesti reali: scuole, università, imprese, ospedali, pubbliche amministrazioni, infrastrutture strategiche, sistemi di sicurezza, ambienti di formazione avanzata e piattaforme digitali. Per questa ragione la valutazione tecnica dovrà sempre tenere insieme tre dimensioni: l’innovazione scientifica, la possibilità concreta di applicazione e la responsabilità verso le persone che utilizzeranno o subiranno gli effetti di quelle tecnologie.
Il Comitato avrà inoltre una funzione di garanzia etica. Intelligenza artificiale, robotica, data analysis, cybersecurity e sistemi immersivi possono produrre enormi benefici, ma possono anche generare rischi significativi se non vengono progettati con criteri di proporzionalità, trasparenza, sicurezza e controllo umano. La Fondazione ritiene che il progresso tecnologico debba essere governato e non semplicemente inseguito. Per questo motivo il Comitato sarà chiamato a esprimere valutazioni anche sull’impatto umano dei progetti, sulla loro compatibilità con i diritti fondamentali, sulla protezione dei soggetti più fragili, sulla prevenzione degli abusi e sulla necessità di mantenere sempre l’uomo al centro dei processi decisionali.
La composizione del Comitato riflette una scelta precisa: affiancare competenze legali, cyber, infrastrutturali, ingegneristiche e di analisi dei dati per costruire un modello di valutazione realmente interdisciplinare. Nessuna tecnologia complessa può essere giudicata da un solo punto di vista. Un sistema di intelligenza artificiale richiede competenze algoritmiche, ma anche giuridiche; una piattaforma cyber richiede conoscenza tecnica, ma anche governance; un progetto robotico richiede ingegneria, ma anche sicurezza; un’infrastruttura digitale richiede performance, ma anche resilienza; una banca dati richiede capacità analitica, ma anche tutela dei diritti.
La Fondazione, attraverso la nomina del Comitato Tecnico di Valutazione e la designazione di Tania Giupponi alla sua Presidenza, conferma quindi la volontà di operare secondo un modello fondato su serietà, trasparenza, competenza e responsabilità. L’obiettivo non è soltanto sviluppare progetti innovativi, ma costruire un ecosistema nel quale l’innovazione venga selezionata, verificata, migliorata e resa utile alla collettività.
Con questa nomina, la Fondazione compie un passo ulteriore verso la creazione di un presidio stabile di qualità e affidabilità, capace di accompagnare la crescita dei propri programmi e di contribuire alla definizione di un nuovo standard nella valutazione delle tecnologie emergenti. Il Comitato Tecnico di Valutazione sarà chiamato a svolgere un ruolo essenziale: trasformare la competenza in garanzia, la valutazione in metodo, la tecnologia in responsabilità e l’innovazione in beneficio concreto per il Paese.
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