Mediazione civile una nuova giustizia aumentata

Mediazione civile e intelligenza artificiale: Massimiliano Nicolini apre un nuovo orizzonte di giustizia aumentata

Il 21 maggio 2025, nella prestigiosa Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma, si è svolto il X° Congresso Nazionale della Mediazione Civile e Commerciale, organizzato dall’Osservatorio ADR e da ICAF, con il patrocinio della Camera dei Deputati. L’evento, dedicato alla memoria del professor Guido Alpa, ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva sul futuro dell’istituto della mediazione alla luce delle recenti trasformazioni legislative e delle innovazioni tecnologiche in corso.

Tra i numerosi tavoli tecnici che hanno animato la giornata – articolata tra relazioni introduttive e interventi istituzionali di alto profilo, come quelli dell’on. Jacopo Morrone, dell’on. Fabrizio Cecchetti e dell’on. Andrea Ostellari – si è distinto in particolare lo Short Panel 1, dal titolo: “Intelligenza artificiale: come può supportare il mediatore e gli avvocati nella valutazione di PAAN e MAAN e nella formulazione della proposta?”

In questo contesto, l’intervento di Massimiliano Nicolini, Direttore Ricerca e Sviluppo della Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata. Con un approccio che ha saputo coniugare rigore scientifico e sensibilità umanistica, Nicolini ha illustrato come l’intelligenza artificiale possa diventare una risorsa potente al servizio della mediazione civile, purché venga governata da una visione etica e relazionale.

Nicolini ha spiegato che l’IA, se progettata e implementata correttamente, è in grado di supportare il mediatore nella valutazione delle opzioni negoziali (PAAN e MAAN), attraverso strumenti predittivi e modelli di simulazione che permettono di analizzare scenari, prevedere esiti e visualizzare soluzioni alternative in tempo reale. Tuttavia, ha tenuto a precisare che “l’intelligenza artificiale non deve mai sostituire il ruolo umano nella gestione del conflitto: piuttosto, deve aiutare il mediatore a comprendere meglio le dinamiche emotive e logiche delle parti, offrendo spunti di riflessione e percorsi più consapevoli.”

Uno dei passaggi più apprezzati del suo intervento ha riguardato il concetto di intelligenza aumentata, contrapposto all’automazione meccanica dei processi. Nicolini ha invitato a immaginare un futuro in cui la tecnologia non impone soluzioni, ma facilita comprensioni più profonde, valorizzando la componente empatica, narrativa e simbolica che è alla base di ogni percorso di mediazione autentica.

Nel corso del panel, moderato da Ilaria Galli e arricchito dai contributi di Luigi Viola, Ivan Giordano e Salvatore Vigliar, Nicolini ha inoltre illustrato alcuni casi d’uso già sperimentati in ambito BRIA (Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale), proponendo l’adozione di ambienti virtuali immersivi e dashboard intelligenti per l’accompagnamento strutturato delle parti nei percorsi conciliativi.

La sua visione ha avuto il merito di riportare al centro del dibattito un principio spesso trascurato: la tecnologia non è neutra, ma riflette i valori di chi la progetta e di chi la utilizza. È in questa prospettiva che l’intervento di Nicolini ha tracciato con forza una direzione: costruire un ecosistema giuridico-tecnologico capace di generare fiducia, prossimità e giustizia rigenerativa.

Il Congresso, curato nei dettagli dall’Osservatorio ADR e da ICAF, si è confermato ancora una volta come punto di riferimento nazionale per la cultura della mediazione. L’intervento di Massimiliano Nicolini ha rappresentato, in tale contesto, un contributo cruciale per immaginare una mediazione civile capace di evolversi senza snaturarsi, potenziata dall’innovazione ma sempre guidata dal principio di umanità.


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