Forum

Benvenuti nel Forum della Fondazione Olitec. Questo spazio è stato creato per promuovere la trasparenza e facilitare la comunicazione tra la Fondazione Olitec e tutti coloro che desiderano entrare a far parte del nostro team, in particolare per il ruolo di Sales. Il nostro forum è uno strumento di dialogo aperto e costruttivo dove i candidati possono porre domande, condividere esperienze e ottenere risposte dirette sui vari aspetti del processo di selezione e sulle opportunità di carriera offerte dalla Fondazione.

All’interno del forum troverete topic dedicati ad argomenti specifici su cui potrete approfondire informazioni relative al ruolo, al processo di selezione e alla cultura aziendale della Fondazione Olitec. Inoltre, avrete la possibilità di caricare le vostre domande e consultare le risposte fornite ad altri quesiti posti dai candidati, creando così una rete di informazioni condivisa e trasparente.

Questo spazio è pensato anche per favorire la condivisione delle esperienze personali: potrete raccontare il vostro percorso e scoprire come altri candidati stanno affrontando questa opportunità. Vi invitiamo a partecipare attivamente, a rispettare gli altri membri della community e a mantenere un tono di dialogo collaborativo e positivo.

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La realtà virtuale come proiezione della “coscienza” dell’edificio

La qualità del costruito come paradigma per la valutazione del valore di un edificio

Di Arch. Francesca di Giacomo

Sono Francesca di Giacomo, architetta specializzata in sostenibilità ambientale ed edilizia sostenibile, con un focus sulla qualità dell’abitare, la salute degli ambienti e il benessere delle persone. Attraverso il progetto Zeprojects, affianco alla progettazione architettonica sostenibile, una ricerca sull’uso delle tecnologie digitali e immersive, finalizzata a rendere visibili e fruibili i valori che incidono sulla qualità reale degli spazi. 

Qui quindi potremmo chiederci: “quali sono le caratteristiche che rendono uno spazio architettonico di qualità?” 
E, ancora prima: “che cosa significa davvero “qualità dello spazio costruito”? 

Se ciò che definiamo “realtà fisica” può essere letta come manifestazione di livelli informativi più profondi, anche l’architettura può essere interpretata come espressione di una dimensione informativa che va oltre la sola forma costruita. La “coscienza” di uno spazio architettonico coincide quindi con l’insieme delle informazioni, visibili e invisibili, che ne determinano la qualità e quindi il valore attribuito. 

Nel nostro percorso progettuale è emerso con chiarezza che la qualità architettonica nasce quindi dall’interazione delle persone con elementi ambientali tangibili e intangibili: il benessere percepito, la sensazione di sicurezza, l’energia di un luogo, il comfort termo-igrometrico, la qualità dell’aria, l’equilibrio tra involucro, i materiali e l’ ambiente. Fattori che incidono in modo profondo sull’esperienza dell’”abitare” e sulla salute delle persone, pur restando spesso invisibili. Si tratta di elementi che agiscono in modo continuo e silenzioso e che raramente risultano immediatamente percepibili, ma che determinano la qualità della permanenza e della vita quotidiana.

Rendere visibile l’invisibile 

Da questa consapevolezza nasce Zepverse, la nostra Proof of Concept, presentata alla Dubai Blockchain Week nel 2022. L’obiettivo era sviluppare uno strumento capace di rendere leggibile e verificabile la qualità reale degli edifici e di conseguenza il loro “valore”intrinseco, andando quindi oltre la loro rappresentazione formale. Il metaverso e le tecnologie di realtà virtuale si sono rivelati il linguaggio più adatto per questo passaggio. Da qui prende forma Zepverse, un ambiente virtuale concepito come estensione informativa dell’edificio fisico, in cui il digital twin diventa il punto di accesso a tutte le informazioni che determinano la qualità dell’abitare. 

All’interno del modello virtuale confluiscono la filiera di progettazione e produzione, l’origine e le certificazioni dei materiali, il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, le prestazioni dell’involucro edilizio, i dati legati alla qualità dell’aria e al comfort ambientale, insieme alla documentazione tecnica e normativa associata all’edificio. Informazioni che incidono in modo diretto sulla vivibilità, sulla salute degli ambienti e sulla durabilità degli spazi costruiti, determinando il benessere quotidiano di chi li abita. Questo approccio nasce da un interesse progettuale centrato sulla qualità dell’abitare, intesa come equilibrio tra prestazioni ambientali, salubrità degli spazi e relazione profonda tra edificio e persona.

Metaverso come infrastruttura di trasparenza 

In questa visione, il metaverso assume il ruolo di infrastruttura di trasparenza: uno spazio in cui il digital twin risulta consultabile e fruibile anche a grande distanza, offrendo strumenti di valutazione avanzata a progettisti, utenti e investitori, anche in relazione alla qualità ambientale e al benessere degli spazi abitativi. La blockchain integrata consente di associare agli edifici dati, certificazioni ufficiali e documentazione tecnica, creando un sistema di informazioni riconoscibili, verificabili e affidabili. Questo approccio rafforza la fiducia nella filiera, soprattutto in contesti internazionali, dove la distanza geografica rende complessa la conoscenza diretta delle normative, dei processi e dei soggetti coinvolti. 

In questo senso, il metaverso supera la dimensione dell’intrattenimento e si configura come uno strumento capace di attribuire valore reale all’architettura, rendendo visibile ciò che incide sulla qualità degli ambienti e sulla vita delle persone.

Un cambio di paradigma progettuale 

L’esperienza maturata attraverso Zepverse ha evidenziato come la trasformazione più rilevante riguardi il modo di concepire il progetto architettonico. Le tecnologie immersive e digitali ampliano la capacità dell’architettura di raccontare se stessa, rendendo leggibili i valori che ne determinano la qualità reale, oltre la sola dimensione estetica o funzionale. 

In un contesto caratterizzato da requisiti ambientali sempre più articolati, da un’evoluzione normativa rapida e da una crescente attenzione alla salute degli spazi abitati, questi strumenti diventano parte integrante del processo progettuale. Il futuro dell’architettura si orienta quindi verso sistemi capaci di dare forma e visibilità a ciò che determina davvero la qualità dello spazio costruito, mettendo al centro l’esperienza, la salute degli ambienti e il benessere delle persone, senza perdere però mai la consapevolezza che la tecnologia rappresenta un mezzo e non il fine della ricerca progettuale.